Uragano extraterrestre scoperto al Polo Sud di Nettuno



C'è qualcosa in atto al Polo Sud di Nettuno. Nel luglio del 2007, dei astronomi hanno fatto alcune foto a infrarossi di Nettuno, usando il telescopio da 10 metri, W.M. Keck II, nelle Hawaii.Era da tempo che gli astronomi erano a conoscenza di una macchia chiara al polo sud di Nettuno. Già dai tempi delle foto fatte dalla sonda Voyager, eppoi fu anche osservata in seguito con altri telescopi. Quindi cos'è successo di speciale nel luglio del 2007 ? Beh, la macchia si è divisa in due, e si è ricongiunta insieme qualche giorno dopo.

Ora dopo tanto tempo e tanta ricerca, Statia Luszcz-Cook,dell'Università della California, Berkeley, insieme ad un suo gruppo, dicono di aver trovato la risposta. Le macchie bianche, dicono, sono probabilmente nuvole di metano rimaste imprigionate in un potente vortice al polo sud.
La ragione per cui riescono a dirlo, è perché un fenomeno simile esiste al polo sud di Saturno, ed è stato intensamente studiato grazie alle splendide immagini recuperate dalla sonda Cassini.
Anche se l'uragano su Nettuno non è direttamente visibile, Luscz-Cook ed il suo team, hanno studiato le dinamiche di nuvole catturate in vortici su Saturno, e dicono che il comportamento delle nuvole Nettuniane è incredibilmente simile.

Prospettiva di lato della tempesta al polo nord di Saturno, insieme agli anelli sul lato, e l'esagono intorno. Credit: NASA/JPL/Cassini

Questi uragani hanno anche altre interessanti caratteristiche. Anche se sono enormi, migliaia di km di larghezza, gli uragani extraterrestri sono molto simili a quelli che si formano sulla Terra. "La struttura del vortice sud-polare di Saturno, è molto simile a quella dei uragani terrestri, come un occhio centrale, circondato da un forte cerchio di convezione." spiega il team.
Inoltre spiegano che le macchie su Nettuno sono "composti da nuvole formate dal gas metano che si è condensato e rialzato nell'atmosfera." Il che è un altro modo per dire che su Nettuno piove metano.
Insomma il meteorologico sulla Terra non è poi cosi unico come si potrebbe pensare.

http://arxiv.org/abs/1003.3240
http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/1003/1003.3240v1.pdf

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