6 settembre 2011
Nuove Immagini Dei Siti di Allunaggio Apollo Ad Una Risoluzione Senza Precedenti

Scatto del sito di allunaggio della missione Apollo 17 ottenuto dalla camera LROC, con una risoluzione di 25 cm per pixel. Credit: NASA/Goddard/ASU
Da quasi due anni, la sonda Lunar Reconnaissance Orbiter, della NASA, sta orbitando intorno alla Luna scattando foto ad altissima risoluzione e analizzando la superficie con una vasta serie di strumenti scientifici. L'altitudine normale a cui orbita è a circa 50 km dalla superficie, ma qualche settimana fa, la NASA ha deciso di abbassare la sonda per poter ottenere immagini ancora più dettagliate dei siti di allunaggio Apollo, e la nuova altitudine di volo è stata per un po quella di 21 km. Questo ha permesso di arrivare a risoluzioni altissime e osservare tantissimi nuovi dettagli nelle tracce lasciate sulla superficie lunare.

Immagine del sito di allunaggio della missione Apollo 12. Le tracce visibili sono state lasciate nel 1969 dagli astronauti Pete Conrad e Alan Bean, il terzo e quarto uomo ad aver camminato sulla Luna. Nel angolo è visibile, ingrandito, il modulo di discesa. Credit: NASA/Goddard/ASU
"Ci piace guardare alle immagini dei siti di allunaggio delle missioni Apollo, perché è divertente" ha spiegato Mark Robinson, investigatore principale per la missione LRO. "Ma la LROC sta osservando l'intera Luna, non solo queste aree a simili risoluzioni, e adesso abbiamo oltre 1500 immagini da tutte le regioni della Luna, che potranno aiutare in futuro gli scienziati e ingegneri a pianificare dove andremmo."
Uno dei dettagli che maggiormente si nota nelle nuove immagini è quello delle tracce lasciate dai piedi degli astronauti ed i moduli di discesa. Robinson ha spiegato che stava guardando alle nuove immagini del sito della missione Apollo 17, con l'astronauta e geologo Jack Schmitt, che faceva parte della missione Apollo 17, e Schmitt ha commentato con entusiasmo: "Devi ottenere immagini dell'intera vale a questa risoluzione!!"
Questa è la terza volta che il team della missione LRO ha ottenuto immagini delle missioni Apollo. La prima volta era nella fase di regolazione dell'altitudine, a circa 100 km dalla superficie, e la risoluzione era di circa 1 metro per pixel, in seguito c'è stato l'arrivo a 50 km di altezza, e la risoluzione è arrivata a 50 cm per pixel, mentre adesso, da 21-22 km di altezza riusciamo ad arrivare alla straordinaria risoluzione di 25 cm per pixel!
Per farsi un'idea, queste erano le precedenti immagini della missione Apollo 14, mentre queste della missione Apollo 16.

Immagine del sito di allunaggio della missione Apollo 17. L'immagine è larga 150 metri. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University

Zoom che mostra il modulo di discesa Challenger, della missione Apollo 17. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
"Queste sono probabilmente le immagini con la risoluzione più alta che l'orbiter LRO potrà mai ottenere" ha spiegato Rich Vondrak, scienziato della missione LRO. "specialmente perché non scenderemmo più così in basso come in quest'ultimo mese."
LRO è tornato adesso nella sua regolare orbita a 50 km sopra la superficie lunare. Restare a 21 km richiede l'uso mensile di alcuni propulsori, e dato che mantenere il LRO in un'orbita così bassa esaurirebbe la scorta di carburante della sonda già a Dicembre, la sonda è stata spostata in un'orbita ellittica (30 km sopra il polo sud e 200km sopra il polo nord). In questa posizione, la sonda potrà rimanere ancora per diversi anni.
"Questa è stata una missione altamente produttiva, e abbiamo ottenuto già più di 245 terabyte di dati (l'equivalente di 52.000 dvd)" ha spiegato Vondrak. La prossima settimana il team scientifico pubblicherà il suo settimo rilascio di dati presso il Planetary Data System, rendendo tutti i dati disponibili al pubblico.
Le tracce particolari visibili nell'immagine sopra mostrano le impronte degli astronauti della missione Apollo 12. Una della cose che si possono fare con più gusto guardando queste nuove immagini, e mettersi nei pani degli astronauti e cercare di seguire le loro tracce, immaginando cosa hanno visto, o guardando le immagini che hanno preso dalla superficie, e chiedersi perché hanno deciso di andare da una parte o da un'altra.
In questo particolare scatto si può notare il modulo di discesa sulla sinistra, e le tracce sulla destra. Le tracce vanno verso il Cratere Surveyor 3, visibile nell'immagine più grande della zona intorno ad Apollo 12, ma qui si può vedere che sulla loro strada, gli astronauti hanno trovato un piccolo cratere e l'hanno girato in un senso all'andata e in un'altro senso al ritorno. Non è ovvio dalle trascrizioni dei dialoghi degli astronauti per quale motivo l'hanno fatto, ma a pensarci bene è una cosa del tutto naturale, e capita a chiunque quando si fanno le escursioni. Magari capita di vedere una zona molto interessante e si decide di fare la strada di ritorno dalla parte opposta per avere un'altro punto di vista. E' possibile che Pete Conrad e Al Bean hanno semplicemente preferito vedere il cratere da una diversa prospettiva al loro ritorno.
Potrà sembrarvi qualcosa di poco importante, ma personalmente penso che questi piccoli dettagli sono ciò che hanno di straordinario queste foto, e ci permettono di sentirle molto più vicine a noi, molto più famigliari.

Le tracce dei piedi di Alan Shepard e Edgar Mitchell durante le camminate delle missioni Apollo 14. Alla fine della seconda camminata, Alan Shepard ha fatto quel famoso gesto di colpire due palline da golf. Con la sigla ASLEP è indicato uno strumento scientifico che gli astronauti hanno lasciato sulla superficie della Luna. Credit: NASA/LRO

Quest'immagine mostra un particolare della zona di allunaggio Apollo 17 (in basso) mentre in alto c'è la stessa foto paragonata a due risoluzioni diverse. La prima (a) a 50 cm per pixel, e la seconda (b) a 25 cm per pixel. Credit: NASA/LRO
Robinson ha fatto notare che i dettagli riguardo alla posizione di ogni pezzo di equipaggiamento è verificato dalle immagini ottenute dagli astronauti sulla superficie. Gli è stato chiesto anche se le bandiere sono ancora li, in piedi. "Tutto quello che possiamo vedere da queste foto è il posto dove la bandiera è stata piantata, dato che gli astronauti hanno smosso molta regolite. Non sono sicurissimo che le bandiere esistano ancora, dato l'estremo ciclo tra caldo e freddo, senza contare il continuo bombardamento da raggi UV. Le bandiere erano fatte di nylon e personalmente sarei sorpreso se ci fosse ancora qualcosa rimasto di loro, dato che sono sulla Luna da oltre 40 anni, e abbiamo bandiere che si degradano già sulla Terra se rimangono un'estate intera esposte al sole. Se le bandiere sono ancora li, probabilmente sono messe piuttosto male."

Quest'immagine del sito di allunaggio della missione Apollo 17, mostra in dettaglio la zona dove si troverebbe la bandiera, con accanto il modulo di discesa Challenger. Credit: NASA/LRO
Dato che possiamo ancora vedere le tracce dell'equipaggiamento che sembra non essere cambiato molto, una delle domande fatte durante la conferenza stampa è stata se questi oggetti rimarranno sulla Luna per sempre. La risposta è stata questa: "Per sempre è molto tempo, quindi no, non saranno li per sempre" ha spiegato Robinson. "La luna viene costantemente bombardata da micrometeoriti, e lentamente, con il tempo, le tracce spariranno, poi spariranno i pezzi più piccoli dell'equipaggiamento, ed eventualmente anche i moduli di discesa, magari colpiti da un meteorite più grosso. Le stime dicono che la roccia viene erosa circa 1 mm per ogni milione di anni. In termini umani potrebbe sembrare moltissimo, ma non è così in termini geologici. Infatti non ci saranno già più tracce dell'esplorazione Apollo tra un periodo da 10 a 100 milioni di anni."

Questo ingrandimento dell'immagine della zona dell'allunaggio della missione Apollo 17 mostra i dettagli del rover lunare LRV. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
Queste sono prove storiche di una delle più grandi e straordinarie imprese mai intraprese dal genere umano. E' stato fatto in un tempo in cui l'economia stava subendo una grave crisi, e di intense lotte politiche e sociali, in mezzo ad una guerra fredda e con il terrore di una terza guerra mondiale nucleare. E' vero che, per molti, queste missioni sono state semplicemente una competizioni dispendiosa contro l'Unione Sovietica, ma a 40 anni di distanza, si può vedere l'enorme impatto che hanno avuto. Le missioni Apollo hanno letteralmente spinto il genere umano verso l'esplorazione spaziale, e hanno permesso lo straordinario sviluppo di tecnologie che hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere, oltre ad aver riportato una tale quantità di dati scientifici che ancora vengono fatte scoperte sulla base dei dati raccolti allora. In un modo o nell'altro, dobbiamo tutti, come genere umano, moltissimo a quelle missioni che hanno cambiato la storia per sempre, e non solo in senso simbolico, ma anche nei più pratici dei significati.
In questo momento, il futuro della NASA è in piena crisi. L'Agenzia non ha un sistema di razzi in grado di ripetere quelle avventure, e anche la sua capacità di arrivare in bassa orbita terrestre è pesantemente limitata. La grave crisi economica non aiuta, anche perché i fondi a disposizione vengono continuamente tagliati e quindi anche le ambizioni della NASA. A parole ogni nuova amministrazione americana promette di andare sulla Luna, su Marte, o più di recente anche su un asteroide, ma molto spesso sono promesse che vengono tenute soltanto per i 4 anni dell'amministrazione, e un nuovo governo raramente ha cercato di dare continuità a progetti molto costosi intrapresi dal precedente governo.
Tuttavia, la speranza è che questo momento sia soltanto una buca presa su una strada che continua a puntare in alto, e non si tratti di un blocco. Spero che queste nuove immagini potranno essere di ispirazione per quello che gli umani sono riusciti a fare, in uno dei momenti storici più difficili della loro storia, e che un giorno non molto lontano potremmo vedere nuovamente un astronauta mettere piede sulla Luna.
http://www.nasa.gov/mission_pages/LRO/news/apollo-sites.html
http://www.lroc.asu.edu/news/index.php?/archives/454-Skimming-the-Moon.html






Pingback: Link2Universe » Blog Archive » LRO Osserva Pattern Di Depositi Scuri In Un Cratere Lunare
Pingback: Attacco 11 settembre. - Pagina 12 - BaroneRosso.it - Forum Modellismo