Lucca Comics, Forum, Ritrovo, Nuovo Live e Tante Novità

Dal Lucca Comics dell'anno scorso, quando ho presentato il Gatto di Schrodinger ai vari cosplayer.

L'immagine sopra proviene dal Lucca Comics 2013, quando ho girato come cosplay di Erwin Schrodinger, ed ho fatto conoscere il gatto a tutti gli altri cosplayer che trovavo. Non mancate quest'anno a Lucca Comics & Games! Ci troviamo il Venerdì 31 ed il Sabato 1, dalle ore 12 alle ore 14 in Piazza San Michele a Lucca. Oltre a questo però ci sono un sacco di novità grandiose, incluso un LIVE QUESTA SERA ALLE ORE 21:30 sul canale Link4Universe Nel video sotto ulteriori informazioni:
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Hubble: Spettacolare Immagine di una Galassia Polverosa

Hubble fotografa la galassia lenticolare NGC 4526. Credit: NASA/ESA/ Judy Schmidt

Hubble fotografa la galassia lenticolare NGC 4526. Cliccate qui per ingrandire. Credit: NASA/ESA/ Judy Schmidt

Questa piccola galassia che somiglia ad una nuvola è conosciuta come NGC 4526 ed è visibile qui in tutta la sua bellezza grazie ad Hubble Space Telescope, che ha permesso agli scienziati di riprendere in dettaglio anche le braccia più esterne, così diffuse e ricche di polvere da sembrare un alone che copre una galassia centrale. Questa categoria di galassie, conosciute come lenticolari, si trovano a metà strada tra quelle a spirale come la Via Lattea e le super-giganti ellittiche.
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Curiosity: Nuove Foto e Alba nel Cratere Gale

Mosaico tra tre foto rozze di Curiosity  mostra l'alba in lontananza sul bordo del Cratere Gale, su Marte. Credit: Stuart Rankin / NASA/JPL/

Mosaico di tre foto grezze di Curiosity che mostra l'alba in lontananza sul bordo del Cratere Gale, su Marte. Cliccate qui per ingrandire. Credit: Stuart Rankin / NASA/JPL/

Dopo due anni su Marte, il mese scorso Curiosity è finalmente giunto alle pendici della grande montagna che domina il Cratere Gale: il Monte Sharp. Nelle valli sottostanti Curiosity è riuscito a trovare segni del lago che dominava un tempo il cratere, ma molti depositi sono stati coperti da polvere ed erosi. Al contrario, il Monte Sharp è come un grande libro aperto sulla storia geologica di Marte nell'arco di miliardi di anni. La speranza del team è di trovare tracce non solo dell'acqua ma anche delle molecole organiche presenti all'epoca, per avere così un quadro più completo sulla possibilità di antica vita su Marte.
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Cassini: Straordinarie Immagini da Saturno

Saturno e la spettacolare serie esagonale di tempeste che circonda il suo Polo Sud, in questa recente immagine dalla sonda Cassini, montata da Ian Regan. Credig: NASA/JPL/Ian Regan

Saturno e la spettacolare serie esagonale di tempeste che circonda il suo Polo Sud in questa recente immagine dalla sonda Cassini, montata da Ian Regan. Cliccate qui per ingrandire. Credit: NASA/JPL/Ian Regan

La sonda Cassini continua a regalarci grandissime scoperte e foto da brividi dall'orbita di Saturno anche dopo 10 anni in orbita. Per molti versi sarà come aver lanciato una nuova sonda verso Titano perché la nuova missione di Cassini, che si estenderà fino al 2017, ci regalerà nuove fotografie ed analisi derivanti da prospettive mai raggiunte prima. La sonda, infatti, si tufferà tra gli anelli del pianeta e viaggerà tra le orbite estremamente ravvicinate di Titano, Encelado e Saturno. Mentre attendiamo, ecco alcune delle più recenti e spettacolari immagini di Saturno e delle sue lune:
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Rosetta: Foto da appena 7.8 km dalla Superficie della Cometa

Superficie della Cometa 67P/Chyurumov-Gerasimenko ripresa dalla sonda Rosetta da appena 7.8 km di distanza. Credit: ESA

Superficie della Cometa 67P/Chyurumov-Gerasimenko ripresa dalla sonda Rosetta da appena 7.8 km di distanza. Notate le sottili tracce di getti di gas. Cliccate QUI per ingrandire. Credit: ESA

Continua la discesa della sonda Rosetta, in orbita intorno alla Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Le immagini che vedete sono state ottenute il 18 Ottobre da 7.8 km dalla superficie con una risoluzione di 66.5 cm/pixel. Quindi ogni immagine copre circa 680 metri in lunghezza. Notate anche le tracce appena visibili dei getti di particelle dalla superficie della cometa.
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Immagini della Cometa Siding Spring dall'Orbita di Marte

Immagini della Siding Spring e la sua chioma, riprese dall'orbita dalla sonda MRO. Credit: NASA/JPL

La Siding Spring e la sua chioma riprese dall'orbiter MRO della NASA. Cliccate qui per ingrandire.

Direttamente dalla Nube di Oort, il visitatore di ghiaccio che conosciamo come Cometa Siding Spring ha sfiorato il 19 Ottobre il Pianeta Rosso. Le immagini a risoluzione più alta sono state ottenute dalla camera HiRISE a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter, che è riuscita a riprendere 138 pixel della luce della cometa da una distanza di 138.000 km. Il nucleo si pensava fosse relativamente piccolo, con un diametro medio stimato intorno ad 1 km, ma le nuove osservazioni di HiRISE, che mostrano una grandezza del nucleo di appena 2-3 pixel, suggeriscono un diametro di solo 0.5 km. E' anche il primo nucleo di questo tipo mai ripreso.
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Prime Immagini della Cometa Siding Spring da Marte

Al centro si vede la chioma della cometa Siding Spring mentre attraversa i cieli di Marte. Foto scattata dal rover Opportunity. Credit: NASA/JPL

Al centro si vede la chioma della cometa Siding Spring mentre attraversa i cieli di Marte. Foto scattata dal rover Opportunity. Credit: NASA/JPL. Cliccate qui per ingrandirla
Prime notizie da Marte dopo il passaggio della Cometa Siding Spring! Gli orbiter sono tutti intatti e sono riusciti ad evitare il rischio detriti. Dalla superficie stanno arrivando le prime immagini, e gli scienziati ed astrofotografi stanno lavorando per togliere il rumore in eccesso e riuscire a vedere così la debole luce della Siding Spring che passa nei cieli marziani. Dal rover Opportunity è arrivata questa splendida foto che mostra non solo la luce della cometa ma anche una chioma tutt'attorno.
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X-37B: Shuttle Militare Ritorna dall'Orbita dopo 674 giorni

X-37B aereo

Nei giorni scorsi è tornato sulla Terra un visitatore che era rimasto in orbita per la durata record di 674 giorni. Si tratta dell'aereo spaziale militare X-37B, che all'apparenza può sembrare uno Space Shuttle in miniatura, ma che in realtà si tratta di una navicella molto differente, sia nella tecnologia usata che negli scopi (non dichiarati e sotto segreto).
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Rosetta: Nuove Dettagliatissime Foto della Cometa 67P/C-G

Superficie della Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko vista da circa 7.9 km dalla superficie, dalla sonda Rosetta. Credit: ESA/DLR

Mancano poche settimane all'atterraggio di Philae sulla superficie di 67P/Churyumov-Gerasimenko, e la sonda Rosetta si sta avvicinando per prepararsi al fatidico 12 Novembre. Dalla nuova altitudine raggiunta questa settimana, la sonda ha ripreso immagini della superficie da appena 7.9 km di distanza, con una risoluzione di 63 cm per pixel. Questo significa che i massi che vedete sono grandi solo pochi metri! Ecco le visuali ravvicinate in dettaglio:
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Hubble Fotografa Galassia a 13.2 Miliardi di Anni Luce

Le galassie in primo piano sono l'ammasso galattico Pandora, che con la sua gravità crea una lente che ci permette di vedere la luce molto più debole e lontana di galassie a 13.2 miliardi di anni luce, ingrandite qui nei riquadri. Credit: NASA/ESA/STScl

Le galassie in primo piano appartengono all'ammasso galattico Pandora, che con la sua gravità crea una lente che ci permette di vedere la luce molto più debole e lontana di una galassia a 13.2 miliardi di anni luce, ingrandita qui nei riquadri. L'effetto lente gravitazionale ha distorto la luce della galassia in tre punti diversi. Credit: NASA/ESA/STScl Per vedere l'immagine grande clicca qui.

Guardando attraverso una gigantesca lente di ingrandimento creata con la gravità di centinaia di massicce galassie, l'Hubble Space Telescope è riuscito a trovare i segni di tre piccolissime e pallide galassie primordiali risalenti ad un periodo in cui l'universo aveva appena 500 milioni di anni (contro i 13.7 circa che ha attualmente). "Questo oggetto è un esempio unico di quella che ci aspettiamo essere un'abbondante popolazione di galassie estremamente piccole e deboli a circa 500 milioni di anni dal Big Bang" spiega Adi Zitrin, del Caltech. "La scoperta ci dice che galassie come questa esistono, e che dovremo continuare a guardare e cercarne altre ancora più pallide, così da poter comprendere meglio il modo in cui il nostro universo si è evoluto nel tempo."
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