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20 luglio 2014

VLT Chiarisce i Misteri della Formazione di Polveri Intorno ad una Supernova

Rappresentazione artistica dell'esplosione di una supernova e delle polveri circostanti. Credit: ESO

Rappresentazione artistica dell'esplosione di una supernova e delle polveri circostanti. Credit: ESO

Il Very Large Telescope dell'ESO si è reso protagonista di una nuova importantissima scoperta. Grazie ad esso infatti un team internazionale di astronomi ha potuto chiarire in che modo si forma la polvere interstellare intorno ad una supernova.

La supernova in questione, conosciuta come SN2010jl ed appartenente alla piccola galassia UGC 5189A a 160 milioni di anni luce da noi, è stata monitorata dal gruppo di ricerca tramite lo spettrografo X-shooter, e sono state effettuate riprese nove volte nei mesi successivi all'esplosione, per poi essere ripresa di nuovo ad un decimo dell'intervallo di tempo 2,5 anni dopo l'esplosione. I dati sono stati raccolti contemporaneamente alle lunghezze d'onda del visibile e del vicino infrarosso.

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20 luglio 2014

Doppia Cometa (forse) per Rosetta! Immortalate Irregolarità di 67P/Churyumov-Gerasimenko

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, fotografata da OSIRIS. Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, fotografata da OSIRIS. Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

È notizia di poche ore fa quella che vede nuovamente protagonista la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko alla quale si sta avvicinando la sonda Rosetta dell'ESA: dalle immagini forniteci dalla sonda stessa in avvicinamento ed ormai alla distanza di 12.000 km è ben evidente che la cometa – proprio come il suo nome – è composta da due parti ben distinte tra loro.

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20 luglio 2014

Concorso Fotografico Ispirato al Viaggio di Rosetta

Illustrazione artistica della sonda Rosetta. Credit: ESA

Illustrazione artistica della sonda Rosetta. Credit: ESA

Rosetta, are we there yet? Rosetta, ma quanto manca? Questa è la domanda che ha ispirato il concorso lanciato dall'ESA in attesa dell'arrivo della sonda, dopo ben 10 anni di viaggio e 6 miliardi di km percorsi, alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

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20 luglio 2014

Uno Sguardo al Passato con OCO-2 per il Futuro dell'Atmosfera

OCO-2 provvederà a monitorare la percentuale di presenza di gas come l'anidride carbonica e le emissioni, come nel caso di questo incendio in Siberia, fotografato il 18 maggio dal Moderate Resolution Imaging Spectrometer della NASA. Credit: NASA/LANCE/EOSDIS Rapid Response

OCO-2 provvederà a monitorare la percentuale di presenza di gas come l'anidride carbonica e le emissioni, come nel caso di questo incendio in Siberia, fotografato il 18 maggio dal Moderate Resolution Imaging Spectrometer della NASA. Credit: NASA/LANCE/EOSDIS Rapid Response

L'Orbiting Carbon Observatory-2, lanciato dalla NASA lo scorso 2 luglio per il monitoraggio dei gas serra nell'atmosfera, ci fornirà ben presto oltre 100.000 misurazioni in alta qualità delle quantità di anidride carbonica presente giornalmente in tutto il mondo. Tuttavia lo scopo degli scienziati non è solo quello di scoprire quanto diossido di carbonio ci sia ora e dove, ma per monitorare meglio i processi di produzione dei gas serra hanno anche bisogno di scoprire dove si trovava in passato. E per fare tutto ciò una ciclopica mole di dati non è sufficiente.

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20 luglio 2014

Tre Speciali “Casalinghe-Navigatrici” per la ISS

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES), in volo in formazione all'interno della ISS. Credit: NASA

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES), in volo in formazione all'interno della ISS. Credit: NASA

Sono tre, delle dimensioni di una palla da bowling ed in volo sincronizzato le Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES), presenti sulla Stazione Spaziale Internazionale sin dal 2006 e dotata ciascuna di una propria autonomia in quanto a sistemi di navigazione, hardware, sensori per esperimenti e tanto altro ancora.

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20 luglio 2014

Tutto quello che vorreste sapere sulla... Dinamica! - Le Forze “Fondamentali” della nostra Vita

Le quattro forze fondamentali. Credit: Tasc

Le quattro forze fondamentali. Credit: Tasc

Le forze fondamentali che stabiliscono tutte le altre leggi regolanti l'Universo per come lo conosciamo sono quattro. Forza gravitazionale, forza elettromagnetica, forza nucleare debole e forza nucleare forte. Di queste quattro però, l'unica di cui è possibile spendere più che qualche parola nell'ambito della fisica newtoniana è senza ombra di dubbio la prima, la forza gravitazionale. In questo capitolo di Basi di Fisica vedremo alcuni tipi particolarissimi di forze – tra cui anche quella sopra citata – di cui non possiamo assolutamente fare a meno.

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19 luglio 2014

Luna. Rievocazione storica e il documentario a colori Moonscape

45 anni fa la razza umana mise un flag (letteralmente!) su uno dei traguardi più ambiziosi che si fosse mai imposta. Il 20 Luglio 1969 i signori Armstrong, Aldrin e Collins raggiunsero fisicamente il nostro satellite a bordo dell’Apollo 11. Da allora la Luna non fu più solo il regno di poeti e studiosi teorici, ma divenne un mondo tangibile, un luogo fisico raggiungibile, e il punto d’inizio per teorizzare nuovi obiettivi e nuova tecnologia.

Il live tweet della missione Apollo 11

Il live tweet della missione Apollo 11

Per celebrare l’evento il divulgatore scientifico, nonché famoso cacciatore di bufale, Paolo Attivissimo sta tenendo in questi giorni su Twitter il “livetweet” degli eventi che caratterizzarono quei giorni. E’ una specie di rievocazione storica live quasi minuto per minuto, che ci fa rivivere quello che stava succedendo 45 anni fa come se stesse accadendo adesso. @attivissimoLIVE è l’account da seguire.

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17 luglio 2014

Spazio tra le Righe (Series): "Istanti d'assoluto - by Rigel"

Istanti d'assoluto

by Rigel

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Chapter 2 - Inizia il viaggio

Stava concentrando il suo momento-energia su quel pianeta, in quell'unico spazio-tempo, su un unico pensiero.

Allontanò la sua attenzione dagl'infiniti luoghi e momenti di cui faceva parte, per sceglierne la singola porzione rappresentata da quell'essere umano e concentrarsi su di essa.

Il fulcro della sua anima, la sua più intima coscienza, prese contatto con quella del Terrestre.

Era con lui.

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17 luglio 2014

10° Anniversario per Aura e lo Studio dello Strato di Ozono

Il satellite Aura. Credit: NASA

Il satellite Aura. Credit: NASA

La storia dell'ozono inizia nel lontano 1839, quando venne scoperto dal chimico svizzero-tedesco Christian Friedrich Schonbein durante un esperimento sull'elettrolisi dell'acqua: il chimico registrò l'odore pungente di questo prodotto e, una volta stabilito che dovesse trattarsi dell'odore di “elettricità” lo denominò per l'appunto “ozono” dal termine greco ozein (che significa puzzare). Da quel momento gli scienziati riuscirono ad identificare l'ozono, molecola composta da tre atomi di ossigeno (O3).

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17 luglio 2014

Proroga Scadenze per il I Contest Sci-Fi di Link2Universe “Spazio all'Immaginazione”

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Per il I Contest Sci-Fi di Link2Universe è stata concessa una proroga per le date delle scadenze fissate nel bando ufficiale!

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17 luglio 2014

Roccia su Marte fa Rimbalzare il Flash del Laser della sonda Curiosity

Riprese a confronto della roccia "Nova". La fotografia a sinistra è stata scattata prima che il laser colpisse la roccia (immagine a destra). Il getto di luce riflessa è ben visibile al centro della roccia. Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Riprese a confronto della roccia "Nova". La fotografia a sinistra è stata scattata prima che il laser colpisse la roccia (immagine a destra). Il getto di luce riflessa è ben visibile al centro della roccia. Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

In un set di immagini scattate lo scorso 12 luglio 2014 dal dispositivo Mars Hand Lens Imager (MAHLI), fissato al braccio robotico di Curiosity, sono apparsi dei “luccichii” su una pietra marziana delle dimensioni di una palla da baseball.

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17 luglio 2014

Rifornimenti da Cygnus per la Stazione Spaziale Internazionale

 

Cygnus immortalata da un membro dell'Expedition 40 mentre viene agganciata dal braccio robotico Canadarm2. Credit: NASA

Cygnus immortalata da un membro dell'Expedition 40 mentre viene agganciata dal braccio robotico Canadarm2. Credit: NASA

Una ventata di “aria fresca” per l'equipaggio della Spedizione 40 sulla Stazione Spaziale Internazionale: alle 06:36 di ieri la navetta cargo Orbital Sciences Cygnus, lanciata dalla Mid-Atlantic Regional Spaceport Pad 0A, del Wallops Flight Facility in Virginia, è approdata sulla Stazione Spaziale Internazionale. Al suo interno rifornimenti e nuova strumentazione per il laboratorio orbitante.

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13 luglio 2014

Tutto quello che vorreste sapere sulla...Dinamica! - La forza delle Forze

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In tutti i moti studiati e studiabili che si rispettino, quando entra in gioco l'accelerazione si è certi che ci sarà un cambiamento di velocità, sia nel senso comune (un corpo che accelera o rallenta), sia un cambio di direzione del vettore velocità (come ad esempio in una rotazione). Ma cos'è che provoca l'accelerazione di un corpo? La responsabile è sicuramente una forza.

Una forza è quella data grandezza che agisce su un corpo e ne modifica la velocità, in tantissimi modi diversi: può essere ad esempio un bambino che colpisce con una mazza la pallina da baseball, così come può essere un cane di grossa taglia che si trascina dietro tramite il guinzaglio il rispettivo proprietario, fino all'asfalto (asciutto) che permette ad un veicolo che sta frenando di arrestarsi.

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10 luglio 2014

Spazio tra le Righe (Series): "Greatings from Jail (Dorothy) - by ReK"

Greatings from Jail (Dorothy)

by ReK

Credit: ReK&LF

Credit: ReK&LF

Chapter 4

Poul il Pirata fece irruzione con grandi e rabbiose falcate nel salottino della veranda. Portò dentro il salottino stile impero una zaffata dell'aria esterna puzzolente, si tolse d'impeto la mascherina e sputò:

« Allora si può sapere che cazzo succede? »

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3 luglio 2014

Spazio tra le Righe (Series): "Istanti d'assoluto - by Rigel"

Istanti d'assoluto

by Rigel

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Chapter 1

Stava vivendo miliardi di istanti.
Sparsi a loro volta nei miliardi di tempi in cui era "presente sul posto".
Figlio di un Universo violento, parte di quel Cosmo in ogni suo più piccolo antro...
Fu in quel momento che in uno di questi angoli remoti, un'infinitesimale porzione di vastissimo seppur finito spazio-tempo, vibrò.

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1 luglio 2014

Anniversario Speciale per Cassini: 10 Anni di Scoperte intorno a Saturno

Dati da record relativi ai 10 anni di missione di Cassini intorno a Saturno. Credit: NASA

Dati da record relativi ai 10 anni di missione di Cassini intorno a Saturno. Credit: NASA

Il 1° luglio è una data particolare per la missione Cassini-Huygens: esattamente 10 anni fa la sonda agganciò l'orbita del pianeta Saturno – dopo aver passato ben sette anni in viaggio per il Sistema Solare.

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1 luglio 2014

Radioastronomia per Tutti: è arrivato Spider 230, il primo Radiotelescopio per osservazioni amatoriali

Radiotelescopio per amatori Spider 230. Credit: Filippo Bradaschia, PrimaLuceLab

Radiotelescopio per amatori Spider 230. Credit: Filippo Bradaschia, PrimaLuceLab

Per chi vorrebbe ripercorrere le orme di Penzias e Wilson e andare alla scoperta del cielo in banda radio, è finalmente possibile avere a disposizione un radiotelescopio per astrofili ed appassionati.

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30 giugno 2014

Cacciatori di Taglie 2.0: Premio in palio per l'Individuazione di Asteroidi tramite software

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Un lauto premio del valore di 35.000 dollari è stato messo in palio dalla NASA a partire dal 17 marzo 2014 per chi, scienziato o semplice appassionato di informatica, riuscirà entro Settembre a proporre un algoritmo in grado di identificare, nelle riprese effettuate da telescopi di ogni tipo (automatici o manuali, professionali o amatoriali), gli asteroidi che popolano i nostri cieli.

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27 giugno 2014

Forse Scoperti Echi di Luce intorno ad una Supernova nella Galassia NGC 2441

Galassia NGC 2441, insieme alla supernova SN1995E. Credit: NASA/ESA

Galassia NGC 2441, insieme alla supernova SN1995E. Credit: NASA/ESA

A circa 180 milioni di anni luce da noi, una galassia a spirale di nome NGC 2441, presente nella direzione della Costellazione della Giraffa, è saltata all'attenzione di un gruppo di astronomi recentemente, dopo l'analisi di alcuni dati circa una supernova vista in quella zona nel 1995. La supernova, di tipo Ia, viene chiamata SN1995E e potrebbe mostrare i segni di un rarissimo caso di echi di luce intorno ad una supernova!

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26 giugno 2014

L'Atmosfera di Titano potrebbe essere più antica di Saturno stesso!

Titano visto in orbita di Saturno dalla sonda Cassini, con alle spalle in lontananza anche Dione. Credit: NASA/ESA

Titano visto in orbita di Saturno dalla sonda Cassini, con alle spalle in lontananza anche Dione. Credit: NASA/ESA

Titano, con i suoi laghi e fiumi di metano liquido, e la sua enorme e spessa atmosfera di azoto, è uno dei posti più incredibili e unici del Sistema Solare. Oltre alla Terra è l'unico altro mondo con una spessa atmosfera di azoto, ed è anche l'unico altro posto con fiumi, laghi e piogge (sebbene non di acqua). Ma come mai Titano è così raro? Ed in particolare, come mai le atmosfere di azoto sono così rare? Queste domande aspettano da molto una risposta, ma un nuovo indizio potrebbe svelarci qualcosa di davvero incredibile in questo senso. Uno studio internazionale portato avanti da svariate istituzioni in Francia ed USA, e finanziato da NASA ed ESA, ha portato alla luce alcune novità circa l'origine dell'Azoto su Titano, con grandi implicazioni anche per la Terra.

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26 giugno 2014

Guardate come si accende un reattore nucleare

Animazione dell'accensione del reattore nucleare Annular Core Research Reactor (ACRR). Credit: Sandia National Laboratories

Animazione dell'accensione del reattore nucleare Annular Core Research Reactor (ACRR). Credit: Sandia National Laboratories

Stare accanto ad un reattore nucleare per vedere come si accende non è esattamente come dirlo, ma se si potesse, ecco come sarebbe! Quel blu intenso che riverbera nell'acqua è frutto di tanti effetti fisici molto intriganti. Insieme principalmente hanno a che fare con un effetto chiamato Radiazione di Čerenkov, o "Effetto Čerenkov". La definizione è questa: "Si tratta di radiazione elettromagnetica (luce) emessa quando una particella carica (come un elettrone per esempio) passa attraverso un mezzo dielettrico (l'acqua in questo caso) a velocità maggiore rispetto alla velocità della luce nello stesso mezzo. "

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26 giugno 2014

Incredibile danza cosmica di tre ravvicinatissimi buchi neri supermassicci

In questo trio, potete vedere come da un lato c'è una coppia di buchi neri supermassicci, che rilasciano anche getti di particelle relativistiche, e dall'altro, le due sono orbitate da un terzo bucho nero supermassiccio leggermente più lontano. Credit: Roger Deane/NASA

In questo trio, potete vedere come da un lato c'è una coppia di buchi neri supermassicci, che rilasciano anche getti di particelle relativistiche, e dall'altro, le due sono orbitate da un terzo bucho nero supermassiccio leggermente più lontano. Credit: Roger Deane/NASA

In una galassia molto, molto lontana... a ben quattro miliardi di anni luce da noi, tre buchi neri supermassicci sono legati in una danza mortale. Si tratta del più compatto trio di buchi neri mai scoperto e questo suggerisce che simili gruppi siano più comuni del previsto. "Quello che per me è incredibile riguardo a questi buchi neri, che sono dei veri e propri casi estremi della Relatività di Einstein, è il fatto che essi seguono le loro orbite ad una velocità che corrisponderebbe a ben 300 volte quella del suono nell'atmosfera terrestre" ha spiegato Roger Deane, dell'Università di Cape Town, autore della ricerca. "Non solo questo, ma usando i segnali combinati da una moltitudine di radio-telescopi sparsi su 4 continenti, siamo riusciti ad osservare questo esotico sistema triplo a ben 4 miliardi di anni luce da noi. Sono molto eccitato dal fatto che stiamo appena grattando la superficie delle scoperte che potremo fare quando sarà completo il SKA (Square Kilometer Array, un radio-telescopio che coprirà una zona di un km quadrato).

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26 giugno 2014

Ecco come l'azoto liquido diventa solido e.. nevica sotto vuoto estremo

Cambio struttura dell'azoto liquido, mentre diventa solito in vuoto. Credit: Chef Steps

Cambio struttura dell'azoto liquido, mentre diventa solito nel vuoto. Credit: Chef Steps

L'azoto liquido è molto famoso per il suo utilizzo come refrigerante, ma ecco cosa succede quando viene sottoposto al vuoto! In situazioni così estreme, diventa solido e poi.. nevica! Ma cosa succede? Mano a mano che il vuoto fa diminuire la pressione nella camera in cui si trova l'azoto liquido, viene abbassato anche il punto di ebollizione della sostanza, il che significa che bolle prima. Ma.. l'azoto liquido in ebollizione sta anche evaporando, il che lo raffredda ancora di più, e questo gli fa toccare temperature abbastanza basse da farlo diventare solido, a meno di -210°C.

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26 giugno 2014

Scoperta Super-Terra nella Zona Abitabile ad appena 16 anni luce da noi

Illustrazione artistica di Gliese-832c. Credit: Planetary Habitability Laboratory at the University of Puerto Rico, Arecibo, NASA/Hubble, Stellarium.

Illustrazione artistica di Gliese-832c. Credit: Planetary Habitability Laboratory at the University of Puerto Rico, Arecibo, NASA/Hubble, Stellarium.

C'è una piccola nana rossa nel cielo, chiamata Gliese 832 che, in condizioni adatte, può essere visibile anche con un modesto telescopio da giardino. Si trova a 16 anni luce da noi e da oggi sappiamo che è orbitata da un pianeta roccioso nella sua zona abitabile (quella zona in cui l'acqua può restare liquida sulla superficie). Conoscevamo già l'esistenza di un corpo intorno a questa stella, chiamato Gliese-832b, ma è un pianeta freddo di tipo gioviano. Gliese-832c, invece, ha una massa 5 volte la nostra Terra, ed orbita molto più vicino alla stella, in appena 36 giorni (Gliese-832b compie un'orbita ogni 9.4 giorni). La cosa veramente intrigante è che secondo gli astronomi le temperature sulla superficie potrebbero permettere l'esistenza dell'acqua allo stato liquido!

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26 giugno 2014

Spazio tra le Righe (Series): "Greatings from Jail (Dorothy) - by ReK"

Greatings from Jail (Dorothy)

by ReK

Credit: ReK&LF

Credit: ReK&LF

Chapter 3

Il toroide della stazione circumnavigava lentamente il semiasse minore del piccolo asteroide Troiano, uno di quelli a forma di “osso di cane”. L'asteroide appariva grigio scuro e dal ventre grasso di minerali, ormai logoro come un torsolo di mela. Erano sicuramente lunghe Decadi Solari che attorno alla sua cintura orbitava un piccolo artefatto parassita, un piccolo superorganismo composto da qualche centinaio di individui, che lo erodeva e ne sfruttava le risorse minerarie.

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25 giugno 2014

ALMA: Spettacolare esplosione stellare vista attraverso veli di polvere

Rappresentazione artistica del lampo di raggi gamma GRB 020819B, osservato dai radiotelescopi ALMA. Credit: NAOJ/ESO

Rappresentazione artistica del lampo di raggi gamma GRB 020819B, osservato dai radiotelescopi ALMA. Credit: NAOJ/ESO

I Lampi di Raggi Gamma (GRB) sono le esplosioni più potenti che conosciamo nell'Universo, ma nonostante questo non è sempre possibile riuscire a studiare in dettaglio le condizioni in cui nascono. Uno dei campi di ricerca più intensi in questo senso riguarda le galassie in cui si trovano questi lampi. Ma le galassie si trovano tipicamente a miliardi di anni luce da noi, per cui non è facile studiarle in dettaglio. Ora però, grazie alla potenza del più grande radiotelescopio al mondo, chiamato ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), è stato possibile osservare per la prima volta direttamente la distribuzione del gas molecolare e della polvere in galassie che ospitano questi lampi. I risultati hanno sorpreso tutti perché si osserva molto meno gas del previsto e molta più polvere. Questo porta alcuni GRB a sembrare molto più "oscuri" rispetto ad altri. I dettagli sono stati pubblicati nella rivista Nature, il 12 Giugno 2014.

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24 giugno 2014

Isola Fantasma Compare e Scompare nei Laghi di Idrocarburi di Titano

Immagini radar della regione chiamata Ligeia Mare. Le zone scure sono la superficie liquida del mare di metano ed etano. A destra potete vedere come l'isola sembra comparsa rispetto al passato. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell University

Immagini radar della regione chiamata Ligeia Mare. Le zone scure sono la superficie liquida del mare di metano ed etano. A destra potete vedere come l'isola sembra comparsa rispetto al passato. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell University

I mari e laghi di idrocarburi liquidi (metano ed etano sopratutto) che dominano parte della superficie della luna di Saturno, Titano, sono tra i più incredibili ed affascinanti luoghi del Sistema Solare! Ma di queste regioni sappiamo ancora pochissimo: ad esempio non conosciamo cosa si nasconde sui fondali o come essi si evolvano nel tempo. Il nostro asso nella manica è la sonda Cassini della NASA! E non soltanto perché si trova proprio lì e può fare osservazioni, ma perché è lì da ormai 10 anni e ciò permette di osservare cambiamenti stagionali lenti che altrimenti ci saremmo completamente persi. Solitamente le osservazioni servono a dare risposte alle domande degli scienziati, ma nel caso trattato in questo articolo le ripetute fotografie delle stesse regioni ci hanno consegnato invece un fantastico nuovo mistero: esso riguarda l'Isola Magica (come viene ora chiamata dagli scienziati) che è misteriosamente comparsa al largo delle coste della Ligeia Mare per scomparire poi nel nulla altrettanto misteriosamente. Dopo alcuni mesi di indagini, recentemente un gruppo di scienziati ha pubblicato una ricerca sul giornale scientifico Nature Geoscience, in cui espone alcune possibili spiegazioni per questo mistero.

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20 giugno 2014

Spazio tra le Righe (Series): "Greatings from Jail (Dorothy) - by ReK"

Greatings from Jail (Dorothy)

by ReK

Credit: ReK

Credit: ReK&LF

Chapter 2

Navigare a vela nello spazio non è così facile come si potrebbe pensare. Sebbene l'andatura di lasco (ovvero tenendo il sole quasi del tutto a poppa, alle spalle) sia tra le manovre più facili non è sempre così scontata. Specie per chi, come noi, è stato da sempre abituato a muoversi a motore. Poul diceva di essere addestrato alla vela ma fu chiaro fin da subito che né io né lui ci saremmo fidati a lasciare la Doroty in mano al Pinguino. Così mi imbarcai io con Miky sulla piccola bermudina sportiva che lo spaziale aveva pagato su Cerere.

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12 giugno 2014

1° Contest di Sci-Fi di Link2Universe “Spazio all'Immaginazione” - Bando e regolamento

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Norme generali per la partecipazione al 1° Contest di Sci-Fi di Link2Universe “Spazio all'Immaginazione”:

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11 giugno 2014

Spazio tra le Righe (Series): "Greatings from Jail (Dorothy) - by ReK"

Greatings from Jail (Dorothy)

by ReK

Credit: ReK

Credit: ReK

Chapter 1

Rubare una intera colonia spaziale.

Non so chi o che cosa gli avesse messo in testa quella bislacca idea, ma è con questa proposta che quello strano vecchietto si era presentato da noi. Prendere d'assalto una delle più piccole colonie degli asteroidi e, in sostanza, sequestrarne l'intera popolazione!

Certo...al massimo qualche centinaio di individui, tra umani e macchine. Una stazione piccola.

Fino a quel giorno io, Poul e Miky “Pinguino”, eravamo solo degli scavezzacollo che avevano vinto, o forse è meglio dire estorto, la Doroty. A causa di una scommessa in un bar di Callisto.

Stavolta invece si trattava di fare un colpo grosso, forse troppo grosso.

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11 giugno 2014

Spazio tra le Righe: " Singularity - di Mario di Micco"

Singularity

di Mario di Micco

Prima

Si accesero mille luci, un variopinto mondo di led multicolori prese a danzare tra squilli di trombe e coriandoli che cadevano dal cielo. Una baraonda totale, tra suoni colorati e urla concitate. La vecchia signora davanti la slot machine era diventata pallida, sullo schermo era apparsa una cifra lampeggiante.

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9 giugno 2014

Link2Agorà: "Kerbal Italia (comunità)"

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Le antiche Agorà delle polis greche erano i punti di incontro delle città, in cui avvenivano i dibattiti, le condivisioni di idee e le nuove conoscenze e contaminazioni culturali ed intellettuali. In questo stesso spirito, Link2Universe ospiterà ogni lunedì un sito o blog diverso che si occupa di scienze e cultura! Questa settimana l'appuntamento è con Andrea ed Alberto, gestori della comunità e del forum di Kerbal Italia: per capire di cosa si tratta, diamo perciò senza alcun indugio la parola a loro per la presentazione della loro attività!

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7 giugno 2014

Risolto il Mistero dello Squalo Bianco Divorato al largo dell'Australia

Grande Squalo Bianco Cannibale
Ieri parlavamo di un caso sospetto al largo dell'Australia: la scomparsa di uno squalo bianco, probabilmente mangiato da un predatore che risultava però sconosciuto. Il mistero di cui si parlava, diffuso dallo Smithsonian sul proprio canale youtube, fa parte di un documentario più ampio della Australian Broadcasting Corporation, chiamato "The Search for the Ocean's Super Predator", nel quale gli scienziati davano la caccia al suddetto predatore. Il documentario narra anche gli sforzi degli scienziati di monitorare la migrazione degli squali bianchi al largo dell'Australia. Dopo aver studiato meglio i pattern comportamentali di questi animali è diventata chiara l'identità del colpevole:

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6 giugno 2014

Qualcosa di Sconosciuto Divora Squali Bianchi negli Oceani

squalo bianco Anche se conosciamo bene la biosfera terrestre, moltissime specie vengono ancora scoperte ogni anno e gli oceani sono tra i posti meno accessibili ed esplorati: per questo sono spesso anche i più ricchi di sorprese. E proprio a questo riguardo, un gruppo di scienziati dell'Australia stava seguendo uno squalo bianco che aveva precedentemente taggato con un dispositivo elettronico, per un programma di monitoraggio sulla salute della popolazione di squali. Dopo quattro mesi il dispositivo è stato trovato su di una spiaggia. Qualcosa aveva ucciso lo squalo! Ma cosa potrebbe cenare con squali del genere?

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6 giugno 2014

Antimateria: Ecco la Prima Misurazione Precisa dell'Anti-Idrogeno

Trappola per l'antimateria. Credit: CERN

Trappola per l'antimateria. Credit: CERN

Uno dei più grandi misteri del nostro Universo è il perché siamo fatti di materia e non di antimateria. Dopo il Big Bang entrambe dovevano essere presenti in egual misura, ma se così fosse stato si sarebbero annichilite a vicenda, lasciandoci un universo permeato solo da energia. Qualcosa è successo e ha fatto sì che ora abbiamo l'universo che conosciamo, dominato da materia e con solo poche rare tracce di antimateria. Al CERN stanno lavorando duramente per cercare di risolvere questo dilemma e permetterci anche di capire meglio cos'è l'antimateria. Questa settimana un gruppo di scienziati dell'LHC ha creato un raggio di anti-atomi di idrogeno ed è stato possibile per la prima volta fare misurazioni sulle sue caratteristiche.

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5 giugno 2014

Remember The Sultana - il più grave disastro navale della storia degli USA

Il 27 Aprile 1865 il fiume Mississippi, nella zona di Memphis, ospitò il più grave incidente navale della storia degli Stati Uniti, peggiore addirittura del Titanic. Ora, a distanza di 150 anni la vicenda torna a galla grazie a Sean Astin (Sam, del Signore degli Anelli) e al produttore Mark Marshall, i quali stanno ponendo le basi per un film documentario: “Remember The Sultana”, per non dimenticare.

Già, perché nessuno ne ha mai sentito parlare?

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4 giugno 2014

Hubble ottiene una nuova spettacolare e coloratissima vista dell'Universo

Una delle più luminose e colorate immagini dell'universo è stata ottenuta recentemente dal Hubble Space Telescope, grazie alla sua vista sia ottica che ultravioletta. Credit: NASA/ESA/Hubble

Una delle più luminose e colorate immagini dell'Universo è stata ottenuta recentemente dal Hubble Space Telescope, grazie ai suoi filtri in luce ottica, ultravioletta ed infrarossa. Credit: NASA/ESA/Hubble

Hubble torna a stupire con un panorama straordinario e coloratissimo del nostro Universo, visto in luce ottica e ultravioletta. L'immagine fa parte di un più grande programma chiamato Ultraviolet Coverage of the Hubble Ultra Deep Field, ed è una composizione creata con diversi scatti ottenuti dal 2003 al 2012 con la camera WFC3 e la camera ACS a bordo del telescopio.
La bellezza straordinaria di questo scatto risiede nella sua capacità di mostrarci insieme tutti i dati che Hubble riesce ad ottenere con le proprie camere (dall'UV all'infrarosso, passando per l'ottico).

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3 giugno 2014

Scoperta Gigante Rossa che sta per Divorare due Pianeti

Illustrazione artistica di un pianeta nelle vicinanze della sua stella.

Illustrazione artistica di un pianeta nelle vicinanze della sua stella.

Tra circa un miliardo di anni il nostro Sole inizierà ad espandersi mentre si avvicina alla fase di Gigante Rossa. Alla fine, tra 5 miliardi di anni, sarà così grande che piano piano divorerà letteralmente i pianeti più vicini. Noi probabilmente non ci saremo più, ma possiamo vedere questo spettacolo oggi in altri sistemi planetari (per fortuna!). Un esempio incredibile e drammatico ci arriva dal sistema Kepler-56, scoperto da poco dal telescopio spaziale Kepler, della NASA. La stella è arrivata quasi alla fine della sua vita, e sta per divorare due pianeti vicini: Kepler-56b e Kepler-56c. Le stime di vita sono di 130 milioni di anni per il primo e 155 milioni di anni per il secondo. Può sembrare molto, ma in termini astronomici è pochissimo.

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3 giugno 2014

Scoperto nuovo tipo di pianeta! Un mondo roccioso grande17 masse terrestri

Illustrazione artistica di Kepler-10c. Credit: Harvard CfA

Illustrazione artistica di Kepler-10c. Credit: Harvard CfA

Un gruppo di astronomi ha annunciato ieri di aver scoperto un nuovo tipo di pianeta! Si tratta di un mondo davvero esotico, con una massa ben 17 volte quella della Terra, ma con una struttura rocciosa. In base ai nostri attuali modelli sulla formazione ed evoluzione planetaria, un mondo simile non potrebbe esistere, perché con una tale massa dovrebbe rubare enormi quantità di idrogeno dalla nube proto-planetaria circostante, e diventare un gigante gassoso come Giove. Questo pianeta, però, è tutto solido! Molti lo definiscono una "Mega-Terra", in riferimento alle già grandi Super-Terre (con masse 2-10 volte la Terra). Vale la pena ricordare, però, che questo tipo di pianeta nulla ha in comune con quelli di tipo terrestre.

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31 maggio 2014

SpaceX: Presentata la Nuova Strepitosa Versione della Navicella Dragon per Astronauti

Elon Musk prima di entrare all'interno della nuova navicella Dragon, della SpaceX, durante l'evento promozionale di pochi giorni fa. Credit: SpaceX

Elon Musk prima di entrare all'interno della nuova navicella Dragon, della SpaceX, durante l'evento promozionale di pochi giorni fa. Credit: SpaceX

Dopo anni di lavoro, ieri è stata finalmente svelata la nuova navicella Dragon, della compagnia privata SpaceX, che in questa sua seconda versione sarà in grado di portare anche astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale. La Dragon V2 sarà la prima navicella a riportare astronauti sulla ISS partendo dal suolo americano dopo il ritiro degli Space Shuttle, e promette anche di farlo in maniera davvero rivoluzionaria, grazie ai nuovi motori SuperDraco che permetteranno alla navicella di atterrare senza bisogno di paracadute! Sarà anche una delle più veloci e sicure mai costruite.

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31 maggio 2014

Spettacolari Immagini Radar della Cometa 209/Linear, Responsabile delle Camaleoparditi

Immagine radar della superficie della cometa 209P/Linear.  La risoluzione è di circa 7.5 metri per pixel. Credit: Arecibo Observatory/NASA/Ellen Howell

Immagine radar della superficie della cometa 209P/Linear. La risoluzione è di circa 7.5 metri per pixel. Credit: Arecibo Observatory/NASA/Ellen Howell

La scorsa settimana ci siamo tutti entusiasmati all'idea della possibile nuova pioggia di meteore nei nostri cieli: le Camaleoparditi. Si doveva trattare di una pioggia creata dai resti della coda della cometa 209P/Linear. Purtroppo i frammenti non erano così consistenti e la pioggia in sé è stata deludente. Ma dopo i resti è arrivata anche la cometa stessa, ed è stata osservata e fotografata grazie ad uno dei più grandi radiotelescopi al mondo: Arecibo. La cometa è stata scoperta nel 2004 ed inizialmente si pensava fosse un asteroide. Successive immagini, però, hanno sorpreso la sua coda attiva, svelando la sua vera natura. Ma questo piccolo mondo è anche ricco di sorprese, con una superficie a metà strada tra una cometa ed un asteroide.

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30 maggio 2014

Tutto quello che vorreste sapere sulla...Cinematica! - I casi particolarissimi del Moto del Proiettile e del Moto Circolare Uniforme (Parte II)

Credit: Marco Mancassola

Credit: Marco Mancassola

Oltre al moto del proiettile che abbiamo visto due settimane fa, è oggi doveroso fare la conoscenza con un altro tipo di moto bidimensionale dalle caratteristiche uniche: il moto circolare uniforme.

Come suggerisce il nome, una particella puntiforme si muove di moto circolare uniforme quando la sua traiettoria corrisponde ad una circonferenza o ad un arco di essa, e la velocità con cui la percorre ha sempre lo stesso modulo (e quindi è uniforme). Nonostante la velocità sia uniforme (ed è qui che arriva la sorpresa) il moto circolare uniforme è un moto accelerato! Come mai? E qual è l'accelerazione? Come si ricavano le grandezze in gioco da questo moto? Tutte domande a cui risponderemo qui di seguito.

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27 maggio 2014

Formazione naturale di Cubi di Sale nel Mar Morto

Cubi di sale sulle rive del Mar Morto, in Israele. Credit: jabulani400 (youtube)

Cubi di sale sulle rive del Mar Morto, in Israele. Credit: jabulani400 (youtube)

Il Mar Morto è uno dei luoghi più incredibili al mondo. Si tratta non solo della zona emersa, naturale, più profonda sulla Terra (415 metri sotto il livello del mare), ma anche del corpo d'acqua più salato esistente. Tecnicamente si tratta di un lago (anche se è chiamato mare popolarmente), situato tra Israele, Cisgiordania e Giordania. La salinità è causata (ed aumentata) dalla continua e forte evaporazione dell'acqua, e il suo valore è ben 1,240 kg/litro! Questo significa che quasi nessuna forma di vita riesce a vivere qui, e nuotare al suo interno è più simile a galleggiare! Ma quello di cui parliamo oggi riguarda un fenomeno particolare: la cristallizzazione del sale. Normalmente si trova depositato sulle rive, ma a volte i cristalli si formano già prima, in forma di cubi quasi perfetti. Ma perché? Vediamo prima un video ripreso da due ragazzi che ci mostrano i cubi trovati sulla spiaggia:

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27 maggio 2014

Nube di Gas Sopravvive a Collisione con la Via Lattea

Nube Smith vista in falsi colori in onde radio dal telescopio GBT (Green Bank Telescope). Credit: NRAO

Nube Smith vista in falsi colori in onde radio dal telescopio GBT (Green Bank Telescope). Credit: NRAO

L'autunno scorso parlavamo dell'imminente collisione tra una grande nube di gas chiamata Nube Smith e la nostra Via Lattea. Il suo destino era molto incerto, ma era proprio questo che stuzzicava l'interesse degli astronomi. In particolare un'ipotesi: la nube poteva essere avvolta all'interno di una più grande nube di materia oscura, che rappresenta buona parte della materia nell'universo, ma che non interagisce con la materia barionica di cui siamo fatti se non tramite la forza di gravità. Riuscire a studiarla nelle vicinanze non è facile, ma i suoi effetti si fanno sentire per esempio nel movimento delle galassie nane vicine. Anche se hanno una massa piccolissima se si conta la materia barionica (non oscura), che rappresenta appena il 10% della Via Lattea, essi si muovono molto più velocemente, come se pesassero molto di più. La massa mancante che si vede nella loro interazione gravitazionale è data dalla presenza della materia oscura. Recentemente fu ipotizzato che simili aloni di materia oscura potessero avvolgere anche nubi di gas come la Nube Smith, così, per mettere alla prova l'ipotesi, Matthew Nichols, dell'Osservatorio di Sauverny, in Svizzera, ha iniziato insieme ai suoi colleghi ad osservare in dettaglio ogni movimento della Nube Smith durante il suo scontro con la Via Lattea, alla ricerca di indizi.

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26 maggio 2014

Hubble: Violentissimi Segni della Nascita di una Nuova Stella

Segni della nascita di una stella in IRAS 14568-6304. Credit: NASA/ESA

Segni della nascita di una stella in IRAS 14568-6304. Credit: NASA/ESA

Questa nuova meravigliosa immagine di Hubble ci mostra un oggetto luminoso emergere da una nube scura e densa. Si tratta di una giovanissime stella, chiamata IRAS 14568-6304, che è avvolta ancora dalla nebulosa da cui è nata. Si trova in una regione oscura conosciuta come "Nube Molecolare di Circino". Questa nube ha una massa che arriva a ben 250.000 volte quella del Sole, ed è costellata da giovanissime stelle immerse nella sua struttura di gas e polvere.

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23 maggio 2014

Un Incredibile Bouquet di Fiori Stampato in 3D

Mazzo di fiori stampato in 3D. Credit: Joshua Harker

Mazzo di fiori stampato in 3D. Credit: Joshua Harker

La tecnologia della stampa in 3D sta portando a grandi rivoluzioni in molti ambiti industriali e non solo (dalla medicina, all'edilizia, all'esplorazione spaziale, etc). Il grande lavoro che viene svolto ora dai ricercatori in quest'ambito si focalizza sul come creare cose sempre più complesse, e su scala sempre più piccola. Un esempio impressionante del livello raggiunto arriva da Joshua Harker che è riuscito a completare recentemente un'opera chiamata "Mazzo di Fiori", stampata completamente in 3D e composta da 1.918.416 triangoli singoli.

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23 maggio 2014

Hubble: Spettacolare Galassia Nasce da una Passata Collisione

NGC 3256 fotografata dal telescopio spaziale Hubble.Credit: NASA/ESA

NGC 3256 fotografata dal telescopio spaziale Hubble.Credit: NASA/ESA

A ben 100 milioni di anni luce da noi, NGC 3256 è una delle più luminose galassie che conosciamo ed è un impressionante esempio di una galassia peculiare, la cui forma irregolare è in realtà quello che resta e allo stesso tempo quello che sta nascendo dalla collisione di due separate galassie. Spesso vediamo le collisioni mentre le galassie sono ancora riconoscibili, ma qui vediamo il prodotto finale. NGC 3256 appartiene al super-ammasso galattico dell'Idra-Centauro. Grazie alle sue enormi coperte di giovanissime stelle ed al suo interno a doppio-nucleo ci offre un vero e proprio laboratorio per provare le nostre teorie e modelli di formazione ed evoluzione delle galassie.

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23 maggio 2014

Novità sui Lampi di Raggi Gamma ed i Buchi Neri Supermassicci Attivi

Alcuni potenti lampi di raggi gamma osservati in galassie attive, dal telescopio spaziale Fermi. Credit: NASA

Alcuni potenti lampi di raggi gamma osservati in galassie attive, dal telescopio spaziale Fermi. Credit: NASA

Ci sono galassie tranquille come la nostra Via Lattea, con un buco nero supermassiccio che solo occasionalmente divora qualche piccola stella o nebulosa, e poi ci sono galassie estremamente attive, con buchi neri supermassicci che divorano così tanta materia e così rapidamente da creare enormi dischi di accrescimento tutt'intorno, e getti di particelle lanciate quasi alla velocità della luce fuori dalla galassia stessa. Uno dei più grandi misteri di queste galassie attive riguarda i potenti lampi di raggi gamma (tra le esplosioni più potenti presenti in tutto l'universo), che spesso vengono osservati in queste regioni centrali. La matteria che cade verso il buco nero a spirale arriva a milioni di gradi celsius, ed i potentissimi campi magnetici che si formano portano alla nascita di getti di plasma che accelerano le particelle fuori dalla galassia. In tutto questo si vengono a creare fotoni nella lunghezza d'onda dei raggi gamma, ma è un mistero il motivo preciso per cui si formano. Per cercare di capire la loro origine è fondamentale sapere dove esattamente si formano: se più vicino al getto centrale oppure più nelle regioni esterne del disco di accrescimento. Così, gli astronomi hanno usato alcuni dei migliori osservatori radio spaziali e terrestri per riprendere l'attività di queste galassie, e riuscire a capire l'origine di questi lampi. I primi eccitanti risultati sono arrivati e sono stati da poco pubblicati sulla rivista scientifica "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society".

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23 maggio 2014

Un Grande Nuovo Cratere è Comparso sulla Superficie di Marte

Al centro dell'immagine potete notare un cratere grande circa 48.5 metri. E' comparso nel 2012 sulla superficie di Marte, insieme a diverse frane nelle vicinanze ed una serie di crateri più piccoli che vedete raccolti sotto il cratere grande. Credit: NASA/HiRISE/CTX

Al centro dell'immagine potete notare un cratere grande circa 48.5 metri. E' comparso nel 2012 sulla superficie di Marte, insieme a diverse frane nelle vicinanze ed una serie di crateri più piccoli che vedete raccolti sotto quello grande. Credit: NASA/HiRISE/CTX

Normalmente pensiamo ai crateri d'impatto come strutture geologicamente molto antiche, e generalmente lo sono, data la rarità degli impatti. Ma ogni tanto qualche asteroide riesce ad arrivare e colpisce la superficie. Sulla Terra è più raro per via della densa atmosfera che ferma i frammenti. Su Marte invece capita più spesso, e gli scienziati che usano la sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA ne hanno già trovati diversi esempi negli anni. Fra tutti, quello scoperto solo poche settimane fa è sicuramente il più grande e spettacolare. Tutto è iniziato quando uno scienziato ha notato in alcune immagini meteorologiche di Marte (ottenute con la camera MARCI - Mars Color Imager) una macchia scura di 8 km circa, che prima non c'era.

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23 maggio 2014

Spettacolare Vista dal Bordo di un Cratere Marziano: Nuovi Panorami da Opportunity

Interno del Cratere Endeavour, ripreso dal rover Opportunity. Credit: NASA/JPL/MSSS/James Sorenson

Interno del Cratere Endeavour, ripreso dal rover Opportunity. Credit: NASA/JPL/MSSS/James Sorenson

Immaginate di salire sulla cresta del bordo di un grande cratere marziano, e guardare al suo interno. Questo è quello che hanno fatto gli ingegneri e scienziati della NASA della missione Mars Opportunity Rover che, viaggiando con il robottino sul bordo Murray Ridge, gli hanno fatto scattare alcune fantastiche immagini dell'interno del cratere, montate qui insieme da grandi astrofotografi. Il rover continua la sua missione su Marte anche ora che sono passati ben 10 anni dal suo arrivo, e continua a scoprire grandi indizi riguardo al passato geologico di questa regione.

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