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9 novembre 2011

Il Sistema di Plutone Rappresenta Una Minaccia Per La Sonda New Horizons?

Il diagramma mostra il sistema Plutone, con le sue 4 lune principali. Caronte è la più grossa e la prima scoperta, poi si aggiunsero Notte e Idra e da poco anche P4 (ancora da battezzare). Potrebbero esserci anche altre piccole lune e persino anelli. Credit: NASA


Dopo aver completato quasi due terzi del suo lunghissimo viaggio, la sonda New Horizons si è svegliata per un periodo di 10 giorni in cui i tecnici faranno le verifiche dei suoi sistemi per capire la salute della sonda. Il periodo di test è iniziato il 5 Novembre e durerà fino al 15 Novembre. Il prossimo segnale di sveglia ci sarà, per un mese intero, a Gennaio.
Intanto si inizia a pianificare in dettaglio la missione e con la scoperta di una nuova piccola luna intorno a Plutone, cresce la paura di un possibile pericolo per la sonda. Potrebbero esserci moltissimi detriti vicini e persino degli anelli, anche se troppo pallidi per essere visti dalla Terra.

"Anche più preoccupante della possibilità delle tante piccole lune è la possibilità che queste piccole lune abbiano generato anelli di detriti o anche nubi 3D di detriti intorno a Plutone che potrebbero rappresentare un pericolo notevole per New Horizons durante il suo passaggio ad alta velocità. Dopo tutto, alla velocità di 14 km/s, anche particelle pesanti meno di un milligrammo possono penetrare la coperta per la protezione contro i micro-meteoriti e fare tanti danni all'elettronica, le linee per l'alimentazione ed i sensori."

Per permettere la ricerca intorno a quello che potrebbe essere un problema futuro, il team di New Horizons ha messo insieme 20 dei più grandi esperti al mondo nei sistemi di anelli, nelle dinamiche orbitali e nelle tecniche di osservazione astronomica più all'avanguardia per dare la caccia ai più piccoli dei satelliti e anelli intorno a Plutone. Durante l'incontro durato due giorni, il gruppo ha passato e ripassato ogni possibile scenario, tra cui anche l'incontro con una piccola luna e l'analisi del pericolo che potrebbe causare questa o una nube di detriti.

Gli scienziati che hanno partecipato all'incontro sulla sicurezza della missione New Horizons. Credit: NASA

"Abbiamo scoperto che il pericolo per la sonda è plausibile e che potrebbe incontrare un impatto killer, quindi dobbiamo lavorare in due direzioni per porre rimedio." ha spiegato Stern. "Prima di tutto, dobbiamo guardare con molta più attenzione a com'è fatto il sistema di Plutone per cercare altre lune non ancora scoperte e se ci sono anelli. Gli strumenti migliori per fare questo sarà il Hubble Space Telescope, alcuni grandi telescopi terrestri che potranno essere usati durante occultazioni stellare per l'osservazione dello spazio tra Plutone e Caronte, dove passerà New Horizons, e osservazioni termiche con i radio telescopi ALMA, che sono appena stati commissionate."

Il secondo passo è la pianificazione di una via più sicura per il passaggio della sonda attraverso il sistema di Plutone nel caso in cui le osservazioni confermano pericoli per la navigazione. Gli studi presentati all'incontro hanno mostrato una seconda traiettoria possibile per il passaggio: una SHBOT (safe haven bailout trajectory) che potrebbe mirare a circa 10.000 km più lontano dalla traiettoria nominale precedente. Sarebbe più vicina a Caronte, e si spera che la luna abbia un po liberato il campo dai detriti, ma c'è comunque la possibilità di trovare anelli che non seguono lo stesso piano della luna. I materiali in questa zona potrebbero viaggiare a velocità tra 1 e 2 km al secondo. Abbastanza da distruggere i delicati strumenti a bordo della sonda.

Combinando le due immagini in apertura, si può notare il movimento delle lune in orbita intorno a Plutone. Le frecce collegano la posizione e la direzione di movimento delle lune, tra uno scatto e l'altro. Credit: NASA/ESA/Hubble

"La questione del pericolo che il sistema di Plutone potrebbe rappresentare rimane ancora una questione aperta, ma è una questione che studieremmo intensamente per tutto il prossimo anno, con tutto quello che abbiamo, da modelli software all'uso dei più grandi telescopi esistenti, terrestri ed il Hubble" ha concluso Stern. "Aggiornerò i risultati che otterremo, ma non possiamo non notare che c'è una certa ironia nel fatto che proprio l'oggetto per cui abbiamo così tanto lottato e che rappresenta così tanto interesse scientifico e affettivo per noi, dopo tanti anni di lavoro e viaggio per raggiungerlo, potrebbe rivelarsi il meno ospitabile dei pianeti visitati. Vedremmo."

http://pluto.jhuapl.edu/overview/piPerspective.php

  • Renzobilla

    Un po' di italiano corretto.

  • DavideR

    Ringraziamo Adrian per lo splendido lavoro che fa invece di criticarlo per qualche inesattezza grammaticale.
    Grazie Adrian continua così

  • Lucio

    Come ci ha comunicato altre volte, Adrian non è di madre lingua italiana. Visto l'estremo interesse del blog va bene così!!
    Grazie Adrian!!

  • Renzobilla

    Se Adrian non è italiano, cosa di cui non ero a conoscenza, la sua lingua italiana è già ottima. Sbaglia meno di certi parlamentari che non sanno proprio cos'è un congiuntivo o un condizionale. Comunque il portale è ottimo, costruito con dovizia e cura, sempre aggiornato con le ultime news.
    In bocca al lupo.

  • Alkampfer

    Adrian e' un mito

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