Rea, una luna con anelli?


concept artistico del sistema anellare di Rea

Tutti abbiamo sempre ammirato molto Saturno per il suo meraviglioso sistema di anelli, ma adesso sembra che non sia l'unico nel suo sistema che abbia questa caratteristica. I satelliti di Saturno si sono dimostrati, da quando è arrivata la sonda Cassini, uno più speciale dell'altro, ma nessuno si aspettava una luna con anelli .
Rea sarebbe il primo di questo tipo mai scoperto .

Rea , è il secondo satellite naturale di Saturno per dimensioni , e la sua scoperta risale al lontano 1672 , dal astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini .
Il suo nome si riffa alla titanide Rea, figlia di Urano e Gea, sorella e moglie di Crono ( Saturno ) e madre di Ade, Demetra,Estia,Era,Poseidone e Zeus.

Ma veniamo ai fatti , Rea è un corpo ghiacciato con una densità di circa 1,240 kg/m3. Questa bassa densità indica che il suo nucleo roccioso occupa meno di un terzo della massa della luna, il resto è composto da ghiaccio d'acqua.

Immagine della luna Rea, vista dalla sonda Cassini il 10 Marzo 2013, da 280317 km di distanza. Credit: NASA/JPL

La temperatura su Rea è -174 °C con luce solare diretta e tra -200 °C e -220 °C in ombra.
In base alla densità dei crateri, la superficie di Rea può essere divisa in due differenti aree; la prima contiene crateri più grandi di 40 km di diametro, mentre la seconda area, nelle regioni polari e equatoriali, ha crateri al di sotto di 40 km in diametro. Ciò suggerisce un qualche evento di rimodellazione superficiale accaduto durante la sua formazione.

Immagine di Rea, vista da 62880 km di distanza dalla sonda Cassini. Credit: NASA/JPL/Cassini
L'emisfero posteriore presenta una rete di strisce chiare su fondo scuro, e pochi crateri. Queste strisce potrebbero essere materia espulsa da vulcani di ghiaccio quando Rea era ancora liquida sotto la superficie.

Quando nel 2005, la sonda spaziale Cassini , ha effettuato un sorvolo di Rea , oltre a tante foto , gli scienziati trovarono anche prove di anelli , anche se in nessuna delle foto si vedono. Le prove sono date dal fatto che la magnetosfera di Saturno, viene privata di elettroni vicino a Rea. Il che secondo gli astronomi può spiegarsi con la presenza di anelli, che assorbirebbero parte dei elettroni. Le particelle dovrebbero variare tra alcuni decimetri ad un metro di diametro .

Già Voyager 1 aveva osservato questa perdita di elettroni vicino a Rea, ma si penso che doveva essere per colpa della lontananza da cui i dati venivano presi, ma poi arrivò la conferma, da parte di Cassini, che passo a solo 500 km dalla superficie di Rea.
Cassini osservo una perdita di elettroni anche sorvolando Dione e Tetis altri due satelliti , ma in quel caso si trattava della regione di ombra di plasma dei satelliti ( la regione dove le lune stesse bloccano la magnetosfera di Saturno ), mentre quando si avvicino a Rea, la perdita inizio gradualmente già a 8 volte la distanza di prima, per finire poi appena entro nel ombra di plasma, per poi tornare ad intensificarsi pian piano, in modo inverso al entrata .

Queste misurazioni sono simili per tanti versi anche a quelle fatte intorno a Encelado, dove i geyser di acqua al polo sud , assorbono elettroni della magnetosfera. Comunque , nel caso di Rea, l'assorbimento è simmetrico.

sono marcate nella foto le zone dei possibili anelli , e la comparazione tra i dati percepiti nel caso di Rea e quelli di Teti

In più , lo strumento per la misurazione della magnetosfera ( MIMI ) ha osservato che questa salita e discesa graduale nel assorbimento dei elettroni aveva avuto 3 picchi molto forti da entrambe le parti della luna , un pattern perfettamente simetrico.

Nel ottobre del 2009 , è stato annunciato che un piccolo numero di macchie luminose sono state viste in un immagine in ultravioletto, distribuite lungo l'equatore , prova ulteriore della possibile esistenza di anelli. Le macchie presumibilmente rappresentano zone d'impatto di materiale del anello, che è caduto sulla superficie .

Immagine dei crateri sulla superficie di Rea, visti da 3778 km di distanza. Credit: NASA/JPL

Sembra quindi molto probabile che ci siano dei anelli , inoltre le osservazioni fatte da Cassini , sono simili alle prove trovate per l'esistenza degli anelli di Urano , nel 77 .
I tre possibili anelli hanno un raggio in km totale di 5900 km circa, con il primo che va fino ai 1615, il secondo è a 1800 e il terzo a 2020 km .

Tuttavia molti obbiettano che se ci fossero oggetti di quelle dimensioni, dovrebbero essere visibili almeno come strati di polvere .

Sono state inoltre fatte anche simulazioni computerizzate per cercare di vedere se Rea potesse avere dei anelli, e la risposta è positiva. Rea è uno dei pochi che riuscirebbe a tenerli, in quanto Dione e Teti per esempio, sono entrambi troppo vicini a Saturno e verrebbero privati del materiale dei anelli, invece Titano,farebbe cadere dopo poco tutti i materiali nella sua atmosfera .

Per quanto riguarda l'origine invece dei anelli varie ipotesi sono state fatte, come quella di un impatto, che potrebbe essere successo solo 70 milioni di anni fa , o altrimenti può essere la colpa di un piccolo asteroide preso in orbita da Rea che poi per la forza di gravità è stato fatta a pezzettini. In entrambi i casi i risultati porterebbero ad osservare anelli intorno al equatore.
Ad ogni modo, data la loro possibilità di rimanere stabili in orbita intorno a Rea, può benissimo essere che risalgano alla formazione stessa di Rea.
Perché gli anelli possano sopravvivere comunque serve qualcosa che li confini. Alcuni suggeriscono che potrebbero esserci piccole lune o pezzi piu grossi di materiale , simili a quelli visti nel anello A di Saturno. Sarebbe la prima volta che scopriamo una luna di una luna .

Cercando di risolvere questo enigma, Cassini tornerà a visitare Rea prestissimo, il 2 marzo 2010. Quindi rimanete collegati. Appena ci sono novità vi aggiornerò sul sito.

fonte : http://www.nasa.gov/mission_pages/cassini/media/rhea20080306.html

4 risposte a “Rea, una luna con anelli?”

  1. wowwww!!!!!!molto interessante davvero.però ci sono un paio di errori.cmq non è importante

    Rispondi
    • dove ? mi dispiace , non essendo di madre lingua italiano non me ne accorgo di tante cose ... se me le dici le correggo ..

      Rispondi

Rispondi

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>