16 maggio 2012

La galassia peculiare Centauro A (NGC 5128) è mostrata in questa immagine ottenuta con il WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla in Cile. Con un tempo totale di esposizione di più di 50 ore è probabilmente lo sguardo più profondo rivolto a questa spettacolare galassia peculiare. Crediti: ESO
La strana galassia Centauro A è raffigurata in questa nuova immagine dell'Osservatorio Australe Europeo. Raggiungendo un tempo totale di esposizione di più di 50 ore, questa è probabilmente l'immagine più profonda di questo oggetto singolare e spettacolare. L'immagine è stata ottenuta dallo strumento WFI (Wide Field Imager) sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla in Cile.
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15 maggio 2012

Immagine di Callisto, con un contrasto più elevato per mettere in evidenza le differenze mineralogiche sulla superficie. Credit: NASA/Galileo
Callisto è la terza più grande luna del Sistema Solare, ed è la seconda del Sistema Gioviano, dopo Ganimede. Ma più che la sua grandezza, quello che è molto intrigante per gli astronomi è la sua composizione interna e la storia della sua evoluzione geologica. Questo perché Callisto, sotto tanti aspetti, sembra essere molto diversa da tutte le altre lune simili. Uno dei misteri maggiori che riguarda la sua geologia è la presenza di movimenti di masse di terreno molto maggiori di quanto visto altrove, e anche di un notevole degrado della superficie. Anche se l'altissima frequenza di impatti deve aver giocato un ruolo in questo degrado, così come anche la formazione di regolite, secondo i modelli questi processi dovevano aver giocato un ruolo non maggiore di quello visto su altri corpi del sistema gioviano, come Ganimede. Invece nel caso di Callisto è chiaro che c'è qualche altro processo sconosciuto in atto, che muove il terreno. Recentemente, un gruppo di scienziati ha proposto una nuova ipotesi per spiegare queste apparenti anomalie.
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14 maggio 2012

Lancio del razzo HIFiRE (Hypersonic International Flight Research Experimentation). Il lancio è avvenuto presso la Pacific Missile Range Facilicity, alle Hawaii. Credit: AFRL
Un team internazionale che include la NASA, la Divisione Australiana per la Difesa e l'Organizzazione Tecnologica (DSTO) e l'Air Force Research Laboratory (AFRL) sta celebrando un eccellente lancio e volo di nuovissimo motore ipersonico scramjet, del tutto sperimentale, che è stato lanciato sull'Isola Kauai, alle Hawaii. Questo programma ha come obbiettivo riuscire a controllare un volo a velocità supersoniche (da Mach 5 in su, cioè almeno 5 volte la velocità del suono). Questi voli permetteranno di esplorare le tecnologie necessarie per rendere questi voli reali. Riuscire a farlo avrebbe un notevole impatto sia sul modo in cui ci spostiamo sul pianeta, specialmente per quanto riguarda i voli a lunga distanza, ma porterebbe anche ad un accesso molto più rapido ed economico all'orbita terrestre.
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14 maggio 2012

La sonda Cassini è volata a soli 40.000 km da Atlante il 12 Giugno del 2007, fotografando questa stranissima luna. Credit: NASA/JPL/SSI Gordan Ugarkovic
Quando pensiamo alle lune dei giganti gassosi siamo abituati alle grandi lune rotonde, come Europa, Ganimede, o Titano con la sua atmosfera, o Encelado ed i suoi geyser, ma la maggior parte delle lune di questi pianeti sono in realtà molto diverse. Si tratta per lo più di oggetti piccoli, di qualche decina di km in diametro, ma non per questo sono meno intriganti o importanti. Non solo possono essere oggetti davvero stranissimi, mostrandoci fenomeni che non avvengono da nessuna altra parte nel Sistema Solare, ma capire la loro origine non è facile, e questo può dirci molto non solo riguardo al loro passato, ma anche al passato e all'evoluzione del sistema solare per intero. Atlante è un'ottimo esempio di questo.
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14 maggio 2012

Animazione di due immagini di dune su Marte viste a distanza di 3 anni. Se l'animazione non parte, cliccate sull'immagine. Credit: NASA/Caltech/Univ. dell'Arizona/JHU-APL
Un'indagine del Mars Reconnaissance Orbiter ha svelato il movimento presente in alcune dune di sabbia sul Pianeta Rosso, che avviene su una scala sorprendentemente grande, quasi come sulla Terra. Gli scienziati non si aspettavano un fenomeno così massiccio perché Marte ha un'atmosfera così tanto più sottile della Terra (solo 1% la densità della nostra) ed i venti ad altissime velocità ci sono ma sono molto più rari e deboli che quelli Terrestri.
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14 maggio 2012

Immagine del vulcano sull'Isola Pagan. Credit: MODIS/NASA/Jeff Schmaltz
Pagan è una piccola isola vulcanica che si trova nell'Oceano Pacifiche e fa parte del più grande stato delle Isole Marianne. Ha una superficie totale di 47.23 km^2 ed un gigantesco vulcano che proprio non vuol saperne di smettere di eruttare lava. L'attività è iniziata già da decenni, e da quando nel 1981 ci fu un'eruzione particolarmente intensa, l'isola è stata abbandonata da ogni abitante. C'è anche un vero e proprio villaggio fantasma, a cui qualche volta qualcuno ritorna, più che altro per la presenza di una miniera vicino.
L'attuale periodo di attività è iniziato da circa 3 anni, e continua a diventare sempre più intenso.
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13 maggio 2012

Immagine della luminosissima regione di formazione stellare intorno alla stella rho Ophiuchi, a circa 400 anni luce della Terra. Lo spettro messo in evidenza mostra l'emissione delle molecole trovate, a 0.215 mm di lunghezza d'onda. Credit: MPIfR/B. Parise/ESO/S. Guisard
La più recente serie di voli del telescopio SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy), insieme allo strumento GREAT (German Receiver for Astronomy at Terafertz Frequencies), ha portato alla raccolta di moltissimi dati, e ben 22 diversi articoli scientifici raccolti insieme in un'edizione speciale di "Astronomy & Astrophysics". La novità maggiore è la scoperta di due nuove molecole e la descrizione dettagliata di varie fasi della formazione stellare.
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13 maggio 2012

Immagine delle sette stelle che compongono il Carro Grande, viste dalla sonda Juno. Credit: NASA/JPL-Caltech/SWRI/MSSS
In Inghilterra questo asterismo è conosciuto come Plough (Aratro); nei paesi scandinavi viene chiamato "Carro di Carlo" con riferimento a Carlo Magno, nei paesi slavi invece viene chiamato Grande Mestolo, così come anche nel Nord America; secondo l'astronomia Hindu invece, si tratta dei "Sette Saggi", mentre in Estremo Oriente viene chiamata "Carro del Nord" ed in Malesia "Il Cucchiaio". In italia ci si riferisce a questa formazione di stelle come il Carro Grande, e fa parte della grande costellazione Orsa Maggiore. Juno ha ottenuto un'immagine di queste stelle durante il suo viaggio verso Giove per regolare le proprie camere.
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13 maggio 2012

Il team del Mars Science Laboratory è uscito per alcuni test tra le dune del deserto Mojave in California, per preparare gli ultimi dettagli per l'arrivo del rover vero e proprio sul Pianeta Rosso, ad Agosto. Credit: NASA/JPL-Caltech
Ormai mancano pochi mesi all'arrivo di Curiosity nel Cratere Gale su Marte ed il team di scienziati che si occupa della missione ha portato una replica del rover nel Deserto Mojave per eseguire alcune prove riguardo al sistema di mobilità di Curiosity e la sua abilità di muoversi tra le dune. L'informazione raccolta in questi test, con prove fatte riguardo al movimento contro vento e a favore del vento, sarà decisiva per capire come guidare al meglio il rover tra le dune vicino al centro del cratere che visiterà .
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12 maggio 2012

Immagine al microscopio della struttura amorfa del vetro metallico di palladio. L'area mostrata è grande 10 nm x 10 nm. Credit: Caltech/Carol Garland
Grazie alla grandissima potenza dei super-computer attuali e ai più avanzati microscopi elettronici, un team dell'Università di Wisconsin-Madison e della Iowa State University, ha scoperto una nuova struttura atomica nanometrica presente in un particolare tipo di materiali metallici solidi conosciuti come vetri metallici. La ricerca è stata pubblicata nel giornale "Physical Review Letters" ed ha una grande importanza perché riesce a riempire un buco nelle conoscenze che abbiamo della struttura atomica. Queste conoscenze inoltre potranno aiutare a costruire vetri metallici più duttili, con la capacità di cambiare la propria forma senza rompersi, e più formabili, cioè in grado di formarsi come vetri senza la cristallizzazione.
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