Indicazioni Astronomiche + Streaming per Seguire l'Asteroide 2004 BL86

Animazione dell'asteroide 2004 BL86 durante il suo passaggio vicino all'orbita della Terra. Credit: WIRED/NASA
Animazione dell'asteroide 2004 BL86 durante il suo passaggio vicino all'orbita della Terra. Credit: WIRED/NASA

In queste ore si sta parlando molto di un asteroide che sta per sfiorare la Terra... ma "sfiorare" cosa significa esattamente? In termini di orbite planetarie, vista l'immensità delle distanze tra i corpi del Sistema Solare, il passaggio di 2004 BL86 è davvero estremamente ravvicinato. Ma gli oltre 1.2 milioni di km che ci separeranno nel punto più vicino da questa montagna cosmica, sono molto molto più di quanto chiameremmo "sfiorare" sulla scala a cui siamo abituati, nell'ambiente cislunare. Si tratta di più di 3 volte la distanza che mediamente ci separa dalla Luna! Tuttavia, quello che rende particolare questo incontro, è la grandezza dell'asteroide. Con i suoi 500 metri di diametro (ma che potrebbe, in base al margine di errore, essere anche grande 1 km in diametro), sarà il più grande a visitarci da così vicino per almeno un altro decennio e mezzo. Il prossimo incontro ravvicinato è previsto per il 2027, con un asteroide solo di poco più piccolo, chiamato 1999 AN10 (che potrebbe passare più vicino a noi dell'orbita lunare!)
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Il Telescopio SKA Potrebbe Vedere l'Espansione dell'Universo in Diretta

Illustrazione della configurazione dei telescopi SKA nella zona centrale. Il nucleo sarà in Africa. Credit: SKA
Illustrazione della configurazione dei telescopi SKA nella zona centrale. Il nucleo sarà in Africa. Credit: SKA

Una volta completato, lo SKA (Square Kilometer Array) sarà il più grande e potente telescopio mai costruito! Gli scienziati sperano di mappare in un dettaglio senza precedenti buona parte dell'universo osservabile, e questo telescopio sarà così potente da permetterci persino di osservare direttamente l'espansione dello spaziotempo nell'arco di un periodo di appena 12 anni. Questa è la missione dichiarata da Hans-Rainer Klockner dell'Istituto Max Planck per la Radioastronomia, in Germania, che insieme a diversi scienziati del Portogallo, dell'Australia e degli USA. Insieme hanno pubblicato una proposta in questo senso sulla rivista Proceedings of Science.
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Tutto quello che vorreste sapere su... Elettrostatica! - La Storia di ciò che chiamiamo Elettrostatica e le sue Basi

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Uno sguardo al passato

L'elettromagnetismo è stato uno dei grandissimi protagonisti degli ultimi tre secoli: oltre ad aver ottenuto lo status di una delle quattro interazioni fondamentali, esso ha portato ad un'infinità di scoperte variegate ed all'inserimento di nuovi mattoncini nella descrizione del nostro universo. Non a caso Einstein vinse il Nobel proprio grazie alla spiegazione dell'effetto fotoelettrico (per il quale una superficie metallica emette elettroni se colpita da una radiazione elettromagnetica), che mette in evidenza la natura quantistica della luce (sia onda che fascio di particelle).
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Stupende Bolle di Sapone Ghiacciate

Bolla ghiacciata, fotografata da Cheryl Johnson. Credit: https://www.facebook.com/cheryljohnsonnh
Bolla ghiacciata, fotografata da Cheryl Johnson. Credit: https://www.facebook.com/cheryljohnsonnh

Tutti abbiamo visto quanto sono meravigliose le bolle di sapone ed i loro meravigliosi riflessi. Il motivo per cui sono così ha a che fare con l'interazione chimica nella membrana della bolla, tra gli ingredienti del sapone e l'acqua. La cosa incredibile e che l'acqua in realtà si trova in mezzo a due strati di sapone. Questo non si vede quando si guarda una normale bolla (anche se potete vedere vortici muoversi sulla superficie della bolla, ma se le ghiacciamo, diventano più evidenti queste strutture perché l'acqua ghiaccia in mezzo e forma lunghissime catene di cristalli. Ecco alcuni scatti meravigliosi ottenuti dalla fotografa Cheryl Johnson:
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Creato Metallo Super-Idrofobico che fa Rimbalzare l'Acqua

Acqua rimbalza sulla nuova superficie metallica. Credit:  University of Rochester
Acqua rimbalza sulla nuova superficie metallica. Credit: University of Rochester

Un team di scienziati dell'Università di Rochester ha usato dei laser per trasformare metalli in repellenti quasi perfetti dell'acqua. Si tratta di una categoria di materiali conosciuta come idrofobi, o in questo caso super-idrofobi. La particolarità innovativa di questo approccio, è che il materiale non ha bisogno di rivestimenti che hanno durate temporanee. Nella loro pubblicazione sul Journal of Applied Physics, Chanlei Guo ed i suoi compagni, spiegano come questo tipo di materiali sono ideali per prevenire la formazione di ghiaccio o ruggine o per uso medico, ma hanno sempre avuto il limite del rivestimento chimico deteriorabile. Nella pubblicazione, Guo insieme ad Anatoly Vorobyev, descrivono poi come sono riusciti a usare i laser per creare strutture nano e micro-scopiche che danno al materiale metallico queste nuove proprietà. In passato avevano usato simili strategie anche per trasformare i metalli in materiali perfettamente neri. Quindi ora sono in grado di forgiare un metallo eccezionale dal punto di vista dell'assorbimento della luce, ma che è anche super-idrofobo e non ha problemi derivanti dall'interazione con l'acqua.
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Prototipo Europeo IXV Quasi Pronto al Lancio

Rifornimento di idrazina per il prototipo IXV in vista del suo primo volo spaziale. Credit: ESA
Rifornimento di idrazina per il prototipo IXV in vista del suo primo volo spaziale. Credit: ESA

Il razzo Vega si prepara al suo primo lancio dell'anno e porterà con se il prototipo di una navicella spaziale, chiamato IXV (Intermediate eXperimental Vehicle). Si tratta di una navicella che metterà alla prova tecnologie innovative, freni aerodinamici e scudi termici per il futuro sviluppo di una navicella europea riutilizzabile. Il lancio doveva avvenire il 23 ottobre scorso ma fu rimandato per motivi di sicurezza, per assicurarsi che la traiettoria di volo non mettesse in pericolo centri abitati vicini. Adesso però, tutti sono pronti al via, e nei giorni scorsi è iniziato il rifornimento di idrazina al modulo sperimentale, che servirà per fare piccoli cambiamenti nell'orbita e orientarsi meglio.
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Hubble: Foto da Brividi dei Pilastri della Creazione 20 anni dopo

Nuova vista dei Pilastri della Creazione, 20 anni dopo la prima foto. Credit: NASA/ESA/Hubble Space Telescope
Nuova vista dei Pilastri della Creazione, 20 anni dopo la prima foto. Credit: NASA/ESA/Hubble Space Telescope

Tra tutte le iconiche immagini ottenute dal Hubble Space Telescope durante la sua attività, poche sono diventate famose quanto quella dei "Pilastri della Creazione". La famosa nebulosa, parte della Nebulosa dell'Aquila, o M16, è una stupenda regione di formazione stellare con grandi strutture scolpite dal vento stellare in modo che sembrino pilastri. Dal punto di vista poetico, funziona come metafora perché stiamo letteralmente guardando a nubi in cui si stanno forgiando nuovi mondi. L'immagine originale fu scattata nel 1995, ma ora, 20 anni dopo, Hubble è tornato a riprendere questa regione con tutta la potenza della sua camera WFC-3, molto più avanzata di quella di cui era dotato all'epoca. Oltre alla nuova immagine in onde visibili che vedete sopra, Hubble ha scattato anche una nuova immagine dettagliata negli infrarossi, mostrando la struttura dei pilastri, ben oltre la polvere superficiale.
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SMAP - Missione NASA per Studiare Umidità nel Suolo

Illustrazione del satellite SMAP in orbita. Credit: NASA/JPL
Illustrazione del satellite SMAP in orbita. Credit: NASA/JPL

La NASA continua nel suo impegno per l'esplorazione e lo studio della Terra con una missione davvero ambiziosa. Si chiama SMAP (Soil Moisture Active Passive) e studierà con un'accuratezza e risoluzione mai raggiunta prima l'esatta umidità sul pianeta. Questo lo renderà uno strumento indispensabile per lo studio, la previsione e la pianificazione di soluzioni contro siccità, inondazioni, frane e in generale per avere un quadro migliore di come circola l'acqua sotto ai nostri piedi. SMAP rivoluzionerà il modo in cui pensiamo anche alla pianificazione futura dell'agricoltura, delle regioni boschive da mantenere e a come portare acqua in regioni deserte o proteggere le persone da frane o inondazioni improvvise studiando come diverse regioni del mondo riescono ad assorbire l'acqua.
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Come Studiare il Linguaggio Umano Grazie ad Uccelli Ubriachi

Gruppo di diamantini su un ramo. Fotografia di Wang LiQiang/Shutterstock
Gruppo di diamantini su un ramo. Fotografia di Wang LiQiang/Shutterstock

Capodanno è appena passato e vi sarete accorti, guardando qualcuno che ha bevuto un po' troppo, che quando si trattava di cantare aveva difficoltà a rimanere intonato o pronunciare bene le parole. Il fatto che da ubriachi si faccia molta più fatica a parlare bene lo abbiamo presente tutti ma è ancora in parte un mistero il perché di questo strano effetto dell'alcool sul cervello! La cosa diventa veramente interessante quando ci si accorge che si può imparare qualcosa di come funziona il linguaggio umano guardando a come questo smette di funzionare in alcuni casi. Il problema è riuscire a trovare animali da usare in laboratorio per test in parallelo. Ed è qui che entrano in gioco i nostri amici pennuti chiamati Taeniopygia guttata (conosciuti popolarmente come diamante mandarino, o diamantino). Questi passeri, membri della famiglia degli Estrildidi hanno la particolarità dell'essere molto simili a noi nel modo in cui imparano a cantare!
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