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30 settembre 2011

Scoperti Dischi di Detriti All'Interno Di Lontani Sistemi Planetari

Illustrazione artistica di un disco di polvere e detriti rimasto durante la formazione di un sistema Planetario. Credit: Harvard


Di pianeti extrasolari finora ne abbiamo scoperto quasi 700 e questo numero non farà che crescere esponenzialmente nei prossimi anni, man mano che le tecniche per trovarle verranno perfezionate. Il professore Alexander Krivov ed il suo team di astronomi dell'Università Friedrich Schiller, di Jena, Germania, hanno però annunciato una scoperta ben più rara: La presenza di due dischi di detriti all'interno di due sistemi planetari conosciuti. Si tratta di quello che resta dopo la formazione dei grandi pianeti. Anche nel sistema Solare ne abbiamo due di questi dischi: La Fascia Principale, tra Marte e Giove, e la Cintura di Kuiper, oltre Nettuno.

"Abbiamo a che fare con enormi cumuli di materia che creano molta polvere quando entrano in collisione tra di loro." ha spiegato Alexander Krivov. Questa polvere è di fondamentale importanza per gli astronomi perché gli aiuterà a tirare delle conclusioni sulla formazione planetaria.
Quello che rente la scoperta speciale è la tremenda distanza che separa questi posti da noi. "Queste stelle si trovano a centinaia di anni luce dalla Terra" ha spiegato Krivov. Si tratta di del sistema planetario TrES-2, nella Costellazione del Dragone, e XO-5, nella Costellazione della Lince. I pianeti che orbitano intorno a queste stelle sono stati rilevati con il metodo del transito, cioè l'analisi continua della luce della stella, alla ricerca di periodiche diminuzioni nella sua luminosità che indicano il passaggio di un pianeta davanti al disco stellare.

Immagine infrarossa del cielo ottenuta da WISE. Sono segnate le due stelle intorno alle quali sono presenti i dischi di detriti scoperti. Credit: WISE Image Service

Gli astronomi hanno scoperto le prove della polvere con l'aiuto dell'analisi fotometrica, grazie alla quale hanno trovato irregolarità nello spettro infrarosso della luce stellare e queste indicano la presenza di dischi di polvere. "La polvere viene riscaldata dalla stella e irradia calore. Vediamo che la curva della radiazione è sopra la curva della luce della stella e questo è un chiaro segno della presenza di un disco di polvere." ha spiegato Krivov.

Il Prof. Alexander Krivov ha spiegato che cercare dischi di detriti nella vastità dell'universo è come cercare un gelato raffreddato a -130°C con un rilevatore di calore posizionato a 5.000 km di distanza. krivov ed il suo team si sono concentrati sullo studio di ben 100 sistemi extra solari conosciuti per la ricerca di dischi. Fino ad ora ne hanno trovati 52 grazie agli studi effettuati con il telescopio WISE.

http://www.uni-jena.de/Mitteilungen/PM110929_Sternenenstaub.html

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