4 febbraio 2012
Hubble Cattura L'Immagine di Un'Incredibile Arco Galattico!

Grazie alla presenza di una naturale lente gravitazionale enorme, Hubble è riuscito ad ottenere l'immagine ingrandita di una lontanissima galassia, visibile qui come arco luminoso. Credit. NASA/ESA/J. Rigby/K. Sharon/M. Gladders/E. Wuyts
Il Hubble Space Telescope è uno dei più potenti telescopi che abbiamo mai costruito, ed è in grado di arrivare con lo sguardo fin nelle profondità dello spazio, ma in questo caso ha avuto una grossa mano da un telescopio naturale ancor più grande: si tratta dell'effetto di lente gravitazionale, che viene prodotto quando lo spazio piegato dalla gravità di un oggetto molto massiccio, come il Sole, un buco nero,una galassia, o persino un'ammasso intero di galassie, piega e ingrandisce anche la luce proveniente dagli oggetti dietro di se, creando così il più potente telescopio che conosciamo. Queste osservazioni sono una grande opportunità per studiare le proprietà fisiche di una galassia che sta molto vigorosamente creando nuove stelle, nel periodo in cui l'Universo aveva solo un quarto dell'età attuale.
Un team di astronomi, guidato da Jane Rigby, del Goddard Space Flight Center, della NASA, ha puntato Hubble ad uno degli esempi più straordinari dell'effetto di lente gravitazionale: un arco di quasi 90 gradi creato dalla gravità dell'ammasso galattico RCS2 032727-132623. La vista di Hubble di questa lontanissima galassia sullo sfondo è significativamente più dettagliata di quanto potrebbe mai essere stato possibile ottenere senza l'effetto di lente gravitazionale.
I risultati saranno pubblicati sul "The Astrophysical Journal", in una pubblicazione di Keren Sharon, del Kavli Institute for Cosmological Physics, della Università of Chicago. Il Professor Michael Gladders e la sua studentessa laureanda, Eva Wuyts, dell'Università di Chicago, sono anch'essi stati membri chiave del team.
La presenza della lente ci aiuta a capire come le galassie si sono evolute da 10 miliardi di anni fa ad oggi. Mentre le galassie vicine sono molto mature e sono alla fine delle loro storie di formazione stellare, le galassie molto distanti ci raccontano dell'età più attiva dell'Universo. La luce proveniente da quegli eventi sta solo ora arrivando alla Terra. Galassie così distanti non sono solo pallide ma appaiono anche incredibilmente piccole nel cielo. Gli astronomi vorrebbero poter osservare i processi di formazione stellare nelle profondità di queste galassie. Simili dettagli sarebbero ben oltre la capacità di Hubble, ma non se si usa la gravità per creare una gigantesca lente naturale.

Quest'immagine mostra come l'ammasso galattico piega la luce della galassia dietro di se. Credit: NASA, ESA, J. Rigby (NASA Goddard Space Flight Center), K. Sharon (Kavli Institute for Cosmological Physics, University of Chicago), and M. Gladders and E. Wuyts (University of Chicago)
Nel 2006,un team di astronomi aveva usato il Very Large Telescope, in Cile, per misurare la distanza dell'arco e ha calcolato che la galassia appare almeno 3 volte più brillante di qualsiasi altra precedente galassia scoperta grazie alle lenti gravitazionali. Nel 2011, grazie al Hubble, gli astronomi hanno ottenuto quest'immagine e hanno analizzato la galassia con la nuova Wide Filed Camera 3 a bordo dell'osservatorio.
L'immagine distorta della galassia è ripetuta diverse volte intorno all'ammasso galattico, ma questo è un effetto tipico della lente gravitazionale. La sfida degli astronomi sarà riuscire a ricostruire com'era fatta la galassia davvero, se non fosse distorta.

Immagine ottenuta da Hubble della galassia RCSGA 032727-132609 all'interno dell'ammasso galattico RCS2 032727-132623. La galassia ingrandita si trova dietro l'ammasso, nella regione centrale. In basso, nel riquadro, viene fatto vedere il tentativo di ricostruzione. Credti: NASA/ESA/Hubble
La potente visione di Hubble ha già permesso però agli astronomi di rimuovere buona parte della distorsione, ricostruendo come la galassia sarebbe se la vedessimo normalmente. La ricostruzione ha rivelato la presenza di regioni di formazione stellare che brillano come palle nell'albero di natale. Queste sono molto più brillanti di qualsiasi altra regione di formazione stellar nella Via Lattea.
Attraverso la spettroscopia, il team è riuscito anche ad analizzare le regioni di formazione stellare e sta adesso cercando di capire meglio le cause di questo boom nella formazione di stelle.
http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2012/08/full/




