24 giugno 2012
VLT: Nuova Spettacolare Immagine della Regione di Formazione Stellare NGC 6357

Il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha ottenuto l'immagine finora più dettagliata di una zona spettacolare dell'incubatrice stellare NGC6357. Questa veduta mostra molte stelle calde e giovani, nubi di gas incandescenti e strane formazioni di polvere scolpite dalla radiazione ultraviolettta e dai venti stellari. Crediti: ESO
Il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha ottenuto l'immagine finora più dettagliata di una regione spettacolare dell'incubatrice stellare nota come NGC 6357. Questa veduta mostra molte stelle giovani e calde, nubi rilucenti di gas e stravaganti formazioni di polvere scolpite dalla radiazione ultravioletta e dai venti stellari. La regione si trova nella direzione della Costellazione dello Scorpione, dove si nascondono molte altre caotiche nubi di polvere e gas. Le zone estreme di questa vasta nebulosa sono state fotografate dal VLT con una risoluzione mai raggiunta prima.

Questo grafico mostra la posizione di NGC 6357 nella costellazione dello Scorpione. Questa mappa mostra la maggior parte delle stelle visibili ad occhio nudo in buone condizioni di cielo, mentre NGC 6357 è evidenziato con un cerchio rosso sull'immagine. Anche se questa incubatrice stellare è ben visibile nelle fotografie, è realtivamente debole e serve un telescopio di grandi dimensioni per osservarla bene. Crediti: ESO, IAU and Sky & Telescope
Questa nuova immagine mostra un grande flusso di polvere che attraversa il centro e assorbe la luce emessa dagli oggetti più distanti. A destra di vede un piccolo gruppo di stelle giovani, di un bianco-azzurro abbagliante, che si sono formate dal gas. Queste stelle hanno probabilmente solo qualche milione di anni, molto giovani per gli standard stellari. La radiazione ultravioletta che esce copiosa da queste stelle scava una cavità nel gas e nella polvere circostanti e li istoria in modi stravaganti.
Questa nebulosa ha anche un nome curioso, che non ha nessun legame con il grande romanzo di Tolstoj, attribuitole da alcuni scienziati che lavoravano con il satellite Midcourse Space Experiment (MSX). Essi notarono che la parte occidentale della nebulosa, brillante, sembrava una colomba, mentre la parte orientale assomigliava ad un teschio, se osservata in luce infrarossa. Sfortunamente questo strano effetto non è visibile in queste immagini nella banda ottica. NGC 6357 fu identificata visivamente per la prima volta da John Herschel dal Sudafrica nel 1837. Egli registrò solo la presenza della parte centrale più luminosa, mentre la dimensione totale di questa enorme nebulosa fu scoperta solo molto più tardi attraverso la fotografia.

Parte della costellazione dello Scorpione centrata su NGC 6357, con l'ammasso stellare Pismis 24 al centro. Questa immagine è un composito a colori derivato dalla DSS (Digitized Sky Survey); il campo di vista è 3,8x3,3 gradi. Crediti: Davide De Martin (ESA/Hubble), the ESA/ESO/NASA Photoshop FITS Liberator & Digitized Sky Survey 2
Tutta l'immagine è coperta da tracce scure dovute alla polvere cosmica, ma alcune delle più affascinanti sono visbili in basso a destra, e sul lato destro della fotografia. Qui la radiazione prodotta dalle stelle giovani e luminose ha creato delle curiose strutture a colonna, simili a proboscidi, non diverse dai famosi "pilastri della creazione" della Nebulosa Aquila (opo9544a). La polvere cosmica è molto più sottile della nostra polvere domestica: è più simile al fumo ed è composta da minuscole particelle di silicati, grafite e ghiaccio, prodotti e quindi espulsi nello spazio da generazioni precedenti di stelle.
La parte centrale luminosa di NGC 6357 contiene un ammasso di stelle di grande massa, tra le più brillanti della nostra galassia. Questa regione centrale, non visibile in questa immagine, è stata studiata e riprodotta molte volte dal Telescopio Spaziale Hubble della NASA/ESA. Ma questa nuova fotografia mostra che anche le parti esterne, meno note, di questa incubatrice stellare contengono strutture affascinanti che vengono ben riprodotte dai potenti strumenti del VLT.
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