Encelado: calore e nuovi geyser scoperti


Scatto ravvicinato della superficie di Encelado che mette in evidenza i vari solchi da cui provengono i geyser. Credit: NASA/JPL/Cassini
Sono state da poco rilasciate nuove immagini di Encelado,che Cassini ha fatto nel suo flyby ravvicinato a novembre, e mostrano enormi getti d'acqua lungo tutta la regione conosciuta come:"le strisce della tigre",al polo sud della luna. Inoltre una nuova dettagliata mappa delle temperature, di una delle fratture che compongono le strisce di cui si parla,rileva temperature ben più alte di quanto ci si aspettava. "Encelado continua a sorprenderci"spiega Bob Pappalardo, a capo del programma Cassini presso il Jet Propulsion Laboratory."Con ogni flyby di Cassini, impariamo di più riguardo l'estrema attività che governa questa luna."

Le nuove immagini, procurate usando la camera di Cassini insieme al suo spettrometro a infrarossi,includono le migliori immagini in 3-D mai ottenute di una fessura di una striscia della tigre,con presenza di geyser che sparano nello spazio particelle di ghiaccio,vapore acqueo e composti organici. Ci son anche viste di regioni che non erano ben mappate precedentemente,di Encelado,inclusa con un abbondanza di pattern circolari di attività tettonica.

Per le fotocamere in luce visibile della sonda Cassini, questo flyby è stata l'ultima occasione di vedere la superficie delle regioni del polo sud, prima che questa parte della luna passi per i prossimi 15 anni nell'oscurità permanente,per via del movimento della sua orbita. Queste nuove foto sono anche le più dettagliate mai fate di Encelado.

L'arco mostra la zona osservata in onde radar dalla sonda Cassini durante il suo sorvolo. Credit: NASA

I piani dei scienziati erano quelli di usare questo flyby per cercare nuovi o più piccoli getti, non visibili nelle immagini precedenti.I risultati sono stati ottimi! In un solo mosaico, i scienziati, hanno contato più di 30 geyser individuali, inclusi più di 20 che non erano mai stati visti prima. Inoltre uno dei getti più forti nelle foto precedenti adesso sembra più debole, mostrando cosi anche la presenza di un attività periodica dei getti.

"Questo ultimo flyby conferma quello che sospettavamo."spiega Carolyn Porco, del team di analisi delle immagini del Istituto per la Scienza Spaziale di Boulder. "Il vigore dei getti individuali può variare con il tempo e molti getti, grandi e piccoli, eruttano lungo tutta la regione delle strisce della tigre."
Una nuova mappa che combina dati delle temperature con immagini in luce visibile, mostra un segmento di 40 km, della striscia più lunga, conosciuta come Baghdad Sulcus. La mappa illustra la correlazione,nella più alta risoluzione mai ottenuta, tra la giovane età delle fratture in superficie e le temperature stranamente calde che sono state registrate nelle regioni del polo sud. Le strisce di calore precedentemente rilevate dallo spettrometro a infrarossi sembrano confinati ad una stretta,intensa regione, lunga non più di 1 km,lungo la frattura.

Particolare ripreso dall'alto di uno dei geyser su Encelado. Credit: NASA/JPL/Cassini

In queste misurazioni, le temperature di picco lungo la Baghdad Sulcus, vanno sopra i -92°C e potrebbero essere persino sopra i -70 gradi. Queste temperature cosi alte, sono probabilmente il risultato del riscaldamento dei fianchi della frattura dal vapore acqueo caldo che spinge fuori le particelle di ghiaccio nei getti osservati. Gli scienziati di Cassini, cercheranno di mettere alla prova quest'idea investigando quanto questi punti caldi corrispondono alle fondi dei getti.

Quest'immagine è frutto dell'analisi termale della superficie di Encelado sopra i geyser. Si vede bene la grande differenza di temperatura con l'esterno. Ulteriori analisi termiche verranno fatte anche nei prossimi anni per studiare l'evoluzione di queste faglie tettoniche. Credit:NASA/JPL/Cassini

"Le fratture sono fredde secondo gli standard terrestri, ma sono delle oasi caldissime comparate ai -223°C delle regioni intorno."spiega John Spencer. "L'enorme quantità di calore che viene fuori dalle fratture potrebbe bastare a sciogliere il ghiaccio nel sottosuolo. Questo tipo di risultati hanno fatto di Encelado uno dei posti più eccitanti che conosciamo del nostro Sistema Solare."

Immagine ravvicinata della superficie di Encelado in prossimità dei geyser al polo sud. Credit: NASA/JPL/Cassini

Alcuni dei scienziati del team di Cassini, spiegano che più le temperature sulla superficie sono alte, più è probabile che i getti stiano eruttando da una fonte liquida. "E se è vero,questo farebbe del ambiente sotterraneo di Encelado,composto di acqua liquida ricca di composti organici e con una continua fonte di calore, uno dei posti più probabili ad ospitare vita nel sistema solare." spiega Porco.
Il flyby del 21 novembre, fu l'ottavo incontro con Encelado, e porto la sonda ad una distanza di soli 1.600 km dalla superficie, a circa 82 gradi di latitudine.

credito per le foto: NASA/JPL/GSFC/SWRI/SSI

fonte: http://ciclops.org/view_event/129
http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2010-061&cid=release_2010-061&msource=n20100223&tr=y&auid=5974065

Rispondi

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>