Nuova Teoria per Spiegare il Metano e l'Assenza di Chimica Organica su Marte


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Immagine del lander Phoenix della NASA, vicino al Polo Nord di Marte, mentre analizzava del suolo

Continua la dura ricerca di prove riguardo alla presenza passata o attuale di vita su Marte.Una parte dei sforzi e dedicata alla ricerca di composti organici come proteine nel suolo Marziano, ma la loro assenza rimane un mistero. Nella rivista peer review "Astrobiology", viene presentata una nuova teoria per spiegare cosa succede alle molecole basate sul carbonio.

"Potrebbe non esserci un "paradiso sicuro" per queste molecole organiche su Marte," concludono Ilya Shkrob,Sergey Chemerisov e Timothy Marin dell'Argonne National Laboratory e dell'Università Benedettina, in Illinois, nel loro articolo chiamato "Decomposizione fotocatalittica di molecole carbossiliche su regolite marziana esposta alla luce del Sole, e la sua relazione con la produzione di metano su Marte."

Diversamente da quanto succede sulla Terra,dove pianete e altri organismi convertono diossido di carbonio e acqua in composti organici via fotosintesi, gli autori propongono un processo opposto sulla superficie di Marte.Gli ossidi di ferro che compongono il suolo Marziano e gli danno il caratteristico colore rosso, sono fotocatalitici. Usano l'energia dalla luce UV assorbita tramite la sottile atmosfera del pianeta, per ossidare molecole organiche basate sul carbonio intrappolate nelle particelle del suolo, convertendole in diossido di carbonio e metano.

Gli autori presentano i dati della loro ricerca a supporto di questo modello e spiegano che potrebbe non essere realistico affidarsi alla scoperta di aminoacidi, proteine e altri composti carbo-organici nel suolo in superficie per detterminare se su Marte ci sono o ci sono state forme di Vita.

L'immagine è una riproduzione che indica i livello di metano trovati su Marte, e la concentrazione particolare scoperta lungo una zona dell'equatore. Credit: NASA

Mappa della distribuzione del metano sulla superficie di Marte. Credit: NASA

"Questo è un risultato davvero interessante e potrebbe essere un importante passo verso la risoluzione del continuo mistero riguardo alla presenza di molecole organiche su Marte" spiega Christopher P. McKay, astrobiologo e ricercatore del Centro Ricerca Ames, della NASA. " Vediamo molecole organiche in tanti posti del sistema solare, ma non siamo mai stati in grado di rilevarne su Marte, il pianeta che pensiamo,tra tutti,abbia avuto le condizioni più simili a quelle della Terra. Perché ? Forse sono sbagliati i nostri strumenti o il modo di indagare? O forse ci sono dei processi chimici su Marte che stanno attivamente distruggendo i composti organici? Questa ricerca sopporta questa ultima tesi. Marte potrebbe essersi auto sterilizzata la superficie. Se cosi fosse, dovremmo iniziare a scavare in profondità per cercare molecole organiche.

"L'importanza di scavare sotto la superficie Marziana per rocce e suolo che potrebbero nascondere composti organici è sicuramente nella mente di tutti gli scienziati, ed è uno dei maggiori obiettivi per il futuro delle missioni di esplorazione marziana. " spiega Sherry L. Cady, Editore di "Astrobiology" e professoressa associata presso l'Università di Stato del Portland, nel dipartimento di Geologia." La possibilità di una missione unita NASA-ESA nel 2018 va in questa direzione, e terrà conto di tutte le nuove ricerche."

http://www.eurekalert.org/pub_releases/2010-06/mali-nmi061010.php

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