6 gennaio 2012
Cassini: Spettacolari Mosaici Dei Giganteschi Laghi di Titano

Immagien di un enorme mare visto attraverso le nuvole, sulla superficie di Titano. Credit: NASA/JPL/Cassini
Un team di astronomi ha usato dati ottenuti dalla sonda Cassini durante vari sorvoli della luna Titano per creare alcuni spettacolari mosaici dei suoi laghi. La luna di Saturno è coperta da una spessissima atmosfera ricca di azoto, metano ed etanolo quindi per riuscire ad osservare laghi sulla sua superficie bisogna usare strumenti che riescano a vedere attraverso di essa, come le onde radar. I due corpi laghi di idrocarburi osservati in questo caso, vicino al polo nord della luna, sono grandi come alcuni dei più grossi mari terrestri.
Le nuove osservazioni fatte mostrano Titano quasi in colore naturale, insieme ad alcune parti ad infrarossi ed una transizione verso delle immagini ottenute con lo strumento Radar, che rivelano i spettacolari laghi al polo nord della luna.

Frazione di un'immagine radar della regione nord-polare di Titano, ottenuta in onde radar dalla sonda Cassini. Si possono notare non solo laghi e fiumi ma anche spettacolari delta. L'intero sistema idrologico di Titano somiglia moltissimo a quello creato dall'acqua sulla Terra. Credit: NASA/JPL/Cassini

Immagine completa dei laghi polari su Titano. Si possono vedere anche dune in movimento e montagne. Credit: NASA/JPL/Caltech
Il più grande dei laghi visibili nel mosaico in apertura è grande quanto il Mar Caspio, mentre quello accanto è grande quando il Lago Superiore, tra gli USA ed il Canada. Va però tenuto in mente che Titano è 6 volte più piccolo della Terra, quindi questi corpi in proporzione sono molto più grandi. Geograficamente parlando sono dominanti come i mari terrestri.
Il metano e l'etanolo riescono a rimanere liquidi su titano per via della bassissima temperatura (-180°C) e si vedono nelle immagini radar come macchie scure sparse in mezzo alla superficie piena di dune.
Le nuove immagini, usate per comporre il filmato sopra, sono state ottenute dalla sonda Cassini da una distanza di 1.3 milioni di km da Titano. Le immagini ad infrarossi sono state fatte a 938 nanometri mentre per comporre le immagini a colore reale sono state usati dati a 619, 568 e 440 nanometri.
Titano è spesso citato nelle recenti notizie perché i dati accumulati dalla sonda Cassini in questi anni hanno permesso di indagare sempre più in dettaglio questo che è uno dei più misteriosi e affascinanti posti dell'intero Sistema Solare. Solo ieri parlavamo di un nuovo modello che simula il tempo meteorologico su Titano, e la formazione dei laghi, e pochi giorni fa si parlava di una possibile missione aerea che voli nei cieli della più grande delle lune di Saturno.




