4 febbraio 2012
La Supernova G350 Solleva Molta Polvere e Raggi-X

G350.1-0.3 è un giovane ed eccezionalmente brillante resto di supernova presente nella nostra Galassia. La foto qui comprende dati in lunghezze d'onda della luce infrarossa e raggi X, sovrapposta. Credit: NASA/CXC/SAO/I.Lovchinsky et al, IR: NASA/JPL-Caltech
Distante circa 14.700 anni luce dalla Terra, nella direzione del centro della nostra galassia, un resto di supernova, catalogato come G350.1+0.3, appena fotografato a varie lunghezze d'onda, sta sorprendendo gli astronomi, che allo stesso tempo sono rimasti perplessi. La stella che ha creato quest'insolito resto dovrebbe essere esplosa tra 600 e 1.200 anni fa. Anche se sarebbe stata brillante come la più famosa Nebulosa del Granchio, molto probabilmente nessuno sulla Terra l'ha vista perché è immersa all'intero di spesse nubi di gas e polvere che circondano il cuore della Via Lattea. Adesso però, l'Osservatorio Spaziale a Raggi-X, Chandra, della NASA, insieme al XMM-Newton, della ESA, hanno svelato la natura di questo resto e possiamo osservare in dettaglio cosa succede quando una supernova rilascia un potentissimo "calcio" a raggi-X ad una stella a neutroni.
Le immagini ottenute dai telescopi Chandra e XMM-Newton sono pieni di indizi riguardo all'ipotesi che un oggetto compatto, localizzato nell'influenza di G350.1+0.3 potrebbe essere il nucleo di una stella distrutta. Uno degli indizi principali è dato dal fatto che le emissioni a raggi-X non sono centrate sull'oggetto, e quindi si pensa che questo corpo compatto deve aver ricevuto un'enorme "colpo energetico" da parte di un evento supernova e che si è spostato alla velocità di 4.8 milioni di km all'ora da quel momento. Quest'informazione è in accordo con la velocità eccezionalmente alta derivata dalla stella a neutroni scoperta in Puppis S, e fornisce nuove prove che spinte estremamente potenti possono essere impartite alle stelle a neutroni da parte delle esplosioni supernovae."

Immagine etichettata del resto di supernova G350.1+0.3. Potete vedere come la stella a neutroni sia spostata rispetto alle emissioni di raggi-X. Credit: NASA/CXC/Chandra
Se guardate bene l'immagine, noterete una cosa in particolare: la forma irregolare. I dati Chandra in quest'immagine sono colorati in oro, mentre i dati infrarossi dello Spitzer Space Telescope sono in blue. Secondo il team di ricerca, quest'insolita configurazione potrebbe essere stata causata dal campo di detriti che viene assorbito dalla nube di gas molecolare fredda intorno.
Il risultato della pubblicazione è apparso sul "The Astrophysical Journal", e tra gli scienziati principali ci sono: Igor Lovchinsky e Patrick Slane (Harvard-Smitshonian Center for Astrophysics), Bryan Gaensler (Università of Sidney, Australia), Jack Hughes (Rutgers University), Stephen Ng (McGill University), Jasmina Lazendic (Monash University Clayton, Australia), Joseph Gelfand (New York University, Abu Dhabi) e Crystal Brogan (National Radio Astronomy Observatory).
http://chandra.harvard.edu/photo/2012/g350/




