MRO Mappa il Ghiaccio d'Acqua sotto la Crosta di Marte


Mappa radar del Mars Reconnaissance Orbiter,che mostra i vasti depositi di ghiaccio. credito:NASA/JPL

Neanche due giorni fa,ci arrivava la notizia di nuove prove,decisive,sulla presenza di ghiaccio d'acqua al polo nord della Luna,ma adesso arriva una notizia ancor più grande,Marte è piena di ghiaccio d'acqua. Un nuovo estensivo rilevamento radar ha mappato le regioni delle latitudini medie della parte nord di Marte,mostrando spesse masse di ghiaccio sepolto ovunque sotto la superficie del pianeta. Lo strumento Shallow Radar del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha rilevato depositi di ghiaccio,che si estendono per centinaia di km,sottoterra,nella regione chiamata Deuteronilus Mensae, circa a metà strada tra l'equatore e il polo nord. "Abbiamo mappato l'intera area con una copertura ad alta densità",spiega Jeffrey Plaut del JPL. "Queste non sono delle caratteristiche isolate. In quest'area il radar ha rilevato enormi depositi di ghiaccio d'acqua in molti posti."

"L'ipotesi è che l'intera area un tempo fosse coperta da una vasta distesa di ghiaccio, durante un periodo climatico diverso, e quando poi il clima è cambiato, i depositi sono rimasti soltanto laddove il ghiaccio era coperto da strati di terreno che la proteggevano dall'atmosfera." spiega Plaut.
Queste masse sepolte di ghiaccio sono una significativa frazione del ghiaccio non polare conosciuto su Marte. Il ghiaccio potrebbe contenere una "cronologia" dei vari cambiamenti nelle condizioni climatiche,facendo di questa regione una destinazione davvero intrigante per future missioni di esplorazione.

Lo strumento Shallow Radar a bordo del MRO, è stato creato e progettato dalla Agenzia Spaziale Italiana, e le sue operazioni e ricerche sono condotte dal Dipartimento InfoCom, dell'Università di Roma, "La Sapienza". La costruzione è stata fatta dalla Thales Alenia Space Italia, società che lavora nel campo spaziale, ed è una delle principali aziende nel settore europeo. Insomma un grande merito per un paese come l'Italia dove la ricerca non è poi considerata quanto si meriterebbe.

Il Mars Reconnaissance Orbiter continuerà comunque a mappare l'area alla ricerca di altri depositi di ghiaccio sepolto, e presto ne potremmo sapere di più a riguardo.

fonte: http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2010-072&cid=release_2010-072&msource=2010072&tr=y&auid=6008436

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