2 settembre 2011
Opportunity Inizia ad Esplorare il Cratere Endeavour e Scopre Tracce di Acqua Passata

Il rover Opportunity ha usato una delle sue camere per ottenere quest'immagine del braccio robotico che sta esaminando una roccia chiara denominata 'Tisdale 2', durante la 2.695 esima giornata su Marte, o sol, da quando è arrivato su Marte, Tisdale 2 è alta circa 30 cm e si trova sul bordo del Cratere Endeavour. Credit: NASA/JPL
Dopo anni di viaggio, il rover Opportunity è arrivato finalmente al gigantesco cratere chiamato Endeavour (grande 22 km in diametro) dove ha già iniziato un periodo di intensa esplorazione geologica di questo complesso ambiente. Il rover ha già trovato segni di una composizione mineralogica completamente diversa da qualsiasi altra cosa gli astronomi abbiano mai visto in questi 7.5 lunghi anni di esplorazione su Marte. La prima roccia esaminata è piatta e non molto alta ma con una composizione molto intrigante. Si pensa che potrebbe essere stata creata dopo un impatto che ha creato un cratere delle dimensioni di un campo da tennis sul bordo del cratere Endeavour. La roccia è stata informalmente battezzata "Tisdale 2".
Questa roccia è diversa da qualsiasi altra roccia che abbiamo mai visto su Marte" ha spiegato Steve Squyres, investigatore principale per il rover Opportunity, e astronomo della Cornell University, Ithaca, N.Y. "Ha una composizione simile a quella di alcune rocce vulcaniche, ma c'è molto più zinco e bromo di quanto ne troviamo tipicamente. Stiamo trovando conferme che davvero riuscire ad arrivare al Cratere Endeavour è quasi equivalente ad un secondo sito di atterraggio per Opportunity, da quanto è diverso."

Il grafico mostra le informazioni raccolte riguardo alla roccia Tisdale 2, con lo spettrometro alpha a raggi X del rover Opportunity. I dati sono paragonati ad altri dati raccolti in casi precedenti simili, per rocce esaminate sia da Opportunity che Spirit. Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/Max Planck Institute/University of Guelph
La diversità dei frammenti presenti nella Tisdale 2 potrebbero preludere ad altri minerali che Opportunity potrebbe scoprire intorno ad Endevaour nel futuro. Nelle ultime due settimane, i ricercatori hanno usato uno strumento del braccio robotico per identificare tutti i vari elementi in diversi punti della Tisdale 2. Gli scienziati hanno anche esaminato la roccia usando una camera per immagini microscopiche e con una camera panoramica a filtri multipli.

Immagine a falsi colori della roccia Tisdale 2. I vari colori identificano strati diversi e minerali diversi. Credit: NASA/JPL/Caltech

Immagine al microscopio della superficie della roccia Tisdale 2 vicina al bordo ovest del Cratere Endeavour. L'immagine copre un'area di 3 cm in diametro e mostra frammenti fusi nella matrice della roccia. Le texture sono tipiche delle rocce sedimentarie chiamate brecce. Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/USGS
Le osservazioni fatte dagli orbiter suggeriscono che le rocce sul bordo del Cratere Endeavour risalgono alla storia primordiale di Marte e contengono molti minerali argillosi che si formano in condizioni umide e meno acide delle attuali. Condizioni che si pensa siano favorevoli alla vita. I bordi discontinui sono ormai tutto quello che rimane dell'antichissimo bordo di questo cratere. La cresta del cratere dove attualmente è arrivato Opportunity si chiamata "Cape York". Un varco tra Cape York ed il prossimo frammento verso sud si chiama "Botany Bay".

Vista del rover Opportunity attraverso la zona chiamata Botany Bay. la pianura che vedete in fondo è il fondale del Cratere Endeavour. Più giù, all'orizzonte, si nota il bordo opposto del cratere. I blocchi chiari esposti sono insolitamente ruvidi e seghettati, e le osservazioni fatte dall'orbita implicano la presenza di freschi depositi di minerali ricchi di zolfo. Le rocce più scure e mezza distanza sono rocce che circondano un cratere più piccolo chiamato 'Odyssey', che si trova sulla cresta Cape York del Cratere Endeavour. Credit: NASA/JPL-Caltech

Quest'immagine di una parte della zona chiamata Botany Bay mostra delle bianche venature nel terreno che potrebbero essersi formati quando i minerali dissolti nell'acqua presente nel terreno sono fuoriusciti e sono rimasti come depositi dopo che l'acqua si è evaporata. In cima a destra è visibile il Cratere Odyssey (grande 20 metri in diametro) mentre in fondo si nota il fondale del grande Cratere Endeavour. Credit: NASA/JPL-Caltech
"Mentre attraversavamo l'ultima parte di Cape York, abbiamo visto la superficie ruvida e composta da rocce sedimentarie di Botany Bay, così diversa da qualsiasi altra cosa vista prima, e piena di venature di materiale probabilmente sollevato dall'acqua presente nel terreno" ha spiegato Ray Arvidson, investigatore principale per il rover presso la Washington University. "Abbiamo così preso la decisione esplicita di rimanere ad esaminare le antiche rocce di Cape York per prima cosa."
Il team scientifico aveva scelto Endeavour come destinazione a lungo termine per Opportunity dopo che il rover aveva finito l'esplorazione del Cratere Victoria circa 3 anni fa. La missione ha passato ben 2 anni allo studio di Victoria, che è circa 1//25 della grandezza di Endeavour. Il fondale roccioso esposto nel Cratere Victoria ha permesso di fare molto grandi scoperte riguardo al passato geologico del pianeta, come tante tracce di composti ricchi di zolfo che indicavano la passata presenza abbondante di acqua, anche se piuttosto acida. I minerali presenti qui invece sembrano indicare zone con acqua molto meno acida.

Viaggio completo del rover Opportunity in questi ultimi 7 anni, da vicino al Cratere Eagle fino al Cratere Endeavour. Credit: NASA/JPL-Caltech
"Abbiamo un signor rover, in ottima salute, anche dopo aver lavorato 30 volte più del previsto" ha spiegato John Callas, manager della missione Opportunity presso il JPL. "Comunque, ad ogni passo, potremmo perdere un componente critico ed essenziale del rover, e la missione potrebbe essere finita. O potremmo ancora continuare ad usare il rover per anni. Ci sono km e km di geologia davvero eccitante da esplorare e scoprire intorno al Cratere Endeavour."
Il rover gemello di Opportunity, Spirit, ha completato la sua missione primaria nel Aprile 2004 e ha continuato a lavorare per anni facendo alcune delle più grandi scoperte geologiche sul passato di Marte, come segni di un passato umido e possibili ambienti favorevoli alla presenza dei microbi. Spirit ha poi finito la sua missione dopo essere rimasto incastrato nella sabbia per tutto l'inverno marziano. Nel Marzo 2010, la missione è stata dichiarata conclusa.
"Questo è come avere un sito d'atterraggio nuovo di zecca per il nostro rover veterano." ha spiegato Dave Lavery, della NASA. "E' un bonus straordinario che arriva dalla grande capacità nel costruire il rover in modo che duri e la capacità di guidarlo."
La NASA lancerà il suo nuovissimo rover, chiamato Curiosity, in un periodo tra il 25 Novembre e 18 Dicembre 2011. Questo atterrerà su Marte nel Agosto 2012, in un cratere di nome Gale.
http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2011-274




