Cos'è Successo Davvero Prima della "Terra a Pala di Neve" ?


Illustrazione della "Terra palla di neve"

In uno studio pubblicato sul giornale "Geology", un gruppo di scienziati dell'Università di Miami, della Rosenstiel School of Marine and Atmospheric Science, suggerisce che i grandi cambiamenti nella composizione isotopica del carbonio presenti nei carbonati formati prima del maggiore evento climatico dei ultimi 500 milioni di anni, conosciuto come "Terra a Palla di Neve", sono scollegati da altri eventi glaciali globali. "Il nostro studio suggerisce che i registri geologi documentati nelle rocce precedenti alla glaciazione del Marinoan, o il famoso caso della "Terra a Palla di Neve", sono scollegati dalla glaciazione stessa" ha spiegato Peter Swart, professore della UM ROsenstiel, e co-autore dello studio. "Invece, i cambi nel rapporto isotopico del carbonio sono collegati all'alterazione da parte dell'acqua dolce, con l'aumentare del livello dei mari."

La teoria della Terra a Palla di Neve, o Snowball Earth (in inglese), si riferisce ad un periodo in cui l'intera superficie della Terra era coperta da ghiaccio, con vasti ghiacciai che coprivano continenti e oceani. Ci sono molti indizi che indicano un simile evento almeno 3 volte nell'ultimo miliardo di anni della storia del nostro pianeta, ma ci sono ancora anche molti dubbi. Per riuscire a comprendere meglio le condizioni ambientali presenti prima di questo evento, il team di ricercatori ha analizzato le impronte geochimiche preservate nei nuclei di roccia carbonata, proveniente da simili eventi climatici che sono avvenuti molto più recentemente, cioè solo due milioni di anni fa, durante il periodo tra il Pliocene ed il Pleistocene.

Il team ha analizzato la frequenza dei isotopi di carbonio molto rari (13C) in rapporto al più abbondante isotopo 12C, proveniente da nuclei rocciosi ottenuti nelle Bahamas, o l'Atollo di Enewetak, nel Pacifico. I pattern geochimici che sono stati osservati in questi nuclei erano quasi identici ai pattern visti precedentemente alla glaciazione del Marinoan, e questo suggerisce che l'alterazione delle roccie per via dell'acqua, un processo conosciuto con il nome di diagenesi, è la fonte dei cambiamenti visti in questo periodo temporale.

Precedentemente a questo studio, gli scienziati avevano teorizzato che grandissimi cambiamenti nel ciclo del carbone tra i serbatoi organici e inorganici sono avvenuti nell'atmosfera e negli oceani, gettando le basi per un evento glaciale globale di proporzioni gigantesche.

"E' largamente accettato che i cambiamenti nel rapporto tra isotopi di carbonio durante il periodo tra Pliocene e Pleistocene sono il risultato dell'alterazione delle rocce da parte dell'acqua fresca" ha spiegato Swart. "Pensiamo che questo sia quello che è accaduto anche durante il Neoproterozoico. Invece di essere legato a massicci e complicatissimi cambiamenti nel ciclo del carbonio, le variazioni viste in quest'epoca possono essere spiegati da processi semplici e molto ben compresi."

Immagine di un enorme masso di 2.1 miliardi di anni, pesante circa 8.5 tonnellate e composto da basalti e ferro. Tra i vari strati presenti ci sono anche quelli corrispondenti agli eventi della Terra a Palla di Neve. Credit: wikimedia

Gli scienziati sanno che le multipli fluttuazioni del livello dell'acqua avvenute durante le glaciazioni tra il Pliocene e Pleistocene sono il risultato dell'acqua che veniva periodicamente bloccata in ghiacciai. Simili cambiamenti del livello dell'acqua durante il Neoproterozoico hanno causato le variazioni nell'impronta globale del segnale isotopico globale del carbonio, preservato nelle rocce più antiche. Non è stato quindi un cambiamento nella distribuzione del carbonio come si era largamente postulato.

Lo studio, pubblicato nel giornale "Geology" ha come titolo originale "Does the global stratigraphic reproducibility of 13C in Neoproterozoic carbonates require a marine origin? A Pliocene-Pleistocene comparison"

http://www.eurekalert.org/pub_releases/2012-01/uomr-wrh012612.php

Rispondi

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>