Europa Jupiter System Mission


Giove con due delle sue lune, Ganimede ed Europa insieme ai orbiter che compongono la missione

Oggi parliamo di uno dei piani più ambiziosi per l'esplorazione del Sistema Solare esterno: Europa Jupiter System Mission (EJSM). Si tratta di una missione proposta per l'esplorazione del sistema gioviano,e prevede l'unione delle forza tra NASA ed ESA principalmente ma forse anche con la collaborazione dell'agenzia spaziale giapponese(JAXA), e di quella dell'agenzia spaziale russa(Roscosmos). La missione è molto ambiziosa e prevede due sonde, una che orbiterebbe intorno a Ganimede, e un altra che orbiterebbe intorno ad Europa, con inoltre, la possibile aggiunta da parte della JAXA, di una terza sonda, che orbiterebbe intorno a Giove, per misurare e studiare il suo campo magnetico, e di un lander su Europa da parte della Roscosmos.

si tratta di un filmato ripreso dalla sonda Voyager 1, mentre si avvicinava a Giove

Inutile dire che c'è sempre il problema dei fondi, quindi non è mai detta l'ultima parola, ma per ora sembra che la ESA finanziera con 650 milioni di dollari la missione, invece la NASA con 3.8 miliardi di dollari, per quindi un costo totale di 4,45 miliardi. Il team scientifico europeo preparerà l'orbiter di Ganimede, mentre gli americani penseranno a quello di Europa. Se la missione verrà accettata, e si troveranno gli accordi, allora ci sarà anche la collaborazione dei russi e giapponesi. L'Europa Jupiter System Mission sarà una delle più ambiziose mai tentate.

Jupiter Europa Orbiter

Questa mosaico è l'immagine globale alla più alta risoluzione mai ottenuta per Europa, la seconda delle lune Galileane di Giove.  I dati originali della sonda Galileo sono stati rimontati con cura recentemente dall'astrofotografo Ted Stryk, che ha creato questa splendida vista che offre dettagli di soli 1.5 km per pixel!  L'emisfero che vedete e quello che è sempre dalla parte opposta rispetto a Giove. Le vaste crepe sono date dal movimento tettonico delle placche di ghiaccio che si trovano sopra un oceano liquido di acqua e vengono continuamente tirate da una parte e dall'altra dall'effetto di marea creato dalla risonanza con le lune Io, Ganimede e Callisto e dall'influenza di Giove. I colori della superficie invece sono dati dal bombardamento di particelle cariche in arrivo dalla magnetosfera di Giove e dagli atomi di zolfo e altri minerali che arrivano dai vulcani del vicino Io e finiscono sulla superficie della luna, e forse a nutrire gli oceani sotto di composti necessari per la vita. Ma è possibile che siano acidi. Credit: NASA/Ted Styrk

I principali obiettivi della missione della sonda sono:

- lo studio dell'abitabilità dei mondi in orbita attorni ad un gigante gassoso (cosi da poter estendere le informazioni raccolte ai sistemi dei pianeti extrasolari recentemente scoperti);
- lo studio della atmosfera e della struttura interna di Europa; la conferma (o smentita) della presenza dell'oceano al di sotto della superficie;
- lo studio della risonanza orbitale tra Io, Europa e Ganimede, in particolare con l'individuazione dell'entità delle maree gravitazionali su Europa;
- lo studio del vulcanismo di Io, con la possibilità di attraversare un pennacchio vulcanico;
- lo studio della magnetosfera di Ganimede, integrando con alcuni sorvoli ravvicinati le osservazioni del Jupiter Ganimede Orbiter e dei poli di Callisto;
- il monitoraggio della magnetosfera di Giove, con particolare attenzione all'interazione tra questa e le particelle cariche emesse durante l'attività vulcanica di Io;

Jupiter Ganymede Orbiter

Immagine della luna Ganimede, vista dalla sonda Galileo, della NASA. Credit: NASA/JPL

I scopi scientifici primari della missione della sonda sono:

- lo studio dell'atmosfera e della struttura interna di Giove;
- la conferma della presenza di acqua liquida su Ganimede e Callisto;
- estesa mappatura dettagliata della superficie e studio approfondito riguardo all'abitabilità della luna.
- il monitoraggio delle superfici e delle tenui atmosfere delle due lune; lo studio del campo magnetico intrinseco di Ganimede;
- lo studio della magnetosfera di Giove.

Jupiter Europa Lander

concept del lander russo su Europa
altri particolari della superficie di Europa, si tratta di fratture rimaste dopo lo spostamento delle placche che galeggiano sul oceano liquido

Gli obiettivi della missione non sono ancora definiti del tutto, anche se sicuramente in caso venisse fatta, tra gli obiettivi principali ci sarebbero lo studio della superficie, e della sua composizione chimica, analisi di frammenti presi dal terreno, e possibilmente usando l'orbiter, analisi con onde radar,del interno della luna.
C'è ancora moltissimo lavoro da fare, nonostante l'agenzia spaziale russa sia molto entusiasta della missione su Europa. Alcuni astronomi sono scettici a riguardo perché in teoria sarebbe meglio aspettare di avere prima i dati e le mappe dal orbiter, per poter cosi identificare zone sicure di atterraggio e scegliere anche quelle di maggior interesse scientifico.
Se cosi fosse, il lander russo non partirebbe insieme al EJSM, e probabilmente partirebbe nel 2029, con una missione russa dedicata interamente ad Europa, che prevede un proprio orbiter e il lander.

Jupiter Magnetospheric Orbiter

Aurora vista al polo nord di Giove, dalla camera a ultravioletti di Hubble. Credit: NASA/ESA/Hubble

L'obbiettivo di questa missione, ancora solo proposta dalla JAXA, sarebbe quello di studiare il più grande campo magnetico del sistema solare, cioè quello di Giove, e la sua interazione con quello del Sole, e non solo, anche con le sue lune. Non solo sarà molto interessante dal punto di vista scientifico, ma è fondamentale capire come funziona se vogliamo mai andare a visitare con astronauti le sue lune, perché sarebbe fondamentale sia per la nostra sicurezza che per lo studio della nave, capire come domare la forza di questo campo magnetico.
Adesso è già stata approvata una missione della NASA, chiamata Juno, che avrà tra i suoi obbiettivi fondamentali studiare proprio la magnetosfera di Giove,oltre che la sua gravità e la presenza di e composizione di varie sostanza nella composizione di Giove, quindi forse la missione della JAXA non avrà le chance sperate, tuttavia, avere uno strumento in più è molto allettante per tutte le parti,quindi staremmo a vedere.

Per quanto riguarda invece l'energia,le missioni saranno alimentate principalmente da un generatore termoelettrico a radioisotopi e la propulsione assicurata da un razzo chimico bipropellente.

Se la Europa Jupiter System Mission verrà approvata, e se tutto procederà secondo i piani, allora la prima data di lancio sarà il febbraio 2020,da Cape Canaveral, per il JEO, invece per il JGO, bisognerà aspettare marzo. Le due date diverse, sono motivate da due destinazioni diverse che quindi sfruttano due traiettorie favorevoli diverse.
In caso di aggiunta di altre missioni, verrà valutato un eventuale accoppiamento, per esempio tra il JEO e il lander russo.

fonte : http://opfm.jpl.nasa.gov/europajupitersystemmissionejsm/

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