La ESA sta pensando ad un Lander Lunare



Dopo le sensazionali scoperte riguardo all'acqua presente sulla Luna, le idee per missioni sul nostro satellite naturale stanno aumentando. La ESA infatti ha iniziato a progettare una lander lunare che dovrebbe atterrare in un cratere al polo sud lunare, entro la fine di questo decennio. Ovviamente la scelta del sito d'atterraggio è dettata dalla possibile presenza di ghiaccio d'acqua. Nell'articolo riguardo alla missione, pubblicato dalla ESA, gli obbiettivi principali si incentrano sullo sviluppo di nuovissime tecnologie e strategie propedeutiche alla futura esplorazione della Luna, robotica e specialmente umana.

La sonda userà sistemi di navigazione all'avanguardia, che le permetteranno di volare in modo molto più preciso e atterrare in sicurezza. Inoltre sarà dotata di un intelligenza artificiale avanzata che riuscirà a riconoscere gli eventuali pericoli e determinerà cosi da se il momento e posizione migliori per effettuare le manovre di atterraggio.

questo è il progetto per il lander, presentato dalla OHB-System AG

In seguito, il lander si dedicherà all'investigazione di questa zona cosi unica,usando il kit di strumenti in dotazione. Analizzerà le proprietà della radiazione e della polvere lunare, per poter cosi valutare eventuali rischi che correrebbero i futuri astronauti.Inoltre le analisi del terreno ci indicheranno la presenza di eventuali risorse utili ai futuri esploratori umani.
Tra gli obbiettivi ci sono anche mettere alla prova tecnologie chiave, per poter creare in futuro dei Cargo Lander, autonomi, che possano rifornire gli astronauti di risorse, e che possano operare in piena autonomia. L'uso di Cargo Lander sarebbe fondamentale per lo sviluppo di un eventuale colonia lunare.
Dopo aver esposto il progetto a grandi linee, i prossimi 18 mesi saranno dedicati ad un intenso studio dei design possibili e le varie tecnologie chiave da usare per questo lander lunare.
Concept per il Lunar Lander, presentato dalla Astrium GmbH

Questa missione mi ricorda molto quelle Precursor, della NASA, e come quelle, hanno come obbiettivo preparare e testare nuove tecnologie per i progetti più ambiziosi futuri. Infatti moltissime cose che la ESA userà in questa missione sono tecnologie che sono sicuramente indispensabili per il futuro, come un sistema autonomo di intelligenza artificiale per la gestione di atterraggi in sicurezza, o in caso di problemi di comunicazione, ma anche nuovi sistemi di navigazione che possano permettere un ottimizzazione nella fase dell'atterraggio delle sonde. Le ricadute di queste nuove tecnologie poi si vedrebbero su tutte le sonde future, e migliorerebbero di molto sotto tanti aspetti l'esplorazione robotica futura. Tuttavia, siccome le sonde per la Luna non vengono mandate come noccioline ogni anno, ma sono costose e rare, sono convinto che, con un buon kit di strumenti scientifici, e data l'estrema importanza e complessità della zona che andranno ad esaminare, sarà una missione che potrà portare alla luce tantissime novità e scoperte scientifiche, oltre che dare tante indicazione su come preparare in modo migliore una futura esplorazione umana della Luna.

Inoltre, dimostra la volontà della ESA di puntare sullo sviluppo di nuove tecnologie, e la ricerca, insieme ad una visione sempre più ampia dell'esplorazione spaziale, per portare ad un nuovo livello di qualità e quantità la scienza spaziale europea e mondiale.

risorse : http://www.esa.int/esaCP/SEM83CIK97G_index_0.html
http://www.esa.int/esaCP/SEMBM4CDNRF_Life_0.html
http://www.esa.int/esaCP/SEM83CIK97G_index_1.html#subhead3

Rispondi

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>