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8 gennaio 2012

LRO: Immagini Dettagliate Delle Pareti Stratificate Del Cratere Lunare Galilaei

Strati di materiale esposti sulle pareti del cratere Galilaei. Ogni successivo strato è un passo indietro nel tempo e offre molti indizi sui processi dietro la formazione di questi strati. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University


I crateri d'impatto sono una grande fonte di studio geologico per gli scienziati planetari. Possono sembrarvi tutti uguali e piuttosto banali, ma i crateri sono come i fiochi di neve, ognuno è unico e irripetibile. Studiandoli si possono capire molte cose come l'età della superficie e dell'impatto, o la composizione della crosta planetaria. In particolare, gli impatti agiscono da escavatori, e possono tirare fuori minerali sepolti anche a centinaia di metri sotto la superficie. Sarebbe incredibilmente difficile scavare nella crosta lunare fino a tali profondità, ma grazie ai crateri possiamo andare a cercare frammenti delle rocce più profonde anche sulla superficie. Un ottimo esempio di questo tipo di analisi geologica è il Cratere Galilaei, fotografato qui in dettaglio dalla sonda LRO. Quelli che si vedono nell'immagine in alto sono gli strati della crosta lunare esposti dall'impatto che ha creato il cratere.

Cratere Galilaei fotografato dalla camera LROC WAC, a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter. Nel riquadro è segnalata la parte fotografata e zoomata prima. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University

Galilaei è un piccolo cratere lunare che giace nella porzione occidentale dell'Oceanus Procellarum. Ad una certa distanza a sudest è presente il cratere Reiner, mentre a sud-sudovest è presente il cratere Cavalerius. A nordest del cratere è presente una rima chiamata Rima Galilaei. A sudest è presente la strana formazione Reiner Gamma.
Ha una forma relativamente poco distinta, con un bordo netto che ha un'albedo maggiore rispetto al mare circostante. Le pareti interne scendono verso un anello di detriti presente sui bordi esterni della superficie interna. È presente un piccolo picco centrale.
Circa 40 km verso sud si trova il sito di atterraggio della sonda Luna 9, il primo veicolo del suo genere ad effettuare un atterraggio controllato sulla superficie lunare.
Nonostante Galileo Galilei sia stata la prima persona a registrare osservazioni astronomiche della Luna con un ŧelescopio, a lui è stata intitolata solo questa formazione minore. Il cratere era stato intitolato a Giovanni Battista Riccioli, un gesuita italiano che produsse una delle prime mappe della Luna nel 1651, dove veniva usato uno dei primi sistemi di nomenclatura planetaria per identificare le formazioni lunari (molti di questi nomi sono usati ancora oggi). Riccioli fu un oppositore del sistema Copernicano di un sistema solare eliocentrico, a cui invece aderì Galileo. Di conseguenza, questo cratere poco significativo venne scelto da Riccioli per essere intitolato a Galileo. Stranamente, Copernico fu invece onorato con il più rilevante cratere presente sulla Luna.
Alcuni crateri minori situati in prossimità di Galilaei sono convenzionalmente identificati, sulle mappe lunari, attraverso una lettera associata al nome.

Cadute di terreno e altri strati visibili in un'altra sezione del cratere. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University

Quando il cratere Galilaei si è venuto a formare, l'asteroide caduto ha creato uno spesso mare di basalto. Le linee che vedete definiscono i vari strati che sono consistenti come spessore su larghe distanze. I geologi hanno studiato questi spesso depositi basaltici in grande dettaglio qui sulla Terra. Nella maggior parte dei casi, gli esempi terrestri si sono formati come fiumi di lava accumulati uno sopra l'altro. Gli strati visti qui sopra sono molto simili in spessore a quelli visibili sulla Terra e si trovano anche altrove sulla Terra. Tutto considerato, queste osservazioni indicano una probabile interpretazione in chiave "fiumi di lava", ma per dirlo con certezza dovremmo spedire dei astronauti geologici che li visitino in dettaglio e confermare la loro natura e precisa età e composizione.

Seguite questo link per vedere l'immagine del cratere ad altissima risoluzione: http://wms.lroc.asu.edu/lroc_browse/view/M160363453LE

http://www.lroc.asu.edu/news/index.php?/archives/497-Galilaeis-Layered-Wall.html

  • http://www.scoop.it/t/astronotizie/p/954954650/il-cratere-lunare-galilei-in-alta-risoluzione-by-lro Il cratere lunare Galilei in alta risoluzione by LRO | astronotizie | Scoop.it

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