Vulcani su Venere potrebbero essere ancora attivi


In rosso è giallo sono mostrate le zone di alta emissione di calore, Credito : NASA/JPL

Recenti dati di osservazioni in infrarosso della sonda Venus Express indicano che potrebbe esserci ancora un vulcanismo attivo su Venere. "Siamo piuttosto sicuri che Venere ha ancora attività vulcanica." dicono Joern Helbert e Nils Mueller del DLR Institute of Planetary Reserarch, membri anche del team VIRTIS(Visual and Infrared Thermal Imaging Spectrometer),team che si occupa di analisi di spettri in luce visuale e infrarossi/termale. Nove "punti caldi" nel emisfero sud di Venere sono stati identificati come possibili attivi secondo una ricerca pubblicata su Science dal team internazionale.

Concentrandosi su aree che mostrano una mancanza di cambiamenti sulla superficie, che indica una superficie giovane, gli scienziati hanno analizzato le variazioni nelle emissioni termiche delle superfici, per identificare le differenze di composizioni in reflussi di lava di tre specifici punti caldi. Hanno scoperto che la lava in queste aree emete quantità anormali, molto più alte, di calore se comparate con le zone circostanti. Il fatto che le temperature siano più alte non indica che il calore come segno di vulcani attivi, ma significa che non c'è stato molto degrado delle rocce a causa delle condizioni molto rigidi del tempo meteorologico Venusiano.
Per gli scienziati planetari, questi indica vulcanismo recente. Ma ora la domanda che sorge spontanea è, quanto recente ?

"Basandoci su un ampio gamma di stime riguardo alla frequenza di vulcani sulla superficie abbiamo capito che si tratta di un periodo che va da 250 anni a 2.5 milioni di anni." ha spiegato Suzanne Smrekar del JPL. " Dalle predizioni riguardo a quanto velocemente le rocce si consumano sulla superficie di Venere, pensiamo che è probabile che il vulcanismo che osserviamo sia nella parte giovane di questo periodo. Comunque non c'è niente che ci fa proibisce di credere che stia succedendo anche oggi, solo ancora non abbiamo dati per poterlo confermare o meno."


Le aree sono analoghe a quelle che si possono osservare nel caso del vulcanismo alle Hawaii, la stessa tipologia di rilievi topografici indicano pennacchi di materia proveniente dal mantello, che si alzano come masse di roccia fusa calda.

Smrekar ha detto che le variazioni di temperature non solo enormi. " Soltanto un grado o due sopra la temperatura di fondo. I "Punti Caldi" si riferiscono al ambiente geologico. Sulla Terra, luoghi come le Hawaii dove c'è materiale caldo che viene fuori dal mantello della Terra per produrre vulcani, viene chiamato un "punto caldo".
Come sulla Terra, anche le valli di Venere sono più calde delle montagne. Ma l'atmosfera di Venere è cosi densa che determina completamente la temperatura della superficie del pianeta. Questo permette agli scienziati di predire le temperature della superficie con i modelli al computer. I dati ottenuti da VIRTIS l'anno scorso mostrano che alcune aree sono diverse dalle predizioni, deviando di avvolte 1 grado o 2, ed è stato questo il centro della ricerca del team.
Smrekar ha detto che il team fu molto sorpreso della scoperta. "Anche se sospettavamo che queste aree potevano essere ancora attivi su scale temporali geologiche, questi sono i primi dati che confermano vulcanismo molto recente, geologicamente parlando."

http://www.universetoday.com/2010/04/08/volcanoes-on-venus-may-still-be-active/

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