Addio a Leonard Nimoy - Lunga vita e Prosperità da Spock

Leonard Nimoy Spock Morte
Leonard Nimoy scompare oggi all'età di 83 anni, dopo una lunga battaglia contro una malattia polmonaria cronaca. Aveva già annunciato il suo stato di salute l'anno scorso, parlando di come ha smesso di fumare forse troppo tardi, incitando le persone a smettere, prima che sia troppo tardi. Anche se viene ricordato principalmente per il suo iconico ruolo come Spock, il mezzo vulcaniano della serie Star Trek, Nimoy ha anche una lunga carriera alle sue spalle, con centinaia di titoli e tre nomination agli Emmy.
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Spettacolari Nuvole e Ghiaccio al Polo Sud di Marte

Polo Nord di Marte visto dalla sonda europea Mars Express. Credit: ESA
Polo Sud di Marte visto dalla sonda europea Mars Express. Credit: ESA

Vortici di cioccolato o una tazza di cappuccino? In realtà ciò che vedete sono gigantesche calotte di ghiaccio al polo Sud di Marte. La foto è stata ottenuta dall'intrepida sonda europea Mars Express, che sta esplorando senza sosta Marte da ormai 12 anni! Arrivò nell'orbita del Pianeta Rosso nel lontano 2003. Le calotte che vedete sono composte in buona parte di ghiaccio, ma non solo ghiaccio d'acqua, bensì anche di tantissima anidride carbonica, componente principale della sottile atmosfera marziana. Sulla Terra non fa quasi mai abbastanza freddo per formare questo tipo di ghiacci, ma al Polo Sud di Marte si scende anche sotto i -100°C.
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"…Meanwhile…"- Un cortometraggio da brividi sulla biodiversità marina

Stelle marine riprese per il documentario "...nel frattempo..." di Sandro Bocci. Credit: Sandro Bocci
Stelle marine riprese per il documentario "...nel frattempo..." di Sandro Bocci. Credit: Sandro Bocci

Qui di solito parliamo del mondo che vediamo alzando gli occhi al cielo, e delle incredibili meraviglie che si nascondo tra pianeti, asteroidi, galassie e buchi neri, ma in questo caso rivolgiamo lo sguardo molto più vicino, agli incredibili ecosistemi presenti nei nostri mari. In particolare parliamo di un mondo popolato da coralli, stelle marine, microorganismi di ogni tipo e una miriade di diverse specie di molluschi e pesci. In questo corto, chiamato "…Meanwhile…" vediamo un assaggio spettacolare di tutto questo. Il lavoro è merito di Sandro Bocci e del suo team.
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V471 Tauri e la Nana Bruna Inesistente

Ripresa della regione di cielo nei dintorni di V471 Tauri, che qui apare come un'anonima stella di moderata luminosità al centro dell'immagine. Credit: ESO/Digitized Sky Survey 2
Ripresa della regione di cielo nei dintorni di V471 Tauri, che qui appare come un'anonima stella di moderata luminosità al centro dell'immagine. Credit: ESO/Digitized Sky Survey 2

I sistemi binari sono in genere costituiti da due stelle, di varia età, massa e caratteristiche, che orbitano una intorno all'altra. Tra essi, un caso come tanti è V471 Tauri, membro dell'ammasso delle Iadi nella costellazione (come è suggerito dal nome) del Toro e distante 163 anni luce dalla Terra.
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New Horizons Immortala le Piccole Lune di Plutone a 85 Anni dalla Scoperta del Pianeta

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Sguardo a Nix (quadrato arancio) e Hydra (individuata dal quadrato giallo) da parte di New Horizons. Sequenza di riprese a lunga esposizione. Image Credit: NASA/Johns Hopkins APL/Southwest Research Institute

 

Il 18 febbraio 1930 l'astronomo statunitense Clyde Tombaugh, mentre si trovava al Lowell Observatory di Flagstaff, Arizona, scoprì quello che sarebbe diventato nel 2000 il capostipite di una nuova categoria di oggetti celesti, i pianeti nani: Plutone. Ad 85 anni dall'evento New Horizons, sonda della NASA, che corre incontro all'appuntamento del 14 luglio 2015 con il pianeta nano, ha immortalato per la prima volta due delle sue lune più piccole.
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L'Esplosione Non è Prerogativa delle Supernovae: Morte Spettacolare anche per Stelle Simili al Sole

Immagine di IRAS 15103-5754 composta in banda radio ed infrarossi, che mostra la velocità acquisita dai masers. Credit: (IAA-CSIC)
Immagine di IRAS 15103-5754 composta in banda radio ed infrarossi, che mostra la velocità acquisita dai masers. Credit: (IAA-CSIC)

Stelle massicce, fatevi da parte: un recente studio internazionale a guida spagnola, pubblicato sull'Astrophysical Journal, ha dimostrato che anche la morte di stelle delle dimensioni simili a quelle del nostro Sole può essere alquanto esplosiva.
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Osservato per la Prima Volta in Diretta un Fast Radio Burst

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Grafico dell'andamento di FRB140514, osservato dal radiotelescopio australiano Parkes. Credit: Petroff et al

 

Tra tutti gli eventi astronomici in grado di far impazzire i ricercatori in quanto ad imprevedibilità e rarità, i fast radio burst hanno un posto d'onore. Picchi intensi in banda radio della durata di pochi millesimi di secondo, nessuno è in grado di prevedere quando se ne presenterà uno e da quale costellazione. Motivo di stupore dunque è stata l'osservazione in diretta di uno di essi, il 14 maggio 2014, la prima dalla loro scoperta nel 2007.
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Spettacolare Ripresa del Globulo Cometario CG4 da Parte di VLT

Magnifica ripresa di VLT della testa del globulo cometario CG4. Credit: ESO
Magnifica ripresa di VLT della testa del globulo cometario CG4. Credit: ESO

La storia dei “globuli cometari” nasce nel 1976, quando svariati oggetti, di forma allungata e simili alle comete, vennero ritrovati nelle riprese del britannico Schmidt Telescope in Australia. Da quel momento diventarono conosciuti con il nome di cometary globules per via del loro aspetto, nonostante in effetti non abbiano alcuna attinenza con le comete vere e proprie.
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Anniversario d'Argento per il Ritratto del Sistema Solare da Parte di Voyager 1

Le camere di Voyager 1 il 14 febbraio 1990 si rivolsero indietro verso il Sole fotografandolo con i pianeti per creare il primo vero "ritratto" del Sistema solare visto dall'esterno. Credit: NASA/JPL-Caltech
Le camere di Voyager 1 il 14 febbraio 1990 si rivolsero indietro verso il Sole fotografandolo con i pianeti per creare il primo vero "ritratto" del Sistema solare visto dall'esterno. Credit: NASA/JPL-Caltech

Il giorno di San Valentino è per eccellenza la festa degli innamorati. Eppure, per la NASA, è stato speciale anche per un altro motivo: nel “lontano” 14 febbraio 1990 venne scattato il primo ritratto di famiglia del Sistema Solare da parte della sonda Voyager 1, all'epoca arrivata oltre Nettuno.
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