#NoPlaceLikeHome: Come Dimostrare che Nessun Posto è Come Casa nella Giornata Mondiale della Terra

Nella Giornata Mondiale della Terra, condividete le immagini del vostro angolo preferito per mostrare cosa rende davvero casa questo pianeta. Credit: NASA
Nella Giornata Mondiale della Terra, condividete le immagini del vostro angolo preferito per mostrare cosa rende davvero casa questo pianeta. Credit: NASA

Per la Giornata Mondiale della Terra, che cadrà il 22 Aprile, la NASA ha indetto un'iniziativa che coinvolgerà i social media: il grande pubblico è invitato infatti a condividere foto e video dei propri posti preferiti sulla Terra, con il tag #NoPlaceLikeHome.
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Spitzer Individua Pianeta Extrasolare nel Cuore della Via Lattea

Illustrazione d'artista che mostra l'ubicazione del nuovo pianeta scoperto e del nostro Sistema Solare all'interno della Via Lattea. In arancione sono segnate le zonne in cui sono stati trovati principalmente i pianeti extrasolari: questo nuovo pianeta è uno dei più lontani, a 13 000 anni luce. Credit: NASA/JPL-Caltech
Illustrazione d'artista che mostra l'ubicazione del nuovo pianeta scoperto e del nostro Sistema Solare all'interno della Via Lattea. In arancione le zone in cui sono stati trovati più pianeti extrasolari: questo nuovo pianeta è uno dei più lontani, a 13.000 anni luce. Credit: NASA/JPL-Caltech

Le osservazioni del telescopio spaziale Spitzer della NASA hanno portato ad una nuova emozionante scoperta: tramite la collaborazione con un altro strumento a terra, l'OGLE Warsaw Telescope del Las Campanas Observatory in Cile, si è riusciti ad individuare un remoto pianeta gassoso situato a circa 13.000 anni luce da noi, uno dei più lontani mai conosciuti!
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Studi della NASA Scoprono che Piccole Eruzioni Solari Hanno Profondi Effetti su Pianeti Non Protetti

Un piccolo "sbuffo" di materiale viene visto partire dalla superficie solare il 19 dicembre 2006 da SOHO. Quattro giorni più tardi Venere avrebbe perso drammatiche quantità di ossigeno dall'atmosfera. Credit: ESA/NASA/SOHO/JHelioviewer
Un piccolo "sbuffo" di materiale viene visto partire dalla superficie solare il 19 dicembre 2006 da SOHO. Quattro giorni più tardi Venere avrebbe perso consistenti quantità di ossigeno dall'atmosfera. Credit: ESA/NASA/SOHO/JHelioviewer

Mentre ancora nessuno sa con precisione che cosa serve per costruire in toto un pianeta abitabile, è invece chiarissimo che cosa rende vivibile il nostro: l'interazione Terra-Sole, ossia un processo bilanciato tra la stella che provvede all'energia ed un pianeta che è in grado di proteggersi da solo dalle eruzioni più violente quali le CME (espulsioni di massa coronale), che sono in grado di perturbare l'atmosfera planetaria. Sulla Terra il compito di arrestare gli impatti maggiori appartiene alla bolla magnetica naturale che chiamiamo magnetosfera.
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"Boom" di Formazione Stellare nella Via Lattea: ma il Sole è Arrivato in Ritardo

Immagine artistica di un ipotetico cielo stellato osservato da un pianeta situato in una galassia di circa 10 miliardi di anni fa. Le nubi di polveri rosa celano la creazione di nuove stelle. Credit: NASA/ESA/Z. Levay (STScI)
Immagine artistica di un ipotetico cielo stellato osservato da un pianeta situato in una galassia di circa 10 miliardi di anni fa. Le nubi di polveri rosa celano la creazione di nuove stelle. Credit: NASA/ESA/Z. Levay (STScI)

In una delle più spettacolari riprese del cielo, condotte insieme da vari osservatori, gli astronomi hanno potuto scoprire che galassie simili alla Via Lattea sono state sottoposte ad un vero e proprio “baby boom” stellare durante i primi periodi della loro esistenza , sfornando nuove stelle alla prodigiosa velocità di 30 volte quella dell'attuale tasso di formazione.
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MAVEN Completa 1000 Orbite Intorno a Marte

Illustrazione d'artista che mostra la missione MAVEN della NASA, al traguardo di 1000 orbite intorno a Marte, il 6 aprile 2015.Credit: NASA/Goddard
Illustrazione d'artista che mostra la missione MAVEN della NASA, al traguardo di 1000 orbite intorno a Marte, il 6 aprile 2015.Credit: NASA/Goddard

Nella sua missione di mappatura in orbita intorno al Pianeta Rosso, la sonda MAVEN della NASA è arrivata a completare qualche giorno fa, il 6 aprile 2015, ben 1000 orbite in quattro mesi e mezzo dall'inizio del suo primo anno di missione principale, iniziata il 16 novembre 2014.
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Osservati Interamente Nuovi Cicli “Stagionali” del Sole

Mosaico di 25 immagini di SDO che ricoprono un arco temporale di un anno, dall'Aprile 2012 all'Aprile 2013. L'immagine mostra la migrazione di materia magnetizzata verso l'equatore, avvenuta durante il periodo considerato. Credit: NASA/SDO/Goddard
Mosaico di 25 immagini di SDO che ricoprono un arco temporale di un anno, dall'Aprile 2012 all'Aprile 2013. L'immagine mostra la migrazione di materia magnetizzata verso l'equatore, avvenuta durante il periodo considerato. Credit: NASA/SDO/Goddard

Il nostro Sole è costantemente coinvolto in processi di cambiamento ed attività variabili – da periodi di relativa calma a periodi di frequenti esplosioni superficiali – che raggiungono un picco all'incirca ogni 11 anni. Una nuova ricerca mostra, oltre a questo ciclo più evidente, uno minore la cui attività presenta una periodicità di 330 giorni.
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Il Sesto Senso delle Piante che Crescono a Gravità Zero

La sorridente astronauta Karen Nyberg in posa con le piantine di Arabidopsis thaliana per la Plant Gravity Sensing Investigation, durante la Expedition 37. Credit: NASA
La sorridente astronauta Karen Nyberg in posa con le piantine di Arabidopsis thaliana per la Plant Gravity Sensing Investigation, durante la Expedition 37. Credit: NASA

Nonostante sia in dubbio il fatto che le piante possiedano tutti e cinque i sensi umani, non c'è alcun dubbio sul fatto che esse abbiano un senso in comune: quello della gravità, che è stato testato nello spazio. I ricercatori della NASA e della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) condurranno una nuova sessione dello studio Plant Gravity Sensins (Sensibilità alla Gravità della Pianta) dopo l'invio di nuove scorte sulla Stazione Spaziale Internazionale da parte della sesta missione di approvvigionamento SpaceX. Lo scopo prefissato dal team di ricerca è quello di determinare il modo in cui le piante percepiscono la loro direzione di crescita in assenza di gravità: i risultati potrebbero avere implicazioni per un più alto rendimento dei raccolti nell'agricoltura e per la coltivazione di piante per missioni di lunga durata.
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Curiosity "Annusa" la Storia dell'Atmosfera di Marte

Ingegneri al lavoro durante l'istallazione di SAM su Curiosity. Credit: NASA
Ingegneri al lavoro durante l'installazione di SAM su Curiosity. Credit: NASA

Dopo aver concluso l'esame dettagliato degli strati rocciosi al sito di “Pahrump Hills” nel cratere Gale quest'inverno, Curiosity si dedica ora ad un nuovo esperimento per comprendere meglio la storia dell'atmofera marziana tramite l'analisi dello Xeno, un gas nobile pesante.
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Nuovo Passo Avanti per la Missione OSIRIS-REx Verso il Lancio

Rappresentazione artistica di OSIRIS-REx, la prima missione statunitense dedicata al recupero di un campione proveniente da un asteroide. Credit: NASA/Goddard
Rappresentazione artistica di OSIRIS-REx, la prima missione statunitense dedicata al recupero di un campione proveniente da un asteroide. Credit: NASA/Goddard

La prima missione della NASA dedicata al recupero di un campione di roccia proveniente da un asteroide inizia ad essere sempre più vicina: OSIRIS-Rex (acronimo di Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer) ha superato brillantemente una pietra miliare critica nel percorso verso il lancio, ed è ufficialmente autorizzato a passare allo stadio successivo.
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Herschel e Planck Scoprono una “Miniera d'Oro” Galattica

Mappa del cielo realizzata dal Planck alle lunghezze d'onda submillimentriche (545 GHz). In nero si identifica la posizione delle sorgenti osservate. Le immagini inserite ai lati sono di Herschel (SPIRE): i contorni indicano la densità di galassie. Credit: ESA and the Planck Collaboration/ H. Dole, D. Guéry & G. Hurier, IAS/University Paris-Sud/CNRS/CNES Description
Mappa del cielo realizzata dal satellite Planck alle lunghezze d'onda submillimentriche (545 GHz). In nero si identifica la posizione delle sorgenti osservate. Le immagini inserite ai lati sono di Herschel (SPIRE): i contorni indicano la densità di galassie. Credit: ESA and the Planck Collaboration/ H. Dole, D. Guéry & G. Hurier, IAS/University Paris-Sud/CNRS/CNES

I dati di due missioni che coinvolgono telescopi spaziali europei, Planck ed Herschel, parlano chiaro: l'azione congiunta dei due strumenti ha permesso di identificare alcuni tra i più antichi e rari ammassi galattici nel lontano universo. Le riprese di tutto il cielo effettuate da Planck hanno rivelato i raggruppamenti di galassie brillanti, mentre i dati registrati da Herschel hanno portato i ricercatori ad ispezionare queste “gemme galattiche” più da vicino, e confermare la scoperta.
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