Sesso Nello Spazio: Houston, Abbiamo Un Problema


Astronauti, ISS
Natale sulla Stazione Spaziale Internazionale. Qui ci sono 3 dei sei membri attualmente nello spazio. Da sinistra verso destra: Paolo Nespoli, Scott Kelly e Catherine(Cady)Coleman. Credit: NASA

Avette mai sognato di fare la luna di miele nello spazio?Beh,se si, forse è meglio che sappiate che qualche piccolo problema sembra esserci. A quanto pare, la gravità zero potrebbe causare gravi danni ai sistemi riproduttivi di umani. La nuova ricerca, che appartiene a Joe Tash, biologo dell'Università del Kansas, si basa sullo studio di roditori in laboratorio e nello spazio, e mostra come la quantità di sperma e ovuli diminuisce drasticamente. Per lo meno questo succede sui topi.Non è ancora detto con sicurezza che sia la stessa cosa anche per gli esseri umani.Ma l'ipotesi di Tash non è molto rassicurante: "L'esposizione a lungo termine di voli nello spazio compromette gravemente il sistema riproduttivo."

"Abbiamo tantissimi dati molto interessanti che richiederebbero molta investigazione rigorosa" spiega Tash. "E' un vero peccato che abbiamo scoperto questa cosa solo adesso che il programma Shuttle è arrivato alla sua fine."

Tash farà volare un esperimento con alcuni topi sulla Stazione Spaziale Internazionale nel mese di Febbraio con uno dei ultimi voli dello shuttle.
Il suo lavoro rimane comunque una priorità per la NASA, ma nel futuro si dovrà affidare a compagnie commerciali e straniere per portare gli animali in orbita.

"In questo momento, non c'è moltissima ricerca su questo argomento da studiare. Joe ha sicuramente il lavoro più interessante" ha detto Ken Souza, biologo spaziale che lavora al Centro Ricerca Ames della NASA, in California.

Negli anni, gli scienziati sono riusciti a raccogliere una grande quantità di dati riguardo alla reazione ed il comportamento dei muscoli e delle ossa per esempio, in periodi prolungati di assenza di gravità, trovando a questi problemi,almeno in parte, qualche rimedio, come gli esercizi fisici personalizzati
Ma se gli esercizi tengono i muscoli in forma, che contromisure potrebbero prendere gli astronauti per tenere vivo il loro sistema riproduttivo?
Souza ride e risponde: "Buona domanda". Il sistema riproduttivo umano è una delle frontiere finali per la ricerca biologica nello spazio, ed è mancato un approccio coraggioso in questo campo nei ultimi anni.

L'astronauta Paolo Nespoli, italiano, della ESA, in volo sulla Stazione Spaziale Internazionale in questo momento. Credit: ESA/ISS

"Non c'è molta volontà generale di indagare in questa area sensibile della salute fisica" ha spiegato Tash. "E' politicamente scorretto".
Ma è anche vero che è sempre stato relativamente di poca importanza per il successo di un volo spaziale, e questa potrebbe essere una ragione dietro la mancanza di ricerca nel campo, suggerisce Richard Jennings, fisiologo ed esperto medico aerospaziale dell'Università di Texas.

"Se ti ammali nello spazio, diventa una questione di vita e di morte e di sicurezza del volo," spiega Jennings. "In questo caso, la possibilità di riprodursi era sicuramente in fondo alla lista delle priorità di studio."

Jennings è stato coinvolto nella medicina spaziale sin dal lontano 1987. Non ha mai visto volare nello spazio astronauti che si sono poi lamentati di problemi con la fertilità o la loro vita sessuale. "Abbiamo avuto astronauti, dopo due settimane di volo, che sono riusciti a mettere incinte le mogli due giorni dopo l'atterraggio." ha spiegato.
In uno studio suo, Jennings, nel 2005 ha contato 17 bambini nati da astronauti femmine andate nello spazio. Gli astronauti hanno comunque avuto in generale un alta percentuale di aborti,ma è anche vero che le donne che finiscono la carriera di astronauta molto spesso sono alla fine della loro età riproduttiva.

E da qualche anno comunque che gli esperimenti con animali su questo argomento hanno dato risultati contraddittori. Per esempio, uova di pesce sono state portate nello spazio dove sono state fertilizzate con successo ed i pesci sono nati sani. Lo stesso per le rane, ma in questo caso, non sono andati oltre lo stadio di girini.

Nel 1979, un satellite Russo porto nello spazio un esperimento che prevedeva una prova a riguardo con i topi. Volevano vedere se le femmine potevano rimanere incinte nello spazio. Furono mandate 5 femmine e 2 maschi in una speciale "camera per accoppiamenti", inizialmente separati in due scompartimenti per maschi e per femmine.
Dopo due giorni nello spazio, i scompartimenti sono stati aperti, ma non c'è stato un granché di attività sessuale. "Non abbiamo visto alcun segno di gravidanza, ne di qualche eventuale copulazione dei animali." ha spiegato Souza. Se fosse o meno colpa dell'assenza di gravità, non è possibile dirlo con certezza purtroppo.

Sulla stazione spaziale internazionale il sesso non è un opzione.Gli scacchi invece vanno alla grande Credit: NASA

Gli studi di Tash a riguardo comunque dicono che c'è un serio pericolo per il sistema riproduttivo per lunghi periodi in assenza di gravità. Dopo 6 settimane di esperimento portato avanti sui ratti nella stazione spaziale internazionale, il numero di spermatozoi liberati era diventato cosi basso da arrivare ad essere infertili. E lo stesso vale per le femmine, che sono diventate incapaci di rimanere incinte. "50 giorni nello spazio sono stati devastanti per le loro ovaia" spiega Tash, che insieme ai suoi collaboratori dell'Università di Kansans, Viju Gupta, Lesya Holets e Katherine Roby, ha esaminato i topi dopo l'atterraggio.

Hanno scoperto che le celle delle ovaie,chiamate follicoli, che servono per produrre le uova, stavano morendo, e che i geni coinvolti con l'ormone estrogeno femminile, erano spenti.

Sulla prossima missione, che partirà con lo shuttle Discovery, Tash ripeterà questo esperimento. Ma questa volta le analisi verranno fatte una settimana dopo il ritorno dei topi sulla Terra, per vedere se nel frattempo riescono a recuperare dal viaggio.

Souza, biologo della NASA, è convinto che gli esperimenti che sta portando avanti Tash potranno servire non solo per mantenere sani gli astronauti, ma anche tutti noi, perché grazie ai vari dati raccolti, potranno essere messi in piedi, nuovi e più precisi modelli per seguire e studiare in dettaglio il sistema riproduttivo e come cambia con l'età.
Riuscendo a capire come il sistema riproduttivo funziona e quali geni vengono attivati, si potrà intervenire in futuro con cure migliori per minimizzare i sintomi della menopausa e mantenere la vitalità sessuale. Tash ha provato ad allargare la sua ricerca sulle persone, chiedendo alla NASA se fosse possibile monitorare la produzione di spermatozoi e ovuli nei astronauti, ma la NASA ha detto di no per motivi di privacy.
Tuttavia, Souza è ottimista a riguardo e pensa che man mano che i risultati sui animali diventeranno più convincenti, l'ente spaziale sarà pronto a collaborare maggiormente.

http://www.nowpublic.com/world/universe-sex-space-marks-new-era-mankind
http://www.physorg.com/news/2011-01-sex-space-houston-problem.html
http://www.nasa.gov/mission_pages/station/multimedia/gallery/index.html
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2727478/?tool=pmcentrez

3 risposte a “Sesso Nello Spazio: Houston, Abbiamo Un Problema”

  1. Davvero interessante questo post!
    Speriamo che gli astronauti non subiscano danni gravi come i topi...e che le ricerche diano buoni frutti!

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    • Già! Se non riusciamo a capire come stare in salute nello spazio, i piani per andare a giro ovunque servono il giusto...

      Forse sarebbe bello pensare anche a sistemi di gravità artificiale, ma ci vorrebbero investimenti molto più grossi...
      Magari tra qualche anno, quando smantelleranno,come previsto,la Stazione Spaziale Internazionale, potranno usare qualche modulo per fare dei esperimenti altrimenti troppo costosi, come creare zone di gravità artificiale.

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