22 dicembre 2011
Nuova Straordinaria Immagine del Canyon Marziano Tithonium Chasma
I Canyon sono tra le formazioni geologiche più spettacolari, e basta guardare il Grand Canyon sulla Terra per farsi un'idea. Ma se pensate che quello sia impressionate, pensate che su Marte c'è il Canyon più grande dell'intero Sistema Solare! Si tratta della Valles Marineris, che arriva fino a 7.000 metri di profondità , è largo 200 km ed è lungo più di 4.000 km!! Potrebbe coprire letteralmente l'intera superficie degli USA! In realtà il canyon è più un vasto complesso di vari canyon collegati tra di loro, è uno dei più imponenti tra questi è sicuramente il Tithonium Chasma. In queste nuove foto, l'orbiter marziano Mars Reconnaissance Orbiter, ha osservato alcune delle zone più interessanti dal punto di vista geologico di questa regione. Gli scienziati sono interessati in particolare al fondale del Canyon per trovare tracce di materiali potenzialmente più antichi, fuoriusciti dalle profondità del mantello Marziano.
Questa nuova immagine mostra il fondo dell'avvallamento, mentre le pareti del canyon sono state fotografate durante una precedente campagna di osservazione sempre da parte dell'orbiter MRO.
Il nome della regione è legato alla mitologia greca, dove Titone era figlio di Laomedonte e della figlia del dio fluviale Scamandro, chiamato Strimo. Titone è anche fratello di Podrace, che verrà poi chiamato Priamo, e sarà re di Troia durante la famosa guerra. La divinità dell’ alba, Ius, si innamorò di Titone e lo rapì, chiedendo a Zeus, il padre degli Dei, di renderlo immortale, ma si dimenticò la richiesta di lasciarlo per sempre giovane. Quando Titone raggiunse un’ età molto avanzata, solo la sua voce rimase giovane, e così Ius non lo volle più: Zeus, per salvarlo dal suo strazio, lo trasformò in un insetto che non avrebbe mai smesso di cantare: la cicala.
La parola "chasma" invece, è latino e sta per depressione geologica. Accanto al Tithonium chasma c'è un'altra depressione parallela, chiamata Ius Chasma.
Lo strumento CRISM, lo spettrometro all’ infrarosso imbarcato sulla Mars Reconaissance Orbiter, ha messo in evidenza la presenza in questa regione di solfati e di ossidi di ferro che si trovano sotto forma di depositi stratificati. Non conosciamo invece fino a quale profondità questi depositi si estendano, e serviranno sicuramente future osservazioni per stabilirlo.
Questa scoperta è importante perché i solfati sono indice di un passato acquoso nella regione, anche se non è ancora chiaro per quanto tempo l'acqua sia rimasta e quando durante la storia di Marte è successo.
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