Spettacolare Impatto di una Cometa sul Sole


Vista nell'UV con un coronografo della cometa che sfiora il Sole. Credit: Claire Raftery, Juan Carlos Martinez-Oliveros, Samuel Krucker/UC Berkeley
I fisici solari dell'Università della California a Berkeley sono riusciti per la prima volta a osservare la collisione di una cometa con il Sole. Comete che sfioravano il Sole erano già state osservate, ma adesso grazie alle sonde gemelle STEREO(Solar TErrestrial RElations Observatory) e al SOHO(Solar and Heliospheric Observatory) sono riusciti non solo ad osservare un impatto ma a predire data e luogo esatti dove sarebbe avvenuto. Inoltre gli scienziati dicono che questa cometa era composta da materiale duro,sembra che alcune porzioni del nucleo cometario sono riusciti ad arrivare persino fino alla cromosfera del Sole.

Normalmente perdiamo di vista le comete che sfiorano il sole appena si avvicinano tropo e la luminosità del Sole sopraffa la luce riflessa dalla cometa. Ma usando i dati SOHO/STEREO, gli astronomi solari sono stati in grado di tracciare la traiettoria della cometa con una precisione senza precedenti fino alle profondità della corona solare.

"Questa dovrebbe essere la prima cometa che è stata tracciata in spazio 3D cosi in basso nella corona solare" ha spiegato Claire Raftery, dell'Università della California.

Il team di Raftery era interessato in questa cometa in modo particolare, che si pensa facesse parte della famiglia di comete Kreutz, da quando il suo rilevamento a Marzo,le predisse una traiettoria letale con un impatto finale nel Sole. Usando i due "occhi" della missione STEREO, il team è stato in grado di tracciare l'arrivo della cometa in maniera abbastanza precisa da riuscire a fare delle predizioni esatte già due giorni prima dell'impatto: la cometa "colpirebbe" il Sole entro un area di circa 1609 km di diametro.

E non è finita.
Dato che i ricercatori non avevano alcuna idea riguardo a dove la cometa possa essere precipitata, hanno guardato nel database online del Osservatorio di Mauna Loa alle Hawaii, per vedere se c'era traccia della cometa nella zona d'impatto da loro predetta.

Ed eccola trovata, tra le osservazioni fate del margine del sole, c'era una traccia corta, di circa 6 minuti, a pochi km dalla superficie del Sole. Questo significa che questa particolare cometa è sopravvissuta al tufo nell'atmosfera del Sole, calda diversi milioni di gradi, per poi essere fatta a pezzi dalla cromosfera, a temperature di circa 100.000 °C(la cromosfera è lo strato che separa la superficie vera e propria del sole, la fotosfera, dall'atmosfera del sole, la corona).

video del impatto

Si pensa che,anche se normalmente le comete sono composte di ghiaccio,polvere e roccia, questa cometa conteneva dei elementi ben più pesanti che non si sono evaporati cosi facilmente come le solite comete. La sua corta coda, composta dal vapore rilasciato dal nucleo cometario quando ha iniziato a riscaldarsi, sembra confermare la tesi che la cometa era composta di materia dura.

Sebbene questo studio sia davvero affascinante, lo studio delle comete non è proprio quello che questo team dell'Università della California studia. In realtà loro lavorano sui processi fisici dietro le espulsioni di massa coronale.
"Doveva essere soltanto un esercizio, ma questo studio si è impossessato delle nostre vite!!" racconta Raftery.

http://www.berkeley.edu/news/media/releases/2010/05/24_sungrazing_comet.shtml

8 risposte a “Spettacolare Impatto di una Cometa sul Sole”

  1. mastriani luigi

    E' possibile che le comete in passato hanno portato l,acqua sulla Terra, e poi la vita stessa e potuto nascere ?

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    • no, il problema con l'acqua delle comete che conosciamo è che hanno un impronta isotopica diversa da quella dell'acqua presente sulla Terra. Quindi, non sappiamo da dove sia venuta l'acqua sulla Terra.
      Pero abbiamo scoperto acqua anche in alcuni asteroidi come THEMIS(credo se non ricordo male)

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  2. Roberto

    Come sarebbe "non sappiamo da dove sia venuta l'acqua sulla Terra" ?
    Certo che lo sappiamo. Dalla stessa fonte da cui proviene tutta l'acqua del Sistema Solare:dalla nube protostellare prima e da quella protoplanetaria poi.
    Il fatto che le analisi spettrografiche dell'acqua contenuta nelle comete forniscano valori diversi nei rapporti isotopici non sorprende più di tanto,considerando che i processi che le hanno originate sono diversi.

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    • questo è ovvio. forse mi sono espresso male a riguardo. quello che intendo dire, si riferisce all'origine dell'acqua sulla Terra. L'acqua è tutta dalla materia che ha composto in origine il pianeta ? è arrivata anche da fuori dal pianeta, quindi magari da altri corpi del sistema solare ? se si da dove?

      non era ovviamente una risposta in senso globale, se no possiamo risalire anche fino al big bang ovviamente. si tratta di un discorso intorno all'acqua sulla Terra circoscritto ai processi di formazione ed evoluzione del Sistema Solare, e tratta della distribuzione della materia che componeva la parte di nube proto planetaria che poi ha formato i corpi che conosciamo ed il Sole.

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  3. Roberto

    Fondamentalmente l'acqua presente sul nostro pianeta appartiente alla massa protoplanetaria originaria.Una volta iniziata l'aggregazione in forma sferoidale,altri corpi celesti possono aver impattato con la il protopianeta aggiungendo massa,ma tecnicamente il pianeta non è ancora formato per cui anch'essa può essere considerata massa originaria,tanto piu che i fenomeni energetici legati allo sviluppo planetario contribuiscono alla scissione delle molecole inelementi di base,rendendoli cosi indistinguibili.Una volta formato i pianeta e con se' una protoatmosfera il numero di impatti con corpi celesti si riduce sensibilmente:di nuovo le quantita' di acqua (ghiaccio) che raggiungono il suolo sono trascurabili,quelle che vaporizzano nell'impatto o nell'atmosfera si riducono agli elementi costitutivi di base.Ad ogni modo qualsiasi corpo che entri nell'atmosfera porta con se la propria massa,la cui origine è comunque locale al Sistema Solare e alla fascia di Kuiper (asteroidi e comete);è molto meno probabile che appartenga alla nube di Oort.

    ps: complimenti per il blog

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  4. l'origine ed i processi di formazione del pianeta sono sicuramente come li hai descritti e su questo non c'è dubbio.

    e penso anch'io che molto probabilmente la maggior parte dell'acqua ha origini terrestri, anche se riguardo alla sua formazione anche sulla Terra ci sono diverse teorie.
    Anche alla luce dell'evoluzione dell'acqua nei altri 3 pianeti terrestri.
    Io mi riferivo al fatto che non tutta l'acqua potrebbe provenire soltanto dalla Terra, quindi potrebbe avere un origine anche extraterrestre, come in seguito a qualche traumatico evento durante la formazione dell'atmosfera.
    questo fatto è suggerito anche dalla mancanza di gas nobili nell'atmosfera terrestre.

    Con la frase "non sappiamo da dove proviene l'acqua sulla Terra" mi riferivo piuttosto ad un dibattito ancora aperto riguardo alla sua esatta formazione ed evoluzione, per arrivare alle attuali quantità allo stato liquido in superficie.

    ce ne sono anche diverse di teorie interessanti tipo:

    - la terra si è raffreddata finché non è stato abbastanza perché l'acqua uscisse in forma di gas dalla superficie tramite vari processi geologici, finché la pressione dell'atmosfera non e basta a tenere liquida l'acqua sulla superficie.

    o

    - comete, asteroidi, o corpi transnettuniani, magari altri protopianeti? ma qui c'è da dire che le misurazioni dei isotopi dell'idrogeno(deuterio e prozio) hanno dato esiti che evidenziano una compatibilità maggiore con i asteroidi piuttosto che con comete, per via della concentrazione di condriti di carbonio che è simile a quella trovata nei oceani terrestri, mentre per quanto riguarda le comete, è molto più bassa.

    o

    - l'acqua puo essersi formata sulla Terra in seguito a processi biochimici come quelli fotosintetici e di mineralizzazione.

    o

    - ha origine dalla evaporazione dai minerali idrati presenti nella crosta terrestre dopo la sua formazione

    o

    - fotolisi, e quindi è stata la radiazione solare a rompere varie molecole e portare alla formazione dell'acqua come sottoprodotto.

    o

    - in seguito ad un impatto enorme, che ha portato alla formazione della Luna, tantissima massa rocciosa è stata sciolta e vaporizzata, creando cosi un atmosfera di vapore roccioso, nell'arco di 2 mila anni, la roccia si sarebbe condensata, lasciando dietro un atmosfera con grandi quantità di diossido di carbonio, idrogeno e vapore acqueo.
    nonostante la temperatura di oltre 230°C, la alta pressione di un'atmosfera cosi ricca di diossido di carbonio, avrebbe permesso agli oceani di restare liquidi.

    ovviamente si può anche pensare che si tratta di una combinazione(molto probabile) tra più processi. Quello che non è chiaro e quanto e in che modo ognuno di questi processi abbia contribuito.

    p.s. Grazie per i complimenti !!!! e anche dei commenti. mi fa tanto piacere :)

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  5. Roberto

    Per chiudere il discorso aggiungerei a quelle che hai scritto un altra causa che incide in maniera significativa e permette di bilanciare il ciclo idrogeologico terrestre:l'acqua in parte filtra nella crosta terrestre a tali profondità che nemmeno fenomeni endogeni come i vulcani riescono a recuperarla e riportarla in superficie.Questa quota parte che nel tempo avrebbe dovuto incidere negativamente sulle riserve idriche globali viene compensata dall'attraversamento ,da parte della terra,di zone di spazio ricche di concentrazioni di granuli di polvere e ghiaccio.L'ingresso in atmosfera di diverse centinaia di tonnellate al giorno consente di compensare le perdite.

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    • :) un ottima aggiunta ! Sono d'accordissimo.

      tra l'altro questo è molto interessante anche per quanto riguarda i passati oceani possibilmente esistiti su Marte.

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