21 dicembre 2011
Il Nuovo Rilevatore di Neutrini Subacqueo Sarà La Seconda Struttura Più Grande Mai Costruita Dall'Uomo
Indubbiamente i neutroni sono stati tra i protagonisti della stagione scientifica del 2011, ma sono fondamentali per la ricerca astrofisica da molti anni e lo diventano sempre di più. Sono però difficili da trovare dato che interagiscono pochissimo con la materia normale, e per farlo servono telescopi molto speciali e molto grossi. La caccia ai neutrini sta però per fare un grande passo avanti grazie alla costruzione di un'enorme telescopio chiamato KM3NeT, attualmente in fase di sviluppo grazie ad un consorzio di 40 istituzioni provenienti da 10 diversi paesi Europei. Una volta che il KM3NeT sarà completato, sarà la seconda più grande struttura mai costruita dall'uomo dopo la Grande Muraglia Cinese, e sarà più alto del Burj Khalifa, in Dubai... anche se sarà sommerso a quasi 1.000 metri sott'acqua.
Il KM3NeT, chiamato così perché coprirà un'area di diversi km cubici, sarà composto di lunghi cavi che terranno moduli ottici diversi alle estremità delle lunghe braccia. Questi moduli saranno puntati verso il fondo del Mar Mediterraneo per cercare di rilevare l'impatto di neutroni che viaggiano attraverso la Terra, provenienti dallo spazio.
Rilevare i neutrini, che sono particelle elementari elettromagneticamente neutre e debolmente interagenti con il resto della materia, aiuterà i ricercatori a determinare anche la loro esatta provenienza. Questo in cambio li aiuterà a stabilire con precisione la posizione di sorgenti incredibilmente distanti come quasar e GRB (lampi di raggi gamma). Soltanto i neutrini possono arrivare così lontano così tanto tempo dopo eventi che sono avvenuti poco dopo la nascita dell'Universo.
"Le uniche particelle ad alta energia che possono provenire da sorgenti molto lontane sono i neutrini, perché interagendo pochissimo con la materia normale, non trovano quasi alcun impedimento sulla loro strada" ha spiegato Giorgio Riccobene, fisico e membro dell'Istituto Nazionale per la Fisica Nucleare. "Quindi osservandoli, possiamo indagare le caratteristiche dell'universo molto lontano e violento."

Struttura dell'osservatorio KM3NeT. Si possono notare ingranditi alcuni dei componenti ottici. Credit: KM3NeT
I moduli ottici dispersi lungo la rete KM3NeT saranno in grado di rilevare la luce rilasciata dai muoni quando i neutrini passano attraverso il fondale marino. L'intera struttura avrà migliaia di moduli.
Oltre a cercare neutrini che passano attraverso la Terra, la KM3NeT cercherà anche di guardare verso il centro della nostra galassia per indagare sulla provenienza di neutrini che potrebbero confermare l'esistenza della materia oscura.
http://www.popsci.com/node/59071/?cmpid=enews121511
http://www.km3net.org/home.php








Pingback: Link2Universe » Ricercatori del Rilevatore di Neutrini NEMO Fanno una Grande Scoperta Oceanografica