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10 febbraio 2012

Raccolti Campioni Dall'Antichissimo Lago Vostok, Sepolto Sotto il Ghiaccio Antartico

Vista panoramica della Stazione Vostok, vicina all'omonimo lago. Credit: Todd Sowers LDEO/Columbia University


Sepolto sotto uno strato impenetrabile di ghiaccio da ormai 15 milioni di anni, il Lago Vostok è uno dei posti di maggior interesse biologico e astrobiologico sul pianeta! Questo perché ha preservato al suo interno un'ambiente che è isolato dal resto dell'ecosistema terrestre da milioni di anni, e ha quindi seguito un proprio percorso evolutivo. Non abbiamo idea di cosa potrà offrirci questo ecosistema sepolto sotto 4 km di ghiaccio. Quando questo lago si è formato non c'era traccia neanche del primo ominide. Finalmente ora, dopo tanti anni di lavoro, potremmo iniziare ad analizzare qualche campione del lago, e la domanda sulle labbra di tutti è: Ci saranno segni di vita?

Questo grafico mostra dove si trova il lago in profondità e sul lato ci sono i vari tipi di batteri estremofili che sono stati scoperti mentre la sonda scendeva. Credit: Columbia University

"Secondo la nostra ricerca, la quantità di ossigeno presente nel lago è maggiore li rispetto ad altre parti del nostro pianeta di un fattore di 10 o 20 volte. Qualsiasi forma di vita scopriremmo, sarà sicuramente unica su tutto il pianeta" ha spiegato Sergey Bulat, scienziato a capo della Antarctic Expedition, della Russia.

Ma perché c'è da essere così eccitati riguardo a questi organismi isolati? La ragione sta nella possibilità che qualsiasi cosa si trova qui, sia molto simile a quello che potremmo trovare in un'altro posto, molto più lontano: Europa, luna di Giove, che ha sotto la sua superficie ghiacciata, degli enormi oceani, e più acqua persino di quanta c'è sulla Terra.

"La scoperta di microorganismi nel Lago Vostok, significherebbe che, forse, la vita extraterrestre potrebbe essere possibile anche in ambienti come Europa." ha spiegato Vladimir Kotlyakov, direttore del Geography Institute, dell'Accademia delle Scienze, in Russia.

Il lago Vostok è il più grande degli oltre 70 laghi subglaciali che si trovano sotto la calotta di ghiaccio dell'Antartide. Si trova in profondità nell'area glaciale vicino alla base russa Vostok, nell'Antartide orientale, ed è un lago di acqua dolce. Questo è importante perché può aiutarci a determinare anche che tipo di esseri viventi potevano essere rimasti intrappolati la dentro.

Immagine satellitare del Lago Vostok. Credit: wikimedia

E' solo da pochi decenni che conosciamo l'esistenza di questo lago. Fu infatti scoperto dal geografo russo Andrey Kapitsa, durante una serie di spedizioni sovietiche in Antartica tra il 1959 ed il 1964. Furono sistemate alcune sonde sismiche e furono fatte analisi approfondite delle onde prodotte. L'esistenza fu poi confermata più tardi grazie a tecniche radar più avanzate, incluse diverse mappe create grazie a satelliti. Solo nel 1996 abbiamo saputo quanto è davvero grande quando scienziati di tutto il mondo hanno messo insieme i dati per verificarli.

Si capì presto che questo lago era l'ecosistema più antico e vergine presente sulla Terra e quindi la voglia di sondare per esplorarlo era tantissima. Così nel 1974, un gruppo di ricercatori russi crearono la Stazione Vostok, il luogo più freddo conosciuto sul nostro pianeta (-89.2°C).
Dal punto di vista geologico poi potremmo imparare molto conoscendo meglio questo lago. L'Antartide era legata all'Africa circa 160 milioni di anni fa. Si è poi staccata e circa 65 milioni di anni fa era attaccata all'Australia. A quell'epoca, il continente era ancora un posto con un clima tropicale e sub-tropicale! Con tanto di fauna marsupiale e con una grande foresta fluviale. Il Lago Vostok è una piccola zona (circa 50 km in diametro) creata durante la collisione continentale tra la Catena Montuosa Gamburtsev e la regione Dome C. Il lago si posa su un fondo di sedimenti spesso 70 metri e questo offre la possibilità straordinaria di poter raccogliere, da quei sedimenti, campioni che mostrino la storia del continente prima che fosse l'Antartica che conosciamo oggi.

Continente Antartica. In rosso è segnata la posizione del Lago Vostok. Credit: NASA

Qualsiasi forma di vita qui sarà estrema anche perché le condizioni sono estreme. Si parla infatti di una pressione di 350 atmosfere e un'altissima concentrazione di ossigeno. Durante i scavi fatti finora, gli scienziati hanno già trovato alcune forme di vita incredibilmente resistenti, che riescono a vivere nelle crepe nel ghiaccio. Si tratta di microorganismi chiamati Hydrogenophilus thermoluteolus. C'è molto ottimismo che si possano trovare organismi anche nel lago stesso.
Oltre ad Europa, nel Sistema Solare ci sono anche Ganimede, Encelado e Titania, che potrebbero ospitare oceani o almeno laghi sotto ghiaccio.

Hydrogenophilus thermoluteolus è il batterio scoperto a diverse centinaia di metri sotto la superficie dell'Antartide, sulla strada per arrivare al Lago Vostok. Si tratta di un'estremofile ed è uno delle forme di vita più resistenti ed estreme che conosciamo

Illustrazione artistica della formazione di un lago di acqua liquida all'interno della crosta di Europa. Credit: NASA/University of Texas

Tuttavia, riuscire a fare questo scavo è stato un processo molto lungo e molto difficile. Prima di tutto, perché si parla di uno degli ambienti più estremi del pianeta in quanto condizioni ambientali. Quindi è difficile lavorare. Inoltre, lo scavo è di ben 3.700 metri attraverso il ghiaccio puro! Durante il percorso ci sono stati anche diversi momenti di stop per via della preoccupazione intorno alla sterilizzazione dei componenti usati. Il timore era che batteri nostrani potessero contaminare questo posto isolato da milioni di anni. L'ultima cosa che vorremmo e mettere in pericolo questo fragile ed unico ecosistema. Lo stesso vale in senso contrario ovviamente, non vogliamo magari tirare fuori microbi o virus che possano rappresentare un pericolo.

Immagine dei geyser di Encelado ripresa dalla sonda Cassini durante un passaggio dietro la luna di Saturno. Credit: NASA/Cassini/JPL

"Tutto, a parte i campioni stessi, sarà perfettamente decontaminato e sterilizzato usando radiazioni. Non c'è alcuna ragione di preoccuparsi." ha spiegato Valeriy Lukin, a capo della Spedizione Antartica. Secondo i ricercatori, "l'acqua che troveranno sarà 2 volte più pulita dell'acqua due volte distillata."

Il 5 Febbraio 2012 sarà un giorno storico perché in quel giorno, gli scienziati sono riusciti a raccogliere senza problemi 40 libri di acqua ghiacciata proveniente dal lago stesso. L'acqua è adesso in speciali contenitori sterilizzati che sono diretti verso la Russia.

Per il futuro si sta lavorando a come mandare una sonda robotica ad esplorare più da vicino il lago e magari cercare di arrivare ai sedimenti profondi, per studiare la geologia del continente Antartico.
Ci aspettano sicuramente momenti molto eccitanti per la ricerca astrobiologica e geologica!

http://rt.com/news/water-russia-vostok-antarctica-819/

http://antarctic.su/books/item/f00/s00/z0000026/st007.shtml

  • Anonimo

    Semplicemente meraviglioso!

  • skorpio

    e così finì il mondo... non curanza e bassi sistemi di protezione dei russi, batterio killer vecchio di 30 milioni di anni elimina ogni forma di vita sulla faccia della terra(compresi 7 miliardi di esseri umani)! le difese immunitarie di ogni essere vivente sono nulle contro questo batterio!
    ecco cosa succede ad aprire il vaso di pandora senza un minimo di precauzione!

  • http://silvanodonofrio.wordpress.com/2012/02/11/vostok/ Vostok | Bruce

    [...] (fonte: Link2Universe) Share this:EmailFacebookTwitterRedditLike this:LikeBe the first to like this post. Questo articolo è stato pubblicato in Ambiente, Scienze naturali ed etichettato con Antartico, Vostok. Includi tra i preferiti il permalink. ← Ma a cosa serve il fotovoltaico? [...]

  • http://twitter.com/Link2Universe Adrian

    il team di scienziati Russi si basano su strumenti e tecniche collaudate a livello internazionale e sottoposte ad anni di attenta e scrupolosa analisi da parte di tutta la comunità scientifica. Nessuno voleva rischiare una qualsiasi contaminazione quindi c'è stata anche una pausa di anni per assicurarsi che tutto venga fatto per bene.
    Quindi non c'è di che preoccuparsi. C'è anzi, di che essere entusiasti!

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