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3 ottobre 2011

Frammenti Terrestri Potrebbero Aver Contaminato Con Vita la Luna Europa?

Immagine della luna Europa dietro Giove, ottenuta dalla camera LORRI a bordo della missione New Horizons, che ha sorvolato il gigante gassoso nel 2007, sulla sua strada verso Plutone. Creidt: NASA/Johns Hopkins University/APL


Da molto tempo gli astronomi hanno studiato meteoriti scoperti sulla Terra che chiaramente vengono dalla Luna, da Marte o persino da asteroidi più lontani, come Vesta. Questi frammenti sono finiti sul nostro pianeta in seguito a giganteschi impatti di asteroidi che hanno lanciato pezzi della crosta nello spazio interplanetario. Questo però fa sorgere una questione molto interessante. quanti frammenti della Terra ci sono la fuori nel Sistema Solare? Vari astronomi hanno studiato proprio questo, simulando quanto lontano possono arrivare dei frammenti espulsi in seguito ad un impatto meteorico sul nostro pianeta. La loro conclusione era stata che è relativamente facile che pezzi delle Terra siano finiti sulla Luna o su Venere, ma pochissimi frammenti sarebbero arrivati su Marte o altrove perché dovrebbero respingere la forza gravitazionale del Sole o della Terra.

Un frammento di un meteorite caduto vicino a Los Angeles, scoperto poi essere un frammento di Marte. Il frammento pesa 452.6 grammi e fa parte di una famiglia chiamata sergottite. Per paragone, un cubo da 1 cm quadrato è messo al fianco. Credit: Ron Baalke

Recentemente però, Mauricio Reyes-Ruiz, dell'Università Nazionale Autonoma del Messico, insieme ad alcuni compagni, ha mostrato i risultati della più grande simulazione mai fatta sulle traiettorie dei frammenti terrestri nel Sistema Solare.
Questi scienziati hanno creato un modello computerizzato in cui 10.242 particelle vengono espulse dalla Terra nel Sistema Solare. Hanno girato il modello 5 volte, aumentando la velocità media delle particelle ad ogni prova.

Quello che hanno scoperto è davvero una sorpresa. Prima di tutto, il numero di particelle che finiscono su Marte è due ordini di magnitudo più grande di quanto avevano previsto gli studi precedenti. In secondo luogo, è più importante forse, con velocità più alte, le particelle avevano più probabilità di finire su Giove che su Marte. Questo potrebbe avere significative implicazioni sulla possibilità che la vita sulla Terra possa aver contaminato anche altri posti nel Sistema Solare. In queste simulazioni, il team messicano ha fatto dei test che duravano fino a 30.000 anni, questo è il lasso di tempo massimo per cui, secondo gli astrobiologi, delle forme di vita potrebbero sopravvivere nello spazio.

Proiezioni effettuate durante le simulazioni a diverse velocità di espulsione. Credit: arxiv.org

Quindi questo aumenta la possibilità che la Terra abbia già "inseminato" le lune gioviane come Europa e Ganimede, sotto le cui superfici ghiacciate si pensa ci siano grandi oceani di acqua liquida.Tuttavia non è che una possibilità in quanto le particelle simulate dal team Messicano hanno colpito Giove piuttosto che le sue lune.

Un'altra sorpresa di questa simulazione è che molti frammenti, a velocità abbastanza alte, riescono al lasciare del tutto il Sistema Solare. Infatti, molto più frammenti finiscono diretti nello spazio interstellare di quanti finiscono su tutti i pianeti messi insieme, Terra inclusa.

http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/1108/1108.3375v1.pdf

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