Fisici Identificano Nuovo Tipo Di Stella


Illustrazione del nucleo in rapida rotazione all'interno di una gigante rossa. Credit: Paul G. Beck/ KU. Leuven
Le stelle non entrano esattamente in pensione... e per alcuni tipi di oggetti stellari, gli anni del crepuscolo sono appena diventati molto più complicati. Il comportamento di una stella nei suoi ultimi giorni dipende dalla sua massa. Dopo aver bruciato il proprio combustibile nucleare, le stelle più piccole collassano in stelle a neutroni estremamente dense. Gli scienziati credono invece che le stelle massicce implodo in buchi neri, regioni dello spazio dove la gravità creata dalla stella che collassa è cosi potente che neanche la luce riesce a sfuggire. Ma un gruppo di fisici argomenta che potrebbe esserci un altra fase nella fida delle stelle massicce prima di collassare totalmente in buchi neri.

Le stelle possono bruciare per milioni di anni come stelle elettro-deboli,secondo Glenn Starkman, un professore di fisica alla Case Western Reserve University. Starkman, insieme ad alcuni studenti laureandi,e altri in fase di post-dottorando, descrive le stelle elettro-deboli in un articolo pubblicato sul Physical Review Letters.
Starkman e e il suo team teorizzano che le temperature e densità estreme che si raggiungono durante un collasso stellare potrebbero dar vita ad una fase elettro-debole della vita della stella. Le stelle ordinarie prendono l'energia dalla fusione di nuclei leggeri in altri più pesanti,come l'idrogeno in elio nel centro del Sole.
Le stelle elettro-deboli invece prendono l'energia dalla totale conversione dei quark,particelle che compongono i nuclei atomici, in particelle molto più leggere chiamate leptoni.
L'energia creata dalla conversione potrebbe fermare l'implosione delle stelle morenti, regalandole qualcosa come una grazia divina prima del collasso totale in un buco nero. Infatti, se il processo elettro-debole è efficace, potrebbe consumare abbastanza massa da prevenire che quello che rimane diventi mai un buco nero.

Gran parte dell'energia eventualmente emessa da stelle elettro-deboli è in forma di neutrini, che sono quasi senza massa e difficilissimi da rilevare. Una piccola frazione viene fuori come luce,che poi con tutta probabilità sarà la frazione che ci permetterà di rilevarle. "Ma per capire questa piccola frazione, dobbiamo capire il funzionamento stellare molto meglio di adesso",ha spiegato Starkman.

E finché gli scienziati non ne sapranno di più, è difficile distinguere le stelle elettro-deboli dalle altre. Generazioni di scienziati hanno tutto il tempo davanti a loro per imparare abbastanza. Il gruppo di Starkman calcola che questa fase della vita di una stella può durare più di 10 milioni di anni, un sacco di tempo per noi, solo un istante invece nella vita di una stella.

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