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19 gennaio 2012

ESO: Una Nuova Strepitosa Visione Coloratissima Della Nebulosa Elica

Nuova immagine ottenuta dal VISTA (Survey Telesocope for Astronomy), che ha catturato questo nuovo scatto della spettacolare Nebulosa ad Elica (NGC 7293). L'immagine colorata è stata creata con filtri Y, J e K, nell'infrarosso. La visione infrarossa rivela anche molte tracce di nubi mai viste prima nelle immagini in onde visibili. Credit: ESO/VISTA/J. Emerson/Cambridge Astronomical Survey Unit


Il telescopio VISTA dell'ESO, all'Osservatorio del Paranal in Cile, ha ottenuto una nuova suggestiva immagine della Nebulosa Elica (Helix in inglese). Questa fotografia in infrarosso mostra filamenti di gas freddo della nebulosa che sono invece invisibili nelle immagini riprese in luce visibile e mette in evidenza un ricco sfondo di stelle e galassie.La Nebulosa Elica è uno dei più vicini e più straordinari esempi di nebulosa planetaria.

Versione ad altissima risoluzione dell'immagine sopra
Le nebulose planetarie non hanno alcuna relazione con i pianeti. Il nome, che può generare confusione, deriva dal fatto che molte di esse, osservate nella banda ottica, mostrano dei dischi brillanti e ricordano i pianeti esterni del Sistema Solare, come Urano e Nettuno. La Nebulosa Elica, che è anche catalogata come NGC 7293, è in questo senso insolita poichè appare, attraverso un piccolo telescopio, molto grande ma anche molto debole.

Si trova nella costellazione dell'Acquario, a circa 700 anni luce dalla Terra. Questi strani oggetti si formano quando una stella simile al Sole, negli ultimi stadi di vita, non è più in grado di trattenere i suoi strati esterni. La stella, il minuscolo punto blu visibile al centro dell'immagine, lentamente si spoglia degli involucri di gas che a mano a mano formano la nebulosa e quindi diventerà una nana bianca.

La cartina mostra la posizione della Nebulosa Elica all'interno della Costellazione dell'Aquario. Credit:ESO

La nebulosa stessa è un oggetto complesso composto di polvere, materiale ionizzato e gas molecolare, disposti a formare un disegno bello e intricato, simile a un fiore, incandescente a causa del fiero bagliore della luce ultravioletta prodotta dalla stella al centro, molto calda.

L'anello principale della nebulosa Elica misura circa due anni luce, approssimativamente la metà della distanza tra il Sole e la stella più vicina. Il materiale della nebulosa in realtà si estende fino almeno a quattro anni luce dalla stella. Questo è particolarmente evidente in questa visione all'infrarosso, poichè l'emissione rossastra del gas molecolare è visibile in gran parte dell'immagine.

Molto difficile da vedere nella banda ottica, il bagliore di questo tenue gas viene facilmente catturato dai rivelatori speciali di VISTA, sensibili alla luce infrarossa. Questo telescopio da 4,1 metri di diametro è anche in grado di rivelare un numero impressionante di stelle e galassie sullo sfondo.

Paragone tra l'immagine ad infrarossi ottenuta ora e la precedente immagine in luce ottica. Credit: ESO/VISTA/J. Emerson

Lo sgardo penetrante del telescopio VISTA dell'ESO rivela anche l'elegante struttura degli anelli della nebulosa. La luce infrarossa riesce a mettere in evidenza come si è disposto il gas molecolare. La materia si raccoglie in filamenti che emanano dal centro e l'intera struttura ricorda una pirotecnia celeste.

Immagine della Nebulosa Elica in luce ottica, dal SDSS. Credit: ESO/SDSS

Anche se sembrano minuscoli, questi filamenti di idrogeno molecolare, noti come "nodi cometari" ('cometary knots' in inglese), hanno le dimensioni del nostro Sistema Solare. Le molecole in esse contenute possono sopravvivere alla radiazione di alta energia che emana dalla stella morente proprio perchè si condensano in questi "nodi", che a loro volta vengono schermati dalla polvere e dal gas molecolare. Non è ancora chiaro come queste strutture si siano formate.

http://www.eso.org

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