Cassini: Sorvoli di Encelado e Titano in meno di 2 giorni


A sinistra, Enceladus, con i suoi getti d'acqua illuminati da dietro dal Sole e ripresi qui da Cassini, a destra invece un mosaico completo di Titano sotto le sue nubi

Il sogno proibito di tutti gli appassionati della missione Cassini si avvera! Infatti la sonda compierà ben 2 sorvoli aprofonditi da molto vicino di due delle più enigmatiche e affascianti lune del Sistema Solare, il tutto in meno di 48 ore !! Encelado e Titano sono allineati nel modo giusto da permettere a Cassini di analizzare entrambi l'uno dopo l'altro.

Cassini eseguirà il suo avvicinamento ad Encelado nelle prime ore del 18 maggio UTC. La sonda passerà a soli 435 km dalla superficie della luna. Questo sorvolo è catalogato con il nome "E10".
Immagine ottenuta nel sorvolo del marzo 2010, si vedono molto bene i pennacchi al polo sud di Enceladus

Il principale obiettivo scientifico per quanto riguarda Encelado sarà quello di guardare il Sole che passa da dietro Encelado ed illumina i pennacchi ricchi d'acqua emanati dai geyser al polo sud. Gli scienziati useranno uno spettrografo in ultravioletto per ottenere le immagini della luce che passa in mezzo ai pennacchi e misurare la quantità di azoto molecolare presente.
immagine del Baghdad Sulcus, al polo sud di Enceladus, in 3D, chi ha gli occhialini colorati li tiri fuori !

L'ammoniaca è già stata rilevata nei pennacchi, e gli scienziati sanno che il calore può decomporre l'ammoniaca in molecole di azoto. Determinando la quantità di azoto molecolare nel pennacchio, gli scienziati cercheranno di capire qualcosa di più riguardo alla quantità del calore generato nel interno della luna, ed i processi geologici che lo provocano.
Immagine in UV che mostra le tracce dell'amoniaca

Fatto con Encelado si prosegue verso Titano: approccio più vicino averà nelle prime ore del 20 maggio UTC. La sonda passerà entro i 1400 km dalla superficie. Questo sorvolo è catalogato con il nome "T68".

Nuvole osservate nell'atmosfera di Titano

Cassini farà indagini prevalentemente radio durante il passaggio per rilevare le sottili variazioni della forza di gravità di Titano che è 25 % più grande in volume di quella del pianeta Mercurio. Analizzando i dati aiuterà gli scienziati a capire se Titano ha un oceano di acqua sotto la sua superficie, ottenendo cosi anche immagini più accurate della sua struttura interna.
possibili segni di crio-vulcanismo su Titano

Lo spettrometro a infrarossi analizzerà le parti più a sud del satellite alla ricerca di dati termici per cercare di finire la sua mappa termica della luna.

Finora Cassini ha già compiuto altri 4 sorvoli doppi in passato ed un altro è pianificato per i prossimi anni.

http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2010-164&cid=release_2010-164&msource=2010164&tr=y&auid=6365797

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