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6 novembre 2011

LRO: Stupefacente Visione Obliqua Del Sito Di Allunaggio Apollo 15 e la Rima Hadley

Il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA ha catturato questa vista obliqua del sito di allunaggio della missione Apollo 15. Insieme si nota anche la rima Hadley, una grande frattura nella superficie lunare che attraverso l'intera scena. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
Il 20 Luglio 2011 (per coincidenza, il 42°esimo anniversario dei primi passi fatti da un uomo sulla Luna), l'orbiter LRO della NASA ha ricevuto il commando di piegarsi verso est, per permettere alla camera LROC di osservare la rima Hadley insieme al sito di allunaggio della missione Apollo 15, uno dei viaggi di esplorazione più grandi mai intrapresi dall'umanità. Le avventure del comandante David Scott, del pilota del modulo lunare James Irwin e del pilota Al Worden, hanno trasformato la nostra conoscenza della Luna e del Sistema Solare. L'ombra del modulo lunare di discesa Falcon è visibile sulla superficie, come lo è anche il rover lunare della NASA. Inoltre, le stazioni per la raccolta di campioni sono ancora visibili. Si tratta di siti da dove gli astronauti Apollo 15 hanno raccolto campioni.

Immagine obliqua della rima Hadley, larga circa 1.2 km. L'intera scena è grande circa 28 km. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University


Rima (plurale: rima) è un termine latino che significa "frattura"; è utilizzato comunemente nel campo dell'esogeologia per designare formazioni geologiche presenti sulla superficie della Luna simili a fenditure nel terreno. Generalmente le dimensioni di una rima vanno da parecchi chilometri in larghezza a centinaia di chilometri in lunghezza. Le strutture maggiori di questo tipo sono le Rimae Pettit e le Rimae Riccioli, che si estendono entrambe per oltre 400 km sul suolo della Luna, tuttavia questo termine viene utilizzato per descrivere formazioni simili sui suolii di Marte, Venere e di parecchi satelliti naturali, vista la grande somiglianza.

Zoom ravvicinato del sito esplorato dagli astronauti della missione Apollo 15, accanto al Rima Hadley. Il riquadro nell'angolo sinistro in alto mostra la posizione nel complesso. Le piccole frecce bianche invece indicano la posizione del modulo e delle stazioni. Credit: NASA

Rima Hadley ai piedi dei Monti Appennini, sulla Luna, intorno al Mare Imbrium, dov'è allunata la missione Apollo 15. L'immagine è una riproduzione 3D creata in base ai dati altimetrici raccolti dalla sonda Kaguya. Credit: NASA/JAXA

Dave Scott si avvicina al rover lunare, sullo sfondo la grande Rima Hadley. Credit: NASA

La missione Apollo 15 è stata la prima di tre "missioni-J" a lunga durata; altre sarebbe dovute volare se il programma Apollo non fosse stato fermato prematuramente nel 1972 dopo la missione Apollo 17. Le missioni-J portavano con loro tantissima strumentazione scientifica e moduli di servizio. Avevano anche la novità di costumi spaziali di gran lunga migliori per permettere agli astronauti di muoversi con più facilità. Erano stati migliorati i veicoli, e furono aggiunti i rover (LRV) per espandere la portata delle missioni sulla Luna. Prima della missione Apollo 15, l'equipaggio ha ricevuto un'intensa preparazione in geoscienze che, insieme alla migliore disponibilità di strumenti, ha permesso di arrivare a straordinari risultati scientifici.

Mosaico ad una risoluzione di 2 metri per pixel che mostra l'area intorno alle stazioni e la base Apollo 15. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University

Gli astronauti Scott e Irwin hanno passato quasi 3 giorni a esplorare la valle Hadley-Appennini, attraversando oltre 28 km con il primo rover lunare, raccogliendo qualcosa come 77 kg di materiale lunare di grandissimo valore, tra cui anche la famosa "Roccia della Genesi", un pezzo della crosta primordiale della Luna. Mentre Scott e Irwin esploravano la superficie, il pilota del modulo di comando, Worden, ha usato la strumentazione a bordo del modulo Endeavour per completare una serie di osservazioni orbitali approfondite. Il complesso geologico intorno alla missione Apollo 15 era un obbiettivo ad altissima priorità per ulteriori missioni umane di esplorazione lunare e di conseguenza era una delle Regioni di Interesse Constellation, che prende il nome dal programma partito nel 2002 e chiuso nel 2010, che avrebbe dovuto portare nuovamente astronauti sulla Luna. Queste regioni di interesse sono state tra le più osservate dall'orbiter LRO durante il primo anno della sua missione.

Grazie all'esplorazione fatta dagli astronauti della missione Apollo 15, adesso abbiamo un set di domande scientifiche ben definite che possono però trovare risposta soltanto con una nuova missione umana nella regione Hadley-Appennini. Inoltre, il recupero di materiali dal modulo di discesa Falcon fornirebbe delle informazioni utilissime agli ingegneri di adesso riguardo a come i materiali sopravvivono a lungo termine sulla superficie lunare.

Margine della Rima Hadley, dove si trovava la Stazione 9A da dove è stato raccolto il campione 15555 uno dei più usati dagli scienziati. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University

Il 5 Novembre 2011, parte della Giornata Internazionale per l'Esplorazione Spaziale, l'Università dell'Arizona ha mostrato al pubblico un pezzo del Campione Lunare Apollo 15555, un campione basaltico raccolto dal Mare Imbrium dal Col. Scott a circa 12 metri dal bordo della Rima Hadley, presso la Stazione 9A. Questa roccia lunare è la più grande e la più intensamente studiata tra quelle riportate a casa dagli astronauti Apollo 15, ed è in gran parte composta da minerali silicati come l'olivina, pirossene o plagioclasi. Il cuore della composizione di 15555 si pensa essere rappresentativo della materia fusa proveniente dall'attività vulcanica nella zona ed è stata usata per esperimenti e studi teorici legati all'origine geologica dei basalti lunari. Gli scienziati planetari hanno usato informazioni raccolte da queste analisi per ottenere nuovi indizi riguardo a come corpi rocciosi, terrestri come la Luna e la Terra si formano e si evolvono. Il campione 15555 è stato anche usato per test critici pensati per perfezionare e calibrare i metodi della datazione radiometrica usata in diversi laboratori di tutto il mondo.

Immagine della stazione 9A prima della raccolta del campione lunare 15555. Credit: NASA

I basalti dei mari basaltici lunari sono molti simili a quelli che si possono trovare sulla Terra. Se fose nel Cratere Sunset, fuori da Flagstaff, AZ, potreste trovare molti basalti. Così anche alle Hawaii, in Islanda, India, Etiopia e tanti altri paesi. La crosta oceanica della Terra, per esempio, è composta da basalti. Se si vista Marte si troveranno anche li moltissimi sedimenti differenti di vari basalti. Lo stesso se si va su Venere e la sonda spaziale Dawn ha da poco scoperto che l'asteroide Vesta è molto ricco di basalti. Questo materiale è molto comune nei corpi rocciosi del Sistema Solare. Il fatto molto affascinante riguardo ai basaliti è che rappresentano un campione della parte superiore del mantello. Non possiamo arrivare al mantello direttamente, ma la natura per fortuna ci aiuta e ci sono modi per trovare campioni del mantello in superficie. Il vulcanismo in pratica è come un servizio di spedizione! Dato che il mantello è gran parte della massa di un corpo roccioso come la Terra, Marte, la Luna o Venere, dobbiamo avere campioni del mantello se vogliamo avere una qualche idea di com'è fatto il corpo intero. Potete pensare al campione 15555 come un pezzo dell'interiore della Luna, anche se è stato raccolto in superficie.

Campione 15555 raccolto dalla missione Apollo 15, mostrata presso l'Università di Arizona. Credit: E. Speyerer, Arizona State University

Il campione resterà in mostra anche nelle prossime settimane per cui se siete di passaggio per gli USA, e in particolare in Arizona, andate a vederlo!

http://lroc.sese.asu.edu/news/?archives/474-Hadley-Rille-and-the-Mountains-of-the-Moon.html

http://wms.lroc.asu.edu/lroc_browse/view/M165842369

  • http://www.link2universe.net/2012-03-07/lro-nuovo-sguardo-ravvicinato-al-sito-di-allunaggio-della-missione-apollo-15/ Link2Universe » LRO: Nuovo Sguardo Ravvicinato Al Sito di Allunaggio della Missione Apollo 15

    [...] Gli scienziati del team LRO avevano già osservato in dettaglio il sito della missione Apollo 15, anche con una straordinaria vista orizzontale. [...]

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