Visualizzazione più Approfondita per ChemCam di Curiosity

Immagine dettagliata (15 maggio 2015) della superfiie di una roccia denominata "Yellowjacket", sul Monte Sharp. Questa è stata la prima immortalata da ChemCam dopo il checkout della ristabilita capacità di messa a fuoco automatica. Credits: NASA/JPL-Caltech/LANL/CNES/IRAP/LPGNantes/CNRS/IAS
Immagine dettagliata (15 maggio 2015) della superfiie di una roccia denominata "Yellowjacket", sul Monte Sharp. Questa è stata la prima immortalata da ChemCam dopo il checkout della ristabilita capacità di messa a fuoco automatica. Credits: NASA/JPL-Caltech/LANL/CNES/IRAP/LPGNantes/CNRS/IAS

Test condotti su Marte hanno confermato il successo della riparazione della capacità di focalizzazione autonoma dello strumento Chemistry and Camera (ChemCam) in dotazione sul rover Curiosity.
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Facce Diverse di Plutone Emergono dalle Immagini Riprese da New Horizons

Immagini riprese da LORRI di quattro diverse "facce" di Plutone mentre ruota intorno al suo asse con un periodo di 6.4 giorni. Tutte le riprese sono state ruotate in modo da allineare l'asse lungo la verticale. Credits: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute
Immagini riprese da LORRI di quattro diverse "facce" di Plutone mentre ruota intorno al suo asse con un periodo di 6.4 giorni. Tutte le riprese sono state ruotate in modo da allineare l'asse lungo la verticale. Credits: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

Una serie di nuove immagini ottenute dal Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) di New Horizons nel periodo compreso tra il 29 maggio ed il 2 giugno mostrano il sistema di Plutone in tutta la sua complessità, e costituiscono la migliore vista mai ottenuta del pianeta nano e della sua coorte di satelliti.
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Philae si Risveglia Finalmente dall'Ibernazione! Notizie dalla Churyumov-Gerasimenko

Il risveglio di Philae in una simpaticissima vignetta. Credit: ESA
Il risveglio di Philae in una simpaticissima vignetta. Credit: ESA

La missione Rosetta ha raggiunto una nuova svolta nel programma: il lander Philae è uscito dall'ibernazione!

I segnali emessi da Philae sono stati infatti ricevuti dallo European Space Operations Centre di Darmstadt (Germania) alle ore 22:28 CEST (Central European Summer Time, fuso orario dell'Europa Centrale per i Paesi – tra cui l'Italia – per cui è in vigore l'ora legale estiva) del 13 giugno, con un totale di 300 pacchetti di dati che sono stati analizzati da vari team presso il Lander Control Center del Centro Aerospaziale Tedesco (DLR).
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Rientro della Expedition 43 in Kazakistan: Bentornata Samantha!

Samantha Cristoforetti all'uscita della capsula Soyuz. Credit: ESA
Samantha Cristoforetti all'uscita della capsula Soyuz. Credit: ESA

“E grazie per tutto il pesce”. Con questa citazione, tratta dal quarto libro di Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams (1984) si chiude il saluto di Astrosamantha su Twitter, prima di ritornare a “casa”. Alle 15:44 (ora italiana) di ieri, 11 giugno 2015, la Cristoforetti è infatti atterrata sul suolo kazako nei pressi della città di Dzhezkazgana dopo quasi sette mesi di missione nello spazio che l'hanno vista protagonista, insieme ai colleghi Anton Shkaplerov (comandante della spedizione – Roscosmos) e Terry Virts (NASA) per la Expedition 42.
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#NoPlaceLikeHome: Come Dimostrare che Nessun Posto è Come Casa nella Giornata Mondiale della Terra

Nella Giornata Mondiale della Terra, condividete le immagini del vostro angolo preferito per mostrare cosa rende davvero casa questo pianeta. Credit: NASA
Nella Giornata Mondiale della Terra, condividete le immagini del vostro angolo preferito per mostrare cosa rende davvero casa questo pianeta. Credit: NASA

Per la Giornata Mondiale della Terra, che cadrà il 22 Aprile, la NASA ha indetto un'iniziativa che coinvolgerà i social media: il grande pubblico è invitato infatti a condividere foto e video dei propri posti preferiti sulla Terra, con il tag #NoPlaceLikeHome.
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Spitzer Individua Pianeta Extrasolare nel Cuore della Via Lattea

Illustrazione d'artista che mostra l'ubicazione del nuovo pianeta scoperto e del nostro Sistema Solare all'interno della Via Lattea. In arancione sono segnate le zonne in cui sono stati trovati principalmente i pianeti extrasolari: questo nuovo pianeta è uno dei più lontani, a 13 000 anni luce. Credit: NASA/JPL-Caltech
Illustrazione d'artista che mostra l'ubicazione del nuovo pianeta scoperto e del nostro Sistema Solare all'interno della Via Lattea. In arancione le zone in cui sono stati trovati più pianeti extrasolari: questo nuovo pianeta è uno dei più lontani, a 13.000 anni luce. Credit: NASA/JPL-Caltech

Le osservazioni del telescopio spaziale Spitzer della NASA hanno portato ad una nuova emozionante scoperta: tramite la collaborazione con un altro strumento a terra, l'OGLE Warsaw Telescope del Las Campanas Observatory in Cile, si è riusciti ad individuare un remoto pianeta gassoso situato a circa 13.000 anni luce da noi, uno dei più lontani mai conosciuti!
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Studi della NASA Scoprono che Piccole Eruzioni Solari Hanno Profondi Effetti su Pianeti Non Protetti

Un piccolo "sbuffo" di materiale viene visto partire dalla superficie solare il 19 dicembre 2006 da SOHO. Quattro giorni più tardi Venere avrebbe perso drammatiche quantità di ossigeno dall'atmosfera. Credit: ESA/NASA/SOHO/JHelioviewer
Un piccolo "sbuffo" di materiale viene visto partire dalla superficie solare il 19 dicembre 2006 da SOHO. Quattro giorni più tardi Venere avrebbe perso consistenti quantità di ossigeno dall'atmosfera. Credit: ESA/NASA/SOHO/JHelioviewer

Mentre ancora nessuno sa con precisione che cosa serve per costruire in toto un pianeta abitabile, è invece chiarissimo che cosa rende vivibile il nostro: l'interazione Terra-Sole, ossia un processo bilanciato tra la stella che provvede all'energia ed un pianeta che è in grado di proteggersi da solo dalle eruzioni più violente quali le CME (espulsioni di massa coronale), che sono in grado di perturbare l'atmosfera planetaria. Sulla Terra il compito di arrestare gli impatti maggiori appartiene alla bolla magnetica naturale che chiamiamo magnetosfera.
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"Boom" di Formazione Stellare nella Via Lattea: ma il Sole è Arrivato in Ritardo

Immagine artistica di un ipotetico cielo stellato osservato da un pianeta situato in una galassia di circa 10 miliardi di anni fa. Le nubi di polveri rosa celano la creazione di nuove stelle. Credit: NASA/ESA/Z. Levay (STScI)
Immagine artistica di un ipotetico cielo stellato osservato da un pianeta situato in una galassia di circa 10 miliardi di anni fa. Le nubi di polveri rosa celano la creazione di nuove stelle. Credit: NASA/ESA/Z. Levay (STScI)

In una delle più spettacolari riprese del cielo, condotte insieme da vari osservatori, gli astronomi hanno potuto scoprire che galassie simili alla Via Lattea sono state sottoposte ad un vero e proprio “baby boom” stellare durante i primi periodi della loro esistenza , sfornando nuove stelle alla prodigiosa velocità di 30 volte quella dell'attuale tasso di formazione.
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MAVEN Completa 1000 Orbite Intorno a Marte

Illustrazione d'artista che mostra la missione MAVEN della NASA, al traguardo di 1000 orbite intorno a Marte, il 6 aprile 2015.Credit: NASA/Goddard
Illustrazione d'artista che mostra la missione MAVEN della NASA, al traguardo di 1000 orbite intorno a Marte, il 6 aprile 2015.Credit: NASA/Goddard

Nella sua missione di mappatura in orbita intorno al Pianeta Rosso, la sonda MAVEN della NASA è arrivata a completare qualche giorno fa, il 6 aprile 2015, ben 1000 orbite in quattro mesi e mezzo dall'inizio del suo primo anno di missione principale, iniziata il 16 novembre 2014.
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