Spirit: Prove del Passato Acquoso di Marte


Visto da vicino l'affioramento Comanche mostra sia una struttura granulare sia una stratificazione multipla. Gli scienziati pensano che si tratta di detriti vulcanici caduti sul terreno preesistente. Dopo la sua deposizione,la roccia fu immersa in acqua idrotermale ricca di minerali carbonati. Immagine in falsi colori Pancam. Credit: NASA/JPL/Cornell University.

Anche se il rover Spirit sta dormendo, un nuovo sguardo a vecchi dati raccolti da uno dei suoi strumenti conferma la presenza in grandi quantità di rocce ricche di carbonati, il che significa che queste regioni di Marte nel passato potrebbero aver contenuto tanta acqua in superficie. Il Miniature Thermal Emission Spectrometer(Mini-TES), ha analizzato la zona di rocce intorno a se, chiamata "Comanche", nel 2005, ma lo strumento fu parzialmente accecato dalla sabbia. Soltanto quando gli scienziati hanno sviluppato una speciale calibrazione per rimuovere gli effetti spettrali della sabbia sullo strumento, i dati spettrali hanno rivelato prove di rocce ricche in carbonati nella regione di bassi fondi del Cratere Gusev, su Marte.

Spirit è entrato in ibernazione per via dei suoi livelli bassi di energia durante i mesi di inverno estremamente freddi su Marte. Il rover è bloccato in una zona dabbiosa nella regione Home Plate, ed i team del rover non sono stati in grado di spostarlo a dovere per una buona posizione verso il Sole.

la regione esaminata da Spirit, in giallo c'è il suo percorso su Marte

I carbonati nelle rocce sono indizi di un ph neutro, e le forme minerali indicano la presenza passata di acqua e un atmosfera ricca di diossido di carbonio. Se le condizioni erano giuste perché tali rocce si venissero a formare, l'acqua doveva essere presente, e potrebbe aver creato un ambiente ottimo per la vita. Tuttavia fino ad ora, gli indizi della presenza di carbonati sulla superficie di Marte sono sempre stati scarsi.

"Il Mini-TES rimase "insabbiato" diversi mesi prima che Spirit arrivasse a Comanche, e non sapevamo come fare per rimuovere gli effetti della polvere, a quei tempi." spiega Steve Ruff, scienziato e ricercatore all'Università di Arizona, presso la struttura dedicata ai studi di Marte. Ruff è uno dei scienziati del team che ha scritto la ricerca guidata da Richard V. Morris, del Johnson Space Center della NASA in Houston. "Sapevamo che c'era qualcosa di strano riguardo allo spettro delle rocce nella zona da come lo vedevamo con il Mini-TES, ma non sapevamo dire di che cosa si trattava. "

Ruff ha spiegato come anche se lo spettrometro Mössbauer di Spirit indicava che i carbonati erano una delle opzioni, il team aveva bisogno di ulteriori conferme per poter essere sicuri. Quando il metodo per la calibrazione necessaria per rimuovere gli effetti spettrali della polvere resero i dati disponibili, e furono combinati con i dati chimici ottenuti dal terzo spettrometro, " lo spettro aggiunto dl Mini-TES, rese la scoperta ancor più epocale. "spiega Ruff.

Gli scienziati stavano cercando carbonati nelle rocce da decenni ormai, perché questo tipo di minerali sono cruciali per capire la storia climatica dei primi anni di Marte, e sono collegati alla domanda sulla presenza passata di vita su Marte.

Panorama della zona ottenuta dalla Pancam. Credit: NASA/JPL/Cornell

Piccole quantità di minerali contenenti carbonati sono stati già stati scoperti nel passato su Marte, ma Ruff spiega che questi nuovi dati sono diversi. "Stiamo osservando un paio di grandi zone di roccia che fuoriesce dalle Columbia Hills. Queste rocce hanno circa 25 % del peso in carbonati, e quindi la percentuale di gran lunga più alta mai trovata su Marte."

Il minerale è ricco anche in magnesio e ferro, e forse si è formato molto tempo fa per precipitazione di acqua calda residua del magma che scorreva per i depositi di carbonati della zona.

L'altro rover marziano della NASA, Opportunity, ha scoperto ampie prove di alterazioni dovute all'acqua sulle rocce nella zona del Meridiani Planum, dall'altra parte di Marte rispetto al Cratere Gusev dove si trova Spirit. Ma l'acqua al Meridiani era altamente acida. E mentre la vita può anche evolversi per vivere in condizioni di alta acidità, come per esempio nei geser di Yellowstone, pochi scienziati credono che possa iniziare anche in queste condizioni.

Inoltre, l'acqua acida distrugge rapidamente i minerali di carbonati, come per esempio, l'aceto dissolve rapidamente i depositi di acqua dura. Quindi, scoprire queste zone di rocce ricche in carbonati mostra che l'acqua nella zona Comanche era liquida, chimicamente neutra, ed abbondante.

Mentre non c'è alcuna prova per la presenza di vita, spiega Ruff, le condizioni sarebbero state davvero favorevoli per la sua comparsa.

Ruff ha aggiunto che molti altri vecchi dati di Spirit nascondono ancora tanti indizi utili sull'acqua passata su Marte. "I dati di Comanche sono stati disponibili ai scienziati e pubblico da ormai 4 anni. Questa scoperta dimostra come anche vecchi dati possono nascondere ancora enormi scoperte."

5 risposte a “Spirit: Prove del Passato Acquoso di Marte”

  1. Perseo

    ciao! innanzitutto complimenti per il bellissimo blog! l'ho scoperto da poco su segnalazione della mia fidanzata (gaia giovacchini) e devo dire che è una piacevole lettura! :)

    Volevo farti una domanda...ma è solo a me che le foto di marte paiono "a falsi colori", troppo contrastate e con dei colori mancanti "tipo il verde" mentre hanno dei colori molto evidenti come il rosso ed il blu?
    Non so, ma queste foto mi paiono "finte", come fossero state ritoccate artificialmente!
    E' un dubbio amletico che mi sto portando dietro da molto tempo...non è che gli amici della nasa, per aumentare l'effetto "marte" come lo si è sempre pensato, falsano un minimo i colori? :)

    Vorrei precisare che non sono un complottista per nulla al mondo...la mia è semplice curiosità! 😀

    ancora complimenti per il tuo blog

    perseo

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    • Ciao Perseo!! Innanzitutto grazie davvero per tutti i complimenti!! troppo buono! Sono felice che ti piacciano !

      Per quanto riguarda i colori, hai preso giusto. Sono in falsi colori. Il problema con le foto di Marte in colori normali è che non si notano bene dettagli e particolari. Quindi vengono usati dei filtri per convertire i dati ripresi dalla fotocamera del rover, o del HiRISE, in colori più contrastanti, cosi da mettere più in evidenza ciò che interessa nella foto.

      La foto in mezzo, per esempio, è in colori non ritoccati.
      Agli amici della NASA non importa dare un qualche effetto Marte :p ma vogliono mettere in rilievo quello di cui parlano, sia per loro per distinguere meglio la carateristiche ambientali, sia per noi per notarle meglio.

      Comunque le foto sono in origine in bianco e nero,perché data l'enorme radiazione, i filtri per fare le foto a colore sono molto difficili da usare, cosi una volta ottenuta la foto, si usano algoritmi elaboratissimi per aggiungere i colori in base alle caratteristiche del ambiente. E in questo momento che si decide cosa si vuol evidenziare o meno.

      😀 Ti ringrazio per la domanda, e per il commento, mi ha fatto tanto piacere.

      Grazie ancora per i complimenti !! Spero di averti aiutato con il tuo dubbio amletico.

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      • Ciao Adrian, figurati, i complimenti sono d'obbligo, per tanto tempo ho cercato un sito come il tuo! Me lo sono messo trai preferiti ed ogni tanto lo controllo per rimanere aggiornato, e poi leggero' piano piano anche i vecchi post!

        Grazie per la esaurientissima risposta, in effetti proprio non sapevo che le foto arrivassero a terra in bianco e nero e venissero colorate al computer, questo spiega in effetti molte cose. Avevo intuito che molte foto fossero in falsi colori (come dici tu, alcune sono proprio evidentissime) però mi era rimasto il dubbio del perchè marte fosse veramente "troppo" rosso per i miei gusti. anche perchè la terra è effettivamente azzurra vista dallo spazio (come marte è rosso) ma se vista dalla terraferma e non dal mare, ha tanti colori, sia per la vegetazione sia per la terra stessa, più chiara, più scura, più o meno sabbiosa eccetera :)

  2. RobertoL

    Anch'io voglio complimentarmi per il blog veramente bello. Ti fa respitrare per un momento l'aria sottile delle cose veramente importanti. A proposito delle foto a falsi colori di Marte, non dipende dal fatto che sono in 3d? Ciao

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    • Grazie di cuore per i complimenti!!!!

      riguardo alle foto, ci sono pure alcune foto in 3D, queste in particolare non lo sono. Per il 3D poi dipende da che tipo di filtro viene usato, se ciano,rosso, blu.. comunque di solito si nota all'occhio perché sono molto meno nitide a occhio nudo, essendo più frame sovrapposti.

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