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29 settembre 2014

MOM: Nuova spettacolare foto globale di Marte

Nuova vista globale di Marte dalla sonda indiana MOM. Credit: ISRO

Nuova vista globale di Marte dalla sonda indiana MOM. Credit: ISRO


Dopo essere entrata con successo in orbita Marziana, la sonda indiana MOM (o Mangalayaan) ha scattato le prime immagini incredibilmente suggestive del pianeta rosso. La sua orbita molto ellittica le permette di arrivare sia molto vicino che molto lontano da Marte, scattando così immagini globale davvero mozzafiato! Questo nuovo scatto da poco rilasciato dall'ISRO è la prova.
Notate le vaste tempeste di polvere nell'emisfero nord del pianeta!

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28 settembre 2014

Rosetta: Le foto più recenti e data per l'atterraggio di Philae

Vista della superficie della Cometa 67P/Churyumov-Geraimenko, ottenuta dalla sonda Rosetta, da 28.5 km, il 24 settembre 2014. Credit: ESA/DLR

Vista della superficie della Cometa 67P/Churyumov-Geraimenko, ottenuta dalla sonda Rosetta, da 28.5 km, il 24 settembre 2014. Credit: ESA/DLR


La sonda Rosetta continua ad abbassare la sua orbita e a studiare da vicino la complessa e sorprendente superficie e geologia della Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La cometa sta aumentando l'attività man mano che si avvicina al Sole, e la sonda Rosetta si prepara a rilasciare il lander Philae. La decisione della regione dove scendere è stata presa da poco ed è ricaduta sul sito conosciuto come "J". Ieri è stata comunicata anche la data dell'atterraggio: il 12 Novembre 2014. Nel frattempo, ecco alcune delle più recenti e strepitose immagini rilasciate dal team scientifico di Rosetta:

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28 settembre 2014

Spettacolare Eruzione Ripresa sul Sole

Una spettacolare palla di plasma accanto al Sole, ripresa dal Solar Dynamics Observatory il 26 Settembre. Credit: NASA/SDO

Una spettacolare palla di plasma accanto al Sole, ripresa dal Solar Dynamics Observatory il 26 Settembre. Credit: NASA/SDO


Il Sole continua a dare spettacolo con grandi eruzioni e macchie solari. Il 26 Settembre, il Solar Dynamics Observatory ha ripreso questa enorme palla di plasma carico mentre si muoveva lungo la superficie solare prima di ricadere verso il basso. La ripresa nel colore rosso che vedete è dovuta al filtro del SDO, sensibile ad una temperatura di 60.000°C. Di seguito la potete apprezzare in tutta la sua bellezza in video:

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28 settembre 2014

Atomi raffreddati a temperature da record

Potete vedere qui come la temperatura del condensato di Bose-Einstein si abbassa progressivamente mentre si avvicina allo zero assoluto. Rosso indica densità alta.  Credit: CAL/NASA/JPL

Potete vedere qui come la temperatura del condensato di Bose-Einstein si abbassa progressivamente mentre si avvicina allo zero assoluto. Rosso indica densità alta. Credit: CAL/NASA/JPL


Raggiungendo temperature che con ogni probabilità sono tra le più fredde nell'intero universo, il CAL (Cold Atom Laboratory) della NASA è riuscito a portare un gruppo di atomi conosciuto come condensato di Bose-Einstein ad "appena 200 nano-Kelvin. Questo significa appena 200 miliardesimi di un Kelvin!" annuncia Rob Thompson, a capo del CAL. "Ottenere la condensazione di Bose-Einstein nel nostro hardware prototipo è un passo cruciale in vista della sua futura missione". Thompson si riferisce al debutto, nel 2016, di questo strumento sulla Stazione Spaziale Internazionale.

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28 settembre 2014

Museo Mercedes-Benz Usa Tornado Enorme come Anti-Incendio

Il più grande e forte tornado artificiale al mondo, all'interno del Museo Mercedes-Benz , in Germania.

Il più grande e forte tornado artificiale al mondo, all'interno del Museo Mercedes-Benz , in Germania.


E' raro vedere da vicino un tornado in natura e di solito non lo si vede nella condizione in cui si può comodamente osservarlo da vicino. Tuttavia, in ambienti speciali è possibile vedere le loro spettacolari repliche artificiali. La più grande al mondo si trova presso il Museo Mercedes-Benz, in Germania, che oltre ad ospitare alcuni automobili che hanno fatto la storia, ospita anche un tornado di 34.4 metri! Sembra una folle attrazione turistica ma in realtà è stato creato dagli architetti per spingere il fumo verso l'esterno dell'edificio in caso di incendio.

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28 settembre 2014

Esplorazione Spaziale nel 2005 Immaginata dall'Unione Sovietica nel 1988

Copertina di un pamphlet del 1988, dedicato al futuro dell'esplorazione spaziale sovietica. Credit: Bruce Irving

Copertina di un pamphlet del 1988, dedicato al futuro dell'esplorazione spaziale sovietica. Credit: Bruce Irving


Nel 1988 l'Unione Sovietica era ormai vicina alla sua fine, ma in campo aerospaziale continuava ad essere una delle più grandi protagoniste, con la stazione MIR, razzi e navicelle Soyuz, uno space shuttle chiamato Buran, un'intera flotta di satelliti e piani per una moltitudine di sonde spaziali per esplorare il Sistema Solare. La fine dell'URSS ha messo fine anche diversi di questi progetti, ma in questo vecchio pamphlet, preparato per un'esposizione museale, è possibile vedere i piani dell'epoca per il futuro sovietico nello spazio. Ci sono sonde intorno a Venere e Marte, verso i pianeti esterni e persino un atterraggio umano su Marte tra 2005 e 2015. Diamo un'occhiata ad alcune delle pagine:

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28 settembre 2014

I Ghiacciai dell'Africa stanno sparendo

Vista del Monte Kilimangiaro, in Tanzania. Credit: Wikimedia

Vista del Monte Kilimangiaro, in Tanzania. Credit: Wikimedia


Quando si parla del continente Africano, i ghiacciai non sono certamente la prima cosa che può venire in mente, ma sorprendentemente sono molto comuni, specie nelle zone dell'equatore, dove si trovano alcune delle più grandi catene montuose al mondo. Alcuni dei monti più famosi in questo senso sono il Monte Kilimangiaro in Tanzania, il Monte Kenya, in Kenya ed i Monti Rwenzori, tra l'Uganda e la Repubblica Democratica del Congo. Ma i ghiacciai qui stanno rapidamente sparendo a causa del riscaldamento globale. Dal 1900, i ghiacciai africani hanno perso 80% della loro superficie. Negli anni '90 coprivano un'aera di appena 10,7 km^2. Secondo le attuali stime, le ultime tracce di ghiaccio spariranno entro il 2030.

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27 settembre 2014

Incredibile video di Sanguisuga Gigante che Divora Verme

sanguisuga verme
Per la prima volta in video, è stata ripresa una specie poco conosciuta e non ancora classificata dalla scienza, di quella che viene chiamata dagli abitanti del luogo come "Sanguisuga Rossa Gigante", mentre si nutre di un verme gigante blu grande il doppio di se stessa! Questi animali sono molto rari e difficili da riprendere e per questo ha un valore speciale come documento. E' stato girato nelle foreste del Monte Kinabalu, in Borneo.

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27 settembre 2014

Le Apparenze Ingannano: Galassia Nana Estremamente Antica

DDO 68, galassia nana, ripresa dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA

DDO 68, galassia nana, ripresa dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA


Quando gli astronomi studiano l'evoluzione delle galassie, per vedere piccole galassie primordiali, guardano a miliardi di anni luce di distanza. Questo perché le galassie antiche più vicine hanno solitamente subito grandi trasformazioni (avendo subito molte collisioni). Immaginate la sorpresa però di un gruppo di scienziati che ha scoperto una galassia nana ad appena 39 milioni di anni luce che, nonostante le sue sembianze, ha conservato molti indizi della struttura di alcune delle più antiche galassie nell'universo. DDO 68 si trova 50 volte più vicino a noi rispetto alle galassie simili ad essa.

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27 settembre 2014

La Coda della Cometa 67P/C-G, di Rosetta, vista dalla Terra

Chioma e Coda della Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La dentro intorno al puntino centrale c'è anche la sonda Rosetta. Credit: ESO/VLT

Chioma e Coda della Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La dentro intorno al puntino centrale c'è anche la sonda Rosetta. Credit: ESO/VLT


La sonda Rosetta, dell'ESA, sta orbitando ora ad appena 28.5 km dalla superficie della Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko rimandandoci spettacolari immagini della sua superficie pazzesca e dei getti che fuoriescono dalle crepe della sua crosta. Ecco però come si vede la stessa cometa da centinaia di milioni di km di distanza, dalla Terra! Questo scatto è stato ottenuto con il Very Large Telescope, dell'ESO, grazie ad uno dei suoi specchi primari da 8 metri. Per riuscire ad ottenere questi dettagli, sono state montate insieme 40 singole immagini, ognuna delle quali con un'esposizione di 50 secondi. Sono poi state tolte le fonti di luce troppo forti come stelle e polvere, e quello che rimane è questa vista della cometa su cui tra un mese circa atterrerà il lander Philae.

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27 settembre 2014

Cos'è davvero la sfera trovata da Curiosity su Marte?

Primo piano della sfera scoperta da Curiosity su Marte. Credit: NASA/JPL

Primo piano della sfera scoperta da Curiosity su Marte. Credit: NASA/JPL


Dopo l'arrivo di Curiosity alla zona battezzata Pahrump Hills, alle pendici del Monte Sharp, una foto in particolare sempre aver attirato molto l'attenzione del pubblico. Tra i vari depositi molto intriganti scoperti c'è una sfera che sembra quasi perfetta. Riguardo a che cos'è questa sfera, in questi ultimi giorni si è detto di tutto e di più su internet, ma che cos'è in realtà? Un legame a vita extraterrestre c'è, ma non nel senso di manifattura. Questa sfera è un fantastico esempio dell'antica presenza di acqua su Marte!

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27 settembre 2014

Scoperto Esopianeta con Cieli Chiari e Vapore Acqueo

Illustrazione dell'esopianeta HAT-P-11b mentre passa davanti alla propria stella. Credit: NASA/JPL-Caltech

Illustrazione dell'esopianeta HAT-P-11b mentre passa davanti alla propria stella. Credit: NASA/JPL-Caltech


Usando una flotta di telescopi, un gruppo di astronomi ha scoperto un meraviglioso esopianeta, grande quanto Nettuno ma con cieli chiari e tanto vapore acqueo! Il pianeta si chiama HAT-P-11b ed è il più piccolo su cui siano mai state trovate tracce di vapore acqueo. La scoperta è frutto del lavoro congiunto di astronomi del Hubble Space Telescope, della missione Kepler, e dell'osservatorio spaziale ad infrarossi Spitzer. La scoperta è un grande passo avanti perché dimostra la capacità di trovare tracce di acque nell'atmosfera di esopianeti più piccoli dei soliti giganti gioviani. Un giorno queste tecniche ci permetteranno di trovare acqua e cieli chiari anche su un pianeta come la Terra! Questo pianeta però è interessante per conto suo. Si trova a 120 anni luce da noi, nella Costellazione del Cigno ed orbita vicino alla propria stella, completando una rivoluzione ogni 5 giorni.

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27 settembre 2014

Ecco le Prime Immagini di Marte da MOM e MAVEN

Vista di Marte e la sua sottile atmosfera ripresa dalla sonda MOM (Mangalayaan), dell'ISRO, dopo la sua storica entrata in orbita. Credit: ISRO

Vista di Marte e la sua sottile atmosfera ripresa dalla sonda MOM (Mangalayaan), dell'ISRO, dopo la sua storica entrata in orbita. Credit: ISRO


Due nuove sonde spaziali si sono aggiunte questa settimana in orbita marziana. Una è la sonda MAVEN, della NASA, e la seconda e la MOM (o Mangalayaan), dell'ISRO, l'agenzia spaziale dell'India. Entrambe sono arrivate a destinazione senza problemi ed hanno già ottenuto i primi dati. Attualmente stanno calibrando i loro strumenti scientifici mentre si preparano a studiare Marte e, nel caso di MAVEN, anche a studiare la Cometa Siding Springs, che tra poco sfiorerà Marte.

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20 settembre 2014

Rosetta: Nuove Straordinarie Immagini dei Getti

Nuova foto della sonda Rosetta mostra getti sulla Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. L'immagine è un misto di immagini della superficie della cometa ed altre immagini con esposizioni molto più lunghe, dei getti che vedete. Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM

Nuova foto della sonda Rosetta mostra getti sulla Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. L'immagine è un misto di immagini della superficie della cometa ed altre immagini con esposizioni molto più lunghe, dei getti che vedete. Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM


La sonda Rosetta ha scattato alcune nuove strepitose immagini da appena 28.6 km di distanza dalla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Anche in questi scatti si vedono molto bene i nuovi getti rilasciati nello spazio. Una cosa bella da notare è come le ombre nella bare bassa dell'immagine sono molto scure, mentre quelle più vicine ai getti, sono meno scure per la luce riflessa dai getti stessi. Nell'immagine, per darvi un senso di scala, la cometa è grande da una parte all'altra 4.8 km.
Ma sebbene questa foto mostri che la cometa è in attività, la foto a grande esposizione mostra davvero quanto materiale in più sta perdendo la cometa:

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20 settembre 2014

Estate 2014: La più calda mai registrata

Le medie NOAA per l'estate (Giugno-Agosto) 2014. In rosso le zone con medie più alte della media del XX°esimo secolo. In blu le zone con la media più bassa del XX°esimo secolo. Globalmente si è trattato dell'estate più calda mai registrata dal 1880 ad oggi. Credit: NOAA.

Le medie NOAA per l'estate (Giugno-Agosto) 2014. In rosso le zone con medie più alte della media del XX°esimo secolo. In blu le zone con la media più bassa del XX°esimo secolo. Globalmente si è trattato dell'estate più calda mai registrata dal 1880 ad oggi. Credit: NOAA.


Secondo la più recente pubblicazione dei dati climatici del NOAA, questa che si sta concludendo è stata l'estate con la media globale più alta mai registrata da quando abbiamo iniziato a tenere ufficialmente conto, nel 1880. Il mese di Agosto in particolare ha visto stracciare record su record in varie parti del mondo. Se il trend continuerà, il 2014 sarà anche l'anno con le temperature medie più alte mai registrate.

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19 settembre 2014

Spettacolare Vista Invernale dell'Emisfero Sud di Marte

Primo piano del Cratere Hooke, che si trova nella parte nord del Bacino Argyre, su Marte, ed ha un diametro di 138 km con una profondità di 2.4 km. Sul lato potete vedere zone bianche con ghiaccio che si è depositato da poco. Credit: ESA/DLR/FU Berlin

Primo piano del Cratere Hooke, che si trova nella parte nord del Bacino Argyre, su Marte, ed ha un diametro di 138 km con una profondità di 2.4 km. Sul lato potete vedere zone bianche con ghiaccio che si è depositato da poco. Credit: ESA/DLR/FU Berlin


Su Marte non mancano gli impatti d'asteroide ma tra i più suggestivi c'è sicuramente il vasto Cratere Hooke, nato circa 4 miliardi di anni fa, quando Marte era ancora molto umido e caldo e forse ricco di mari e laghi d'acqua. Ha un diametro di ben 138 km ed arriva a profondità di ben 2.4 km. Il suo nome viene dal fisico ed astronomo inglese Robert Hooke. Le foto invernali sono state ottenute dalla camera HRSC a bordo della sonda Mars Express, che orbita intorno a Marte.

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19 settembre 2014

Cassini Sfiorerà Titano Questo Lunedì

Immagine di Titano, ripreso dalla sonda Cassini insieme a Saturno, gli anelli e le ombre degli anelli sull'atmosfera. La sonda si trovava ad una distanza  di 2.3 milioni di km da Titano e l'immagine ha una risoluzione di 14 km per pixel per la luna. Credit: NASA/JPL/Caltech

Immagine di Titano, ripreso dalla sonda Cassini insieme a Saturno, gli anelli e le ombre degli anelli sull'atmosfera. La sonda si trovava ad una distanza di 2.3 milioni di km da Titano e l'immagine ha una risoluzione di 14 km per pixel per la luna. Credit: NASA/JPL/Caltech


L'instancabile sonda spaziale Cassini, torna a visitare da vicinissimo Titano questo lunedì! Passerà infatti poco sopra le nuvole superiori per mappare i grandi laghi di idrocarburi liquidi al polo nord, e vedere se ci sono onde nel Mare Kraken. Questo del 22 Settembre sarà il 105esimo sorvolo ravvicinato di Titano dall'inizio della missione. Oltre a Kraken, Cassini mapperà nuovamente anche la zona del Mare Ligeia, con una risoluzione di appena 5 km per pixel.

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18 settembre 2014

Racconto Vincitore della Sezione Racconti Lunghi di "Spazio all'Immaginazione": "L'insondabile destino di una formica sulla scacchiera", di Vincenzo Cammalleri

L'insondabile destino di una formica sulla scacchiera

Vincenzo Cammalleri

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Il Signore Dio disse allora: «Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!». Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto. Scacciò l'uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all'albero della vita. (Genesi 3, 22-24)

Sono il Comandante Giuseppe Aretino, in missione sulla navetta Explorer, per conto dell'Esa. Mi trovo nello spazio fra la Terra e Marte, molto più vicino a quest'ultimo. Per quanto è a mia conoscenza potrei essere l'ultimo rappresentante della razza umana ancora in vita, forse ancora per poco.

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18 settembre 2014

Classifica e Risultati Finali per la Sezione Racconti Lunghi del Contest “Spazio all'Immaginazione”, I Edizione

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Si chiude oggi, dopo una singolar tenzone tra i racconti che hanno riempito le nostre letture di Fantascienza per questi dieci giorni, anche la seconda ed ultima parte della I Edizione del Contest Sci-Fi di Link2Universe “Spazio all'Immaginazione”, dedicata ai racconti di lunghezza massima 18.000 battute.

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17 settembre 2014

A Boeing e SpaceX i contratti per rilanciare astronauti dagli USA

Launch America è il nome del programma di finanziamento privato da parte della NASA per spingere la competizione per la creazione di nuove navicelle spaziali. Credit: NASA

Launch America è il nome del programma di finanziamento privato da parte della NASA per spingere la competizione per la creazione di nuove navicelle spaziali. Credit: NASA


Dopo il pensionamento nel 2011 degli Space Shuttle, la NASA ha dovuto fare affidamento sulla Russia e la navicella spaziale Soyuz per lanciare i propri astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma nel frattempo ha finanziato una gara tra varie compagnie aerospaziali private offrendo contratti da miliardi di dollari per chi fosse riuscito a preparare una navicella spaziale in grado di arrivare alla Stazione Spaziale in maniera affidabile ed economicamente sostenibile. La competizione ha portato a due compagne che sono già arrivate alla ISS con proprie navicelle (la SpaceX e la Orbital Sciences), ed una terza che si prepara ad arrivarci ma con astronauti (la Boeing). Ieri, Charles Bolden, amministratore della NASA, ha fatto un annuncio storico, dichiarando i vincitori dei finanziamenti futuri: Boeing con la sua CST-100 e la SpaceX con la sua Dragon V2. INsieme si spartiranno 6.8 miliardi di dollari per riuscire a riportare astronauti nello spazio da suolo americano entro il 2017, rompendo così la dipendenza dalla Russia.

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17 settembre 2014

Scoperta stella "invecchiata" dal proprio pianeta

Illustrazione artistica dell'esopianeta WASP-18b e la sua stella. Credit: NASA/CXC/Harvard-Smithsonian/Chandra

Illustrazione artistica dell'esopianeta WASP-18b e la sua stella madre. Credit: NASA/CXC/Harvard-Smithsonian/Chandra

Un gruppo di ricercatori, usando l'Osservatorio spaziale a Raggi-X Chandra, ha scoperto un pianeta che ci fa sembrare la sua stella molto più vecchia di quanto non sia in realtà. L'esopianeta in causa si chiamata WASP-18b ed è un pianeta gioviano caldo che orbita estremamente vicino alla propria stella, a 330 anni luce da noi. In particolare, la massa di questo pianeta è stimata intorno a ben 10 volte quella di Giove ed orbita intorno alla propria stella ogni 23 ore! I dati raccolti con Chandra mostrano che questo enorme pianeta è così vicino alla propria stella che sta affievolendo il segnale del suo campo magnetico.

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17 settembre 2014

ALMA: Nuova ricerca sull'origine delle grandi galassie a disco

Immagine panoramica della M106 ed i suoi dintorni. Credit: NASA/ESA/Hubble/R. Gendler

Immagine panoramica della M106 ed i suoi dintorni. Credit: NASA/ESA/Hubble/R. Gendler

Per decenni gli scienziati hanno creduto che le fusioni tra galassie solitamente si concludessero con la formazione di galassie ellittiche. Ora, per la prima volta, dei ricercatori usando ALMA e tutta una serie di altri radio telescopi, hanno trovato le prove dirette che la fusione di due galassie più piccole può portare ad una più grande di forma a "disco", conseguenza tutt'altro che rara, anzi, di fatto molto comune. Questa conclusione sorprendente potrebbe spiegare perché ci sono così tante galassie a spirale (un caso particolare di galassia a disco) come la nostra Via Lattea nell'universo.

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17 settembre 2014

NASA: Enorme Saldatrice per la Costruzione del Razzo SLS

Nuvole scure si accumulano sopra lo storico sito di preparazione di razzi, B-2, ora in ristrutturazione per ospitare la creazione del cuore del Space Launch System. Al suo interno, la NASA ha costruito la più grande macchina saldatrice al mondo! Credit: NASA Marshall Space Flight Center

Nuvole scure si accumulano sopra lo storico sito di preparazione di razzi, B-2, ora in ristrutturazione per ospitare la creazione del cuore del Space Launch System. Al suo interno, la NASA ha costruito la più grande macchina saldatrice al mondo! Credit: NASA Marshall Space Flight Center


Charles Bolden, amministratore della NASA, ha recentemente svelato al mondo la più grande macchina saldatrice al mondo. Con essa, verranno iniziati i lavori per la costruzione dei razzi Space Launch System, i più grandi e potenti mai creati. I razzi riporteranno astronauti nello spazio profondo, verso asteroidi, la Luna e Marte. "Questo razzo è rivoluzionario in termini di esplorazione dello spazio profondo e porterà gli astronauti della NASA verso missione su asteroidi e la superficie di Marte, e allo stesso tempo aprirà nuove grandi possibilità per le missioni scientifiche." ha spiegato Charles Bolden, durante la cerimonia di inaugurazione del 12 Settembre.

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16 settembre 2014

Un misterioso bacino al polo sud di Titano

Vista radar di un grande bacino al polo sud di Titano, ottenuta dalla sonda Cassini, della NASA. Credit: JPL/NASA

Vista radar di un grande bacino al polo sud di Titano, ottenuta dalla sonda Cassini, della NASA. Credit: JPL/NASA


La geologia di Titano, la più grande delle lune di Saturno e la seconda più grande del Sistema Solare, è ancora un mistero per tantissimi aspetti. E' l'unica del Sistema Solare con un complesso ciclo "idrologico", anche se è basato sul metano ed etano liquido invece che sull'acqua, ed è coperto da una spessa atmosfera di azoto e idrocarburi. Tra i tanti misteri ancora da chiarire, c'è la presenza di un bacino di oltre 100 km in diametro, la cui origine sfugge ad una spiegazione chiara.

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16 settembre 2014

Rilasciato il catalogo più dettagliato della Via Lattea in Luce Visibile

Mappa della densità delle stelle nella Via Lattea, costruita a partire dal nuovo catalogo IPHAS. Gli assi mostrano la latitudine e longitudine galattica. I dati mappati rappresentano conteggi delle stelle rilevate dall'indagine. Credit: Hywel Farnhill, University of Hertfordshire

Mappa della densità delle stelle nella Via Lattea, costruita a partire dal nuovo catalogo IPHAS. Gli assi mostrano la latitudine e longitudine galattica. I dati mappati rappresentano conteggi delle stelle rilevate dall'indagine. Credit: Hywel Farnhill, University of Hertfordshire


Un nuovo catalogo della parte visibile della regione nord della nostra galassia, la Via Lattea, è stata da poco rilasciata ed include 219 milioni di singoli stelle! Geert Barentsen, dell'Università di Hertfordshire ha guidato il team che ha assemblato il catalogo durante un programma lungo 10 anni, grazie al Isaac Newton Telescope (INT), a La Palma, alle Isole Canarie. Il loro lavoro è stato pubblicato nel giornale "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society".

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16 settembre 2014

Rara ripresa di una creatura degli abissi marini

Parte di una video-ripresa di una creatura degli abissi che in realtà è più una raccolta di tanti piccoli organismi (chiamati zoidi).  Credit: E/V Nautilus/Dr. Robert Ballard

Parte di una video-ripresa di una creatura degli abissi che in realtà è più una raccolta di tanti piccoli organismi (chiamati zoidi). Credit: E/V Nautilus/Dr. Robert Ballard


I fondali marini riservano sempre grandi sorprese ed E/V Nautilus, nave usata per l'esplorazione biologica, geologica ed archeologica degli oceani, da parte del Dr. Robert Ballard, ha portato alla luce nuovi video di un organismo tanto raro quanto affascinante. Si tratta di un organismo coloniale della famiglia degli sifonofori, composto da una moltitudine di singoli zoidi. Uno degli esemplari più famosi di questa famiglia di specie è la famosa caravella portoghese.

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16 settembre 2014

Spettacolare Animazione di un Impatto sulla Terra

Scene dell'animazione. Credit: SPLOID

Scene dell'animazione. Credit: SPLOID


Se pensiamo all'impatto di un corpo celeste con la Terra, solitamente ci viene in mente l'impatto che 65 milioni di anni fa ha sterminato i dinosauri. La Terra ha però subito cataclismi ben peggiori nella sua storia. Forse il più drammatico in assoluto è quello che ha dato vita alla Luna. Immaginiamo però un attimo che la Terra venga colpita da un corpo molto più piccolo del pianeta colpevole della nascita della Luna. Un oggetto delle dimensioni di una piccola luna come Mimas, oppure come un pianeta nano, con un diametro di circa 1000/2000 km. Ecco un'animazione da brividi, con la colona sonora dei Pink Floyd (e voce di Ola Bienkowska), di quello che vedremmo succedere sulla Terra, e che cosa resterebbe. Assicuratevi di vederlo in alta definizione.

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16 settembre 2014

New Horizons Riprende la luna Idra di Plutone

La sequenza mostra il movimento tra due foto della piccola luna Idra, che orbita intorno a Plutone. Le foto sono state scattate dalla sonda New Horizons, che visiterà da vicino il pianeta nano più famoso del Sistema Solare a Luglio del 2015. Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

La sequenza mostra il movimento tra due foto della piccola luna Idra, che orbita intorno a Plutone. Le foto sono state scattate dalla sonda New Horizons, che visiterà da vicino il pianeta nano più famoso del Sistema Solare a Luglio del 2015. Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute


La sonda New Horizons si sta avvicinando sempre di più allo storico incontro con Plutone e le sue lune, previsto per il Luglio del 2015. Periodicamente gli strumenti vengono riaccesi per verificare che tutto funziona ancora bene dopo quasi 9 anni di viaggio nello spazio e per assicurarsi che la rotta su cui si procede è ancora quella giusta. Durante una recente sessione di test, gli astronomi hanno catturato questa strepitosa immagine della piccola luna Idra, mentre orbita intorno al pianeta nano. Fino ad ora le lune sono sempre state troppo piccole da potere essere fotografate. Un ulteriore motivo per cui vengono scattate già ora foto di Plutone è per la paura che possano esserci molte più lune di quante ne conosciamo e forse persino anelli. Questo rappresenterebbe un pericolo per la sonda che passerà proprio in mezzo tra Plutone e Caronte.

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16 settembre 2014

Prende Forma la Sonda Spaziale OSIRIS-REx

La struttura della sonda spaziale OSIRIS-REx viene preparata per alcuni test che simulano gli sforzi e le spinte che la sonda subirà durante il lancio. Credit: Lockheed Martin/Dante Lauretta

La struttura della sonda spaziale OSIRIS-REx viene preparata per alcuni test che simulano gli sforzi e le spinte che la sonda subirà durante il lancio. Credit: Lockheed Martin/Dante Lauretta


Lo sviluppo della missione OSIRIS-REx continua a fare grandi passi in avanti dopo l'arrivo della sonda nella location dove verrà messa a dura prova la struttura di base che poi ospiterà gli strumenti scientifici. Durante il mese di Agosto, la Lockheed Martin ha portato avanti svariati test strutturali sulla struttura, rilevando i punti di forza ed i punti deboli, permettendo di iniziare lo sviluppo successivo, in vista del lancio nel settembre del 2016. Il piano è quello di andare ad esplorare un asteroide di nome Bennu (101955 Bennu), e dopo essere entrato in orbita ed averlo mappato, prelevare dei campioni consistenti della sua superficie per riportarli sulla Terra. L'arrivo presso l'asteroide è previsto per il 2019 mentre il ritorno è previsto per il 2023.

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15 settembre 2014

Rosetta: Scelto il Sito di Atterraggio per Philae

La croce segna il sito primario scelto per l'atterraggio del lander Philae, sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Credit: ESA

La croce segna il sito primario scelto per l'atterraggio del lander Philae, sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Credit: ESA


Dopo settimane di attento studio della morfologia, geologia ed illuminazione di tutta la superficie della Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, gli scienziati dietro la missione Rosetta hanno scelto finalmente il sito primario (ed il sito di riserva) per l'atterraggio del lander Philae, a novembre. Se vi ricordate, avevamo presentato i 5 siti candidati ed i loro pro e contro. Quello che è venuto fuori vincitore è il Sito J, sulla testa della cometa. Come riserva, gli scienziati hanno scelto il Sito C, più all'interno del corpo della cometa.
Il lander di circa 100 kg scenderà sulla superficie l'11 Novembre, e studierà in dettaglio la mineralogia della cometa e la struttura interna del suo nucleo. Le analisi promettono di darci dati senza precedenti su questi antichissimi frammenti della storia del Sistema Solare.

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13 settembre 2014

Incredibile Timelapse della Terra dallo Spazio in Ultra HD

La Terra vista dalla Stazione Spaziale Internazionale da Alexander Gerst, dell'ESA. Credit: ESA/Alexander Gerst

La Terra vista dalla Stazione Spaziale Internazionale da Alexander Gerst, dell'ESA. Credit: ESA/Alexander Gerst


Da un punto panoramico davvero invidiabile, Alexander Gerst, astronauta dell'ESA a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha scattato una lunga sequenza di fotografie ad una risoluzione di 4256 x 2832, alla velocità di circa 1 ogni secondo. Queste foto sono poi state usate dall'ESA per produrre un filmato in risoluzione 3840 x 2160, conosciuto come UHD (ultra-high definition).

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13 settembre 2014

Spettacolari Aurore Illuminano i Cieli

Aurora boreale fotografata il 13 Settembre sopra Brensholmen, Kvaløya, Troms, in Norvegia. Credit: Bernt Olsen

Aurora boreale fotografata il 13 Settembre sopra Brensholmen, Kvaløya, Troms, in Norvegia. Credit: Bernt Olsen


Il 10 Settembre un brillamento di classe X1.6 sulla superficie Solare ha rilasciato due grandi espulsioni di massa coronale. Due giorni dopo, quelle nubi di particelle cariche sono arrivate alla Terra, dove il campo magnetico le ha in parte deviate ed in parte intrappolate, portandole verso i poli del pianeta. Una volta entrate nell'atmosfera, le particelle sono finite col colpire atomi di ossigeno, idrogeno ed azoto nell'atmosfera, e l'energia in eccesso ha portato all'eccitazione degli atomi che in cambio hanno rilasciato fotoni. Questi fotoni sono responsabili per i colori che poi vediamo nel cielo come aurore! Ecco una raccolta di alcune delle più incredibili aurore viste nei cieli tra il 12 e 13 Settembre 2014:

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12 settembre 2014

Curiosity Arriva alle Pendici del Monte Sharp

Panorama della Amargosa Valley, regione alle pendici del Monte Sharp, al centro del Cratere Gale, su Marte. Curiosity è finalmente ad un passo dai depositi geologici che erano il suo obbiettivo principale sin dall'inizio della missione. Credit: NASA/MSSS/JPL

Panorama della Amargosa Valley, regione alle pendici del Monte Sharp, al centro del Cratere Gale, su Marte. Curiosity è finalmente ad un passo dai depositi geologici che erano il suo obbiettivo principale sin dall'inizio della missione. Credit: NASA/MSSS/JPL


"Un nuovo capitolo sta per aprirsi ora per Curiosity, e questa è già una incredibile introduzione al nuovo mondo che andiamo ad esplorare" ha spiegato Jim Green, direttore della Divisione per Scienze Planetarie della NASA. "Dopo lo storico ed innovativo atterraggio su Marte e la lunga fila di scoperte scientifiche, il futuro è davanti a noi." L'esplorazione della montagna, chiamata Monte Sharp, inizierà con lo studio dei depositi alla sua base. Il rover inizierà con un punto d'entrata nella valle chiamato Pahrump Hills, diversamente dai piani precedenti che prevedevano l'entrata più a sud verso la regione chiamata Murray Buttes. Il viaggio da qui è anche più corto di 1 km. Entrambe le strade portano comunque alla base geologica in cui la montagna incontra i depositi del fondo del cratere.

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11 settembre 2014

Ragazza 24enne Scopre che le Manca il Cervelletto

Notate il vuoto sul retro, dove dovrebbe essere il cervelletto. Credit: Feng Yu et al

Notate il vuoto sul retro, dove dovrebbe essere il cervelletto. Credit: Feng Yu et al


Una rarissima diagnosi medica è stata raggiunta in Cina, presso l'Ospedale Generale dell'Area di Commando Militare di Jinan, nella Provincia di Shandong. Una ragazza di 24 anni ha scoperto infatti di non avere una parte consistente del suo cervello: il cervelletto. Se da una parte il caso mostra i danni che può causare l'assenza di questa regione del cervello, mostra anche quando quest'organo è estremamente flessibile e come riesce ad adattarsi ad eventuali mancanze, anche molto gravi.

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11 settembre 2014

Nascita di una Galassia a 11 miliardi di anni luce da noi

La galassia GOODS-N-774, ripresa a 11 miliardi di anni luce di distanza dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA/E. Nelson (Yale University)

La galassia GOODS-N-774, ripresa a 11 miliardi di anni luce di distanza dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA/E. Nelson (Yale University)


Un gruppo di astronomi è riuscito ad osservare per la prima volta, grazie ad un'intera flotta di telescopi, le prime fasi della nascita di una massiccia galassia che si formava quando quando l'universo aveva meno di 3 miliardi di anni, 11 miliardi di anni fa! Dietro queste osservazioni ci sono gli sforzi collettivi dei team del Hubble Space Telescope, dello Spitzer Space Telescope, il Herschel Space Observatory ed il Keck Observatory. Il cuore della galassia osservata sta brillando con la luce di milioni di stelle nate da pochissimo ed in rapida formazione.

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11 settembre 2014

Il Mistero del Litio Mancante Continua anche Fuori dalla Nostra Galassia

Nuova immagine dell'ammasso stellare M54, ottenuta con il telescopio VLT. Credit: ESO

Nuova immagine dell'ammasso stellare M54, ottenuta con il telescopio VLT. Credit: ESO


C'è un grande mistero nella nostra galassia, è riguarda il livello bassissimo di litio riscontrato in media nelle stelle qui presenti. Ora però, nuove analisi di un vicino grande ammasso globulare chiamato Messier 54, che si trova fuori dalla Via Lattea, nel cuore di una galassia nana chiamata Galassia Nana del Sagittario, hanno mostrato che quest'insolita caratteristica continua anche fuori.

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11 settembre 2014

Eruzione vulcanica crea incredibile onda d'urto!

Il 29 Agosto,  è stata ripresa quest'incredibile eruzione vulcanica del Monte Tavurvur, in Papua Nuova Guinea. Credit: Phil McNamara

Il 29 Agosto, è stata ripresa quest'incredibile eruzione vulcanica del Monte Tavurvur, in Papua Nuova Guinea. Credit: Phil McNamara


Questo video ha davvero dell'incredibile! Il fotografo Phil McNamara ha catturato l'eruzione di un vulcano che a sua volta ha provocato un'onda d'urto così intensa da spostare visibilmente le nuvole intorno. Il vulcano è attivo da molti anni e durante un'eruzione particolarmente violenta del 1994 aveva persino sepolto l'intero villaggio di Rabaul, ex-capitale dell'Isola della Nuova Bretagna. La barca da cui le riprese sono state effettuate era distante circa 4 km.

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11 settembre 2014

Meravigliose Sculture in Carta e Luce

Estratto dalla mostra Oh, The Places You Will Go! di Hari & Deepti. Credit: http://www.theblackbookgallery.com/artists/hari-deepti/

Estratto dalla mostra Oh, The Places You Will Go! di Hari & Deepti. Credit: http://www.theblackbookgallery.com/artists/hari-deepti/


Una coppia di giovani artisti, chiamati Deepti Nair e Harikrishnan Panicker (in arte Hari & Deepti), ha dato vita ad un'esposizione artistica in cui il protagonista è la luce, tramite giochi di ombre e luci create da carta ritagliata a mano. La coppia si ispira a storie mitologiche, alla fantascienza, e a storie delle loro avventure intorno al mondo. Ogni pezzo viene illuminato da una luce led e inserita in camere oscure per migliorare l'effetto visivo.

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11 settembre 2014

Tempesta Solare in Arrivo dopo un Potente Brillamento di classe X

Brillamento Solare di classe X1.6 osservato dal Solar Dynamics Observatory. Credit: NASA

Brillamento Solare di classe X1.6 osservato dal Solar Dynamics Observatory. Credit: NASA


Una tempesta geomagnetica moderata (G2) è prevista per il 12 Settembre, in seguito ad un'espulsione di massa coronale associata ad un brillamento di classe X1.6, avvenuto il 10 Settembre 2014 e catturato dal Solar Dynamics Observatory, della NASA. Non ci sono rischi particolari e nel più grave dei casi ci saranno disturbi nelle telecomunicazioni. C'è però la possibilità di assistere a bellissime aurore polari causate dall'interazione di queste particelle solari con l'atmosfera terrestre.

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10 settembre 2014

Ingegneri Indiani accenderanno per test i motori della sonda Marziana MOM

Manca ormai pochissimo. Il 22 Settembre sarà effettuato il test per l'ingresso in orbita. Credit: ISRO

Manca ormai pochissimo. Il 22 Settembre sarà effettuato il test per l'ingresso in orbita. Credit: ISRO


Dopo mesi di viaggio, la prima sonda interplanetaria dell'India, la Mars Orbiter Mission (MOM), si prepara per il grande momento della verità. Il 24 Settembre, alle 02:48 ore italiane, la sonda accenderà i suoi motori per spingersi verso l'inserimento in orbita marziana. In caso di problemi, non ci saranno seconde opportunità e la sonda sfiorerà il Pianeta Rosso senza entrare in orbita. A preoccupare gli ingegneri indiani è il fatto che i motori della sonda siano rimasti spenti per tutto il periodo del viaggio, che è di quasi 300 giorni. Basterebbe un po' di erosione o qualche problema elettronico per non far più partire come previsto il sistema di propulsione. Data l'importanza dell'inserimento in orbita, che farebbe dell'India la quarta nazione ad arrivare con successo con una missione intorno a Marte, gli ingegneri pensano di accendere i motori per un test prima del momento cruciale.

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10 settembre 2014

Il mistero del materiale scuro in bellissimi mosaici di Vesta

Dettagli del Cratere Aelia, su Vesta, visto in colori reali. Credit: NASA / JPL / UCLA / MPS / DLR / IDA / Björn Jónsson

Dettagli del Cratere Aelia, su Vesta, visto in colori reali. Credit: NASA / JPL / UCLA / MPS / DLR / IDA / Björn Jónsson


La sonda Dawn ha lasciato Vesta, il secondo più grande corpo della Fascia di Asteroidi, l'anno scorso, dopo aver passato oltre un anno in orbita, mappando in dettaglio la superficie. Data la vasta quantità di dati raccolti, ancora oggi continuano ad essere fatte grandi scoperte riguardo a questo lontano e misterioso mondo. Molte delle nuove immagini che vedete qui sono state assemblate da astrofotografi amatoriali, ma il fatto che prospettiva di Dawn della superficie fosse in continuo cambiamento, ha reso molto difficile montare grandi mosaici a colori. Ma dopo molto duro lavoro, uno dei più bravi astrofotografi che si occupando di immagini da parte di sonde spaziali, Björn Jónsson, è riuscito a creare nuovi mosaici che ci mostrano Vesta meglio che mai!

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9 settembre 2014

Mostra Dedicata all'Esplorazione Lunare della Cina

http://hk.science.museum/ms/cle/eindex.html

http://hk.science.museum/ms/cle/eindex.html


Negli ultimi anni, la Cina è diventata una delle nazioni protagoniste dell'esplorazione spaziale robotica e dopo aver lanciato con successo i suoi primi orbiter lunari, è riuscita ad effettuare il suo primo atterraggio morbido sulla Luna, ed il primo per l'umanità dopo quasi 40 anni. Il successo della missione Chang'e-3, composta da un lander ed un rover (di nome Yutu), ha dato ulteriore spinta al programma che ora si prepara a lanciare un nuovo rover entro l'anno e tra poco la prima missione che avrà come obbiettivo quello di riportare sulla Terra campioni lunari. Questi giorni, si tiene a Hong Kong una mostra internazionale dedicata ai progressi della robotica cinese, con numerosi dettagli riguardo alla struttura delle sonde ed i piani per il futuro.

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8 settembre 2014

Meteorite lascia Spettacolare Cratere in Nicaragua

Cratere  vicino a Managua, capitale della Nicaragua. Credit: BBC/AFP

Cratere vicino a Managua, capitale della Nicaragua. Credit: BBC/AFP


I residenti intorno alla cittadina di Managua, capitale del Nicaragua, hanno spiegato poche ore fa di aver sentito un fortissimo boato e la sensazione di un impatto. Le tracce di quello di cui parlano si possono vedere nei vicini boschi dove si trova un cratere grande 12 metri in diametro e profondo 5 metri. Rosario Murillo, portavoce del governatore, ha spiegato che potrebbe trattarsi di un frammento dell'asteroide 2014 RC che domenica ha sfiorato la Terra passando a 40.000 km di distanza. Serviranno comunque ulteriori verifiche per capire esattamente l'origine dell'asteroide.

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8 settembre 2014

SpaceX Lancia con Successo il Satellite AsiaSat 6

Razzo Falcon9 della SpaceX, dopo il lancio con il satellite di comunicazioni AsiaSat 6, il 7 Settembre 2014. Credit: John Studwell/AmericaSpace

Razzo Falcon9 della SpaceX, dopo il lancio con il satellite di comunicazioni AsiaSat 6, il 7 Settembre 2014. Credit: John Studwell/AmericaSpace


La SpaceX torna nello spazio con un lancio perfetto avvenuto ieri sera, 7 Settembre, da Cape Canaveral. L'obbiettivo del razzo Falcon 9, alto 68.4 metri, era di portare in orbita geosincrona un satellite di telecomunicazioni chiamato AsiaSat 6. L'orbita si trova a 185 x 35.786 km dalla Terra con inclinazione di 25.3°. L'inserimento con successo nell'orbita prevista è avvenuto 32 minuti dopo il lancio.

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8 settembre 2014

Dense nubi di gas e polvere nascondono giovani stelle

 Lupus 4 è una densa sacca di gas e polvere in cui si dovrebbero formare nuove stelle. Credit: ESO

Lupus 4 è una densa sacca di gas e polvere in cui si dovrebbero formare nuove stelle.Credit: ESO


Lupus 4, un grumo aracneiforme di gas e polvere, cancella le stelle sullo sfondo di questa immagine, così come fa una nube temporalesca in una notte senza luna. Anche se per ora sono tenebrose, le dense sacche di materia all'interno delle nubi come Lupus 4 sono i luoghi in cui si formano le nuove stelle e in cui nel futuro scoppieranno di nuova vita radiosa. Questa immagine è stata ottenuta dal WFI (Wide FIeld Imager) montato sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO di La Silla in Cile.

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8 settembre 2014

I Edizione di "Spazio all'Immaginazione", Sezione Racconti Lunghi: "NOI: VOI" di Federico Santarini

NOI: VOI

Federico Santarini

Credit: Arnaud Lapierre

Credit: Arnaud Lapierre

- E’ lassù, immobile.

- Dove si trova?

- La sua orbita è parallela all’Oceano Atlantico.

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8 settembre 2014

I Edizione di "Spazio all'Immaginazione", Sezione Racconti Lunghi: "Terra tra i due fiumi" di Casimiro Pietro Ciancimino

Terra tra i due fiumi

Casimiro Pietro Ciancimino

Credit: Giorgio Bruni

Credit: Giorgio Bruni

L'origine della cattiveria non si deve di certo agli esseri umani. Anzi. A volte anche i leoni africani – come altre splendide creature che popolano il pianeta Filos-3 – uccidono le loro prede senza aver fame alcuna. Cosa li spinge a commettere tali crudeltà non si sa, dunque loro continueranno a farlo e noi non ci preoccupiamo più di tanto. Certo è, che l'uomo non è l'unico essere vivente – del pianeta soprascritto – capace di tali cattiverie.

Voglio raccontarvi un'interessante storia che forse può rispondere alla vostra domanda.

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8 settembre 2014

I Edizione di "Spazio all'Immaginazione", Sezione Racconti Lunghi: "0%" di Captain Choco

0%

Captain Choco

Pink-Chair-via-French-by-Design

-E quindi lei ha detto "La guerra è passata ormai!" e la mamma le ha preso il cavo e non gliel'ha reso per tutta la notte. Dovevi sentirla stamattina, la qualità dell'audio era pessima!-
I due spinotti che avevo in mano fecero contatto per errore, Claudia rabbrividì.

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8 settembre 2014

I Edizione di "Spazio all'Immaginazione", Sezione Racconti Lunghi: "Terrian - La Fuga" di Pietro Motta

Terrian - La Fuga

Pietro Motta

Credit: Quorri Scharmyn

Credit: Quorri Scharmyn

Correvo da ore e ore, anzi ormai da giorni. Avevo passato una notte all’addiaccio, non mangiavo da almeno ventiquattr’ore, ero coperto da foglie, fango, rifiuti e pezzi di animali morti. Ero passato in mezzo ad erba ed erbacce, ruscelli, pozzanghere, paludi e fanghiglia, sabbia e terriccio, cespugli, arbusti, alberi e carcasse. Che  schifo.

In quei momenti avrei tanto voluto avere sotto i pugni i colletti bianchi del congresso che erano andati dicendo in giro che la guerra avrebbe fatto pulizia. Seh, bella pulizia, era tutto un porcile. E vi sto volutamente risparmiando la descrizione della puzza di cadavere che si respirava ancora dopo anni, altrimenti anche voi avreste voluto avere i codesti tizi sottomano. È una follia contagiosa questa.

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8 settembre 2014

I Edizione di "Spazio all'Immaginazione", Sezione Racconti Lunghi: "Hallelujah" di Mario di Micco

Hallelujah

Mario di Micco

Nuclear-Weapon-nuclear-arma-nucleare-fungo-atomico

La notte fu inondata di un bagliore dorato, le stelle si spensero, soppresse una ad una dalla luce di quel lampo lontano. Il cielo era segnato da uno squarcio di fumo nodoso, uno sfregio a forma di fungo deturpava la volta celeste e ciò che rimaneva dell'innocenza del genere umano.

Una brezza calda soffiava dal luogo dell'esplosione, era un vento secco, carico di morte.

Adam se ne stava fermo, in mezzo alla strada, nella mano teneva stretta una busta della spesa. Nell'aria c'era calma, ma era una calma gravida di angoscia. Il tempo sembrava cristallizzato, diluito nell'adrenalina e nei nervi tesi.

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