Hubble riprende aurora su Saturno


Vista di Saturno da parte di Hubble, si nota ad entrambi i poli, le aurore. Credit: NASA,ESA,Hubble

Ogni 15 anni, Saturno, si muove in modo che da qui vediamo i suoi anelli perfettamente paralleli al suo equatore, cosi ci da un opportunità unica di vederlo intero senza parti coperte dagli anelli. Era questo l'obbiettivo delle osservazioni con Hubble, invece gli astronomi hanno avuto anche l'opportunità di vedere un fenomeno spettacolare, le aurore a entrambi i poli del pianeta.

foto fatte nei anni , da Hubble, di Saturno, mostra come si piega mentre si avvicina al equinozio

Dato che a Saturno servono quasi 30 anni per orbitare intorno al Sole, l'opportunità di fotografare insieme entrambi i suoi poli, c'è soltanto due volte in questo periodo. Hubble ha fatto foto del pianeta a diversi angoli di vista sin dal inizio della sua missione nel 1990, ma il 2009 è stata una sfida unica per Hubble, quella del riuscire a riprendere Saturno con gli anelli paralleli al equatore. Allo stesso tempo, Saturno è vicino all'equinozio, il che fa si che sia illuminato ad entrambi i poli dalla luce del Sole.

Queste recenti osservazioni vanno ben aldilà delle semplici immagini ferme, e hanno permesso agli scienziati di monitorare il comportamento di entrambi i poli di Saturno nella stessa inquadratura, nel arco di un ampio periodo di tempo. Il filmato creato dai dati ricavati, è composto da osservazioni fatte tra il gennaio e marzo 2009, e ha aiutato gli astronomi a studiare meglio le dinamiche che regolano le aurore nei due poli. Data la rarità di questi eventi, questo filmato sarà probabilmente l'ultimo è migliore filmato che Hubble cattura di un equinozio, nel nostro vicinato planetario.

Nonostante la sua lontananza gli effetti del Sole, si sentono comunque su Saturno. Il sole emette costantemente particelle che arrivano a tutti i corpi del Sistema Solare come il vento solare. Quando questo flusso elettricamente caricato arriva vicino al campo magnetico di un pianeta, come Saturno o come la Terra, il campo magnetico imprigiona le particele, facendole rimbalzare su e giù tra i suoi poli. Una conseguenza naturale della forma del campo magnetico del pianeta sono delle "vie di traffico" che collegano i due poli, e nelle quali sono confinate le particelle in causa, che viaggiano tra i due poli. Il campo magnetico è più forte ai poli e le particelle tendono a concentrarsi li,dove interagiscono con gli atomi dei strati superiori dell'atmosfera, creando cosi le aurore.

esempio del fenomeno di arora sulla Terra. lo stesso mecanismo vale anche per gli altri pianeti

A prima vista le aurore viste su Saturno sembrano simmetriche a entrambi i poli, ma analizzando i dati in dettaglio, gli astronomi hanno scoperto qualche sottile differenza tra i le due, che rivela importanti informazioni riguardo al campo magnetico di Saturno. Le aurore nel nord, hanno una forma ovale leggermente più piccola e più intensa di quelle del sud, implicando quindi che il campo magnetico di Saturno, non è equamente distribuito su tutto il pianeta; ma è leggermente asimmetrico, è più forte nel nord che nel sud. Come risultato le particelle cariche elettricamente nel nord sono accelerate a energie più alte mentre vengono sparate verso l'atmosfera, rispetto a quello che succede nel sud. Queste nuove osservazioni confermano alcuni risultati ottenuti precedentemente dalla sonda Cassini, in orbita intorno al pianeta sin da 2004.

fonte: http://www.spacetelescope.org/news/html/heic1003.html

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