8 marzo 2012
Scoperto Ammasso Galattico che Si Nascondeva in Piena Vista

Animazione delle varie immagini che compongono la vista del nuovo ammasso galattico. Credit: FourStar Galaxy Evolution Survey (Z-FOURGE). Se l'animazione non parte cliccate sull'immagine
Un team di astronomi ha scoperto il più distante ammasso di galassie rosse mai osservato, usando FourStar, una nuova e potentissima fotocamera per il quasi-infrarosso, montata sullo specchio da 6.5 metri dello Magellan Baade Telescope. L'ammasso galattico si trova a 10.5 miliardi di anni luce da noi, nella direzione della Costellazione del Leone. E' composta da 30 galassie ammassate insieme, e rappresenta una delle più antiche "città di galassie" dell'Universo. La scoperta sarà pubblicata sul "Astrophyisical Journal Letters."
Una delle cose più straordinarie è che questo ammasso non è stato visto dalle precedenti indagini nella zona, che hanno analizzato questa regione del cielo per migliaia di ore con tutti i più grandi telescopi terrestri e spaziali (tra cui anche Hubble). Nonostante queste intense osservazioni, la precisa distanza che ci separa da queste pallidissime e lontanissime galassie, mancavano, fino all'arrivo di FourStar.
Eric Persson, del Carnegie Observatories, ha guidato lo sviluppo della nuova camera che ha permesso queste osservazioni. Persson ed il suo team, che include anche David Murphy, ANdy Monson, Dan Kelson, Pat McCarthy e Ryan Quadri, tutti ricercatori del Carnegie, ha equipaggiato il FourStar con 5 speciali filtri per raccogliere immagini che sono sensibili alle zone più strette dello spettro del quasi-infrarosso. Questo potente approccio ha permesso agli scienziati di misurare con precisione le distanze tra la Terra e migliaia di distanti galassie, tutte insieme, dando vita ad una straordinaria mappa 3D del giovane universo.
La mappa 3D ha rivelato la cospicua concentrazione di galassie che esisteva quando l'universo aveva solo 3 miliardi di anni.
"Questo significa che l'ammasso galattico è ancora giovane e dovrebbe continuare a crescere fino ad una struttura estremamente densa, forse fino a contenere migliaia di galassie" ha spiegato l'autore principale della ricerca, Lee Spitler, della Swinburne University of Technology, dell'Australia.
Studiare questo sistema aiuterà gli astronomi a capire come le galassie sono influenzate dal loro ambiente, come si evolvono e come si assemblano in strutture più grandi.
La scoperta è parte di un'indagine più grande chiamata FourStar Galaxy Evolution Survey (Z-FOURGE), guidata dal Dr. Ivo Labbé, un ex-dottorando dell'università di Carnegie, adesso astronomo presso il Leiden Observatory, nei Paesi Bassi. Il focus dell'indagine è affrontare un problema classico dell'astronomia: determinare le distanze. Soltanto sapendo questo si può determinare se un puntino di luce nelle foto è una stella della Via Lattea o una vicina galassia o una grandissima galassia molto molto lontana.
Le osservazioni Z-FOURGE vengono condotte usando il Magellan Telescope, da 6.2 metri, che si trova in Cile, presso il Las Campanas Observatory. Dai primi 6 mesi dell'indagine, il team ha ottenuto le distanze precise per diverse galassie su una regione che è circa 1/5 della grandezza apparente della luna piena nel cielo. Anche se l'area è relativamente piccola, hanno scoperto circa mille galassie a distanze anche molto maggiori di questo nuovo ammasso.
"L'eccellente qualità dell'immagine, e la sensitività del Magellan e della camera FourStar, hanno davvero fatto la differenza" ha spiegato Labbé. "Non vediamo l'ora di fare altre eccitanti e inaspettate scoperte in futuro."
http://carnegiescience.edu/news/galaxy_cluster_hidden_plain_view





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