NASA Lancia Corsa Commerciale allo Spazio


Immagine della Stazione Spaziale Internazionale. Si pensa che lo spazio sia qui da qualche parte in quest'immagine. Credit: NASA
Mentre la NASA, sta finendo i lavori alla capsula Orion, anche se il progetto complessivo, Constellation è stato cancellato, altre aziende private si stanno facendo avanti con grandi progetti. Questi progetti fanno parte di una nuova iniziativa, che spinge verso il "volo commerciale" finanziata da 6 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni, con l'obbiettivo di sviluppare una navicella alternativa per il trasporto dei astronauti fino alla Stazione Spaziale. Con lo shuttle che va in pensione quest'anno, il governo americano dipenderà direttamente dall'agenzia spaziale russa per mandare i suoi astronauti nello spazio.

"Credo che vedremmo le prime navicelle spaziali private andare in orbita entro il 2014 al più tardi" spiega Peter Diamandis, fondatore del concorso X Prize, che premia aziende private che riescono a costruire navi spaziali sub-orbitali.
Mentre il congresso americano dibatte riguardo alla proposta, la NASA si sta muovendo verso due nuove navi spaziali:

- Il Dream Chaser, della Sierra Nevada, una nave allatta riusabile, basata sui progetti di ingegneri del Langley Research Center della NASA, nei anni 80, come riserva dello shuttle.

Se tutto va secondi i piani, il Dream Chaser sarà solo uno dei tanti "taxi spaziali" che potranno fornire servizi di trasporto per la Stazione Spaziale Internazionale. Credit: SNC

Dream Chaser durante la fase di preparazione al volo libero. Credit: Sierra Nevada Corp Space Systems

- Una, chiamata CST-100, capsula della Boeing, basata sui stessi progetti NASA che hanno dato vita ad Orion. La capsula potrebbe essere usata tramite qualsiasi razzo, simile a quelli usati per mandare nello spazio i satelliti. Si tratta di una delle proposte più avanzate, e la Boeing lavora già direttamente per poter portare astronauti nello spazio, mentre le competitrici passeranno prima per le navicelle in grado di portare cargo.

Illustrazione artistica della navicella CST-100, della Boeing, sopra l'atmosfera terrestre. Credit: Boeing

Immagine della capsula CST-100 durante alcuni test a terra effettuati dalla Boeing insieme alla NASA. Credit: NASA/Boeing/Bigelow

Una terza opzione, è il Dragon, sviluppato dalla Space Exploration Technologies(SpaceX), che già detiene un contratto con la NASA per portare invece carichi verso la stazione spaziale. La compagnia di proprietà di Elon Musk, fondatore di PayPal, ha progettato la capsula Dragon per trasportare sia carichi che passeggeri. Attualmente viene presa in considerazione l'idea di aggiungere altri 300 milioni di dollari di finanziamento alla SpaceX, perché possa modificare e progettare nella capsula Dragon un sistema di uscita di emergenza, per aumentare lo standard di sicurezza necessario per poterla usare per il trasporto di astronauti.

Illustrazione artistica della navicella Dragon mentre si avvicina alla ISS prima dell'attracco. Credit: NASA/SpaceX

Capsula Dragon in orbita intorno alla Terra. Credit: SpaceX

E queste sono solo alcune tra decine di nuove compagnie che hanno appena iniziato, e stanno investendo pesantemente nella progettazione e costruzione di mezzi di trasporto orbitali, da destinare all'uso da parte della NASA, o di altri governi, o persino normali passeggeri in cerca di una vacanza particolare. Una di queste per esempio è la Bigelow Aerospace, che ha intenzione di creare habitat galleggianti in orbita da destinare alla ricerca, all'educazione, e al semplice turismo spaziale.

Illustrazione artistica della futura stazione orbitale della Bigelow, con varie navicelle Dragon, della SpaceX, sotto contratto con la NASA. Credit: Bigelow Aerospace

Modello in scala dei moduli che sta preparando la compagnia aerospaziale Bigelow Aerospace. Credit: Wikimedia

"Cent'anni or sono, un giovane imprenditore di nome Bill Boeing, era capace di sviluppare da zero una compagnia capace di portare la posta via aereo per tutti gli stati uniti" racconta Brewster Shaw, un ex astronauta, e vice presidente e general manager della Boeing per la NASA.
"Sin dalla nascita delle missioni spaziali, la Boeing è sempre stata coinvolta come uno dei membri e collaboratori principali, e adesso vogliamo puntare verso un nuovo grande passo avanti. Ci teniamo molto alla Stazione Spaziale Internazionale, e vogliamo vederla vivere al pieno del suo potenziale, ma per questo ci serve un robusto sistema logistico per arrivarci spesso è a basso costo con astronauti e carichi."

fonte: http://news.discovery.com/space/nasa-commercial-space-race.html

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