26 giugno 2012
LRO: Fiume di Pietra Fotografato sulla Luna

Piccola sezione di un enorme, adesso ghiacciato, fiume di roccia fusa creato dall'impatto dell'asteroide che ha prodotto il cratere Tycho, 108 milioni di anni fa. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
Le colate di roccia fusa sono tra le cose più spettacolari che vengono prodotte dopo violenti impatti di asteroidi su corpi rocciosi. Un impatto di una cometa o asteroide può avvenire sulla superficie lunare con una velocità che varia dai 10 ai 60 km/sec, e rilascia un'energia che è tranquillamente in grado di fondere molta della roccia nella zona che colpisce. Più grande è il proiettile più roccia sarà fusa. Nel caso del Cratere Tycho, la maggior parte della roccia fusa si è depositata al centro, mentre un'altra parte è stata versata sul bordo a sud per poi colare a vale. Tra le varie pozze di roccia fusa che si sono venute a creare, sono nati anche fiumi di cui sono rimaste ancora oggi visibili le tracce.

Fiume di roccia visto nel contesto più ampio, sul fianco del Cratere Tycho. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
L'immagine sopra mostra il contest più ampio in cui si trova il deposito, che ha un'elevazione di circa -310 metri nel punto più basso (nella parte destra dell'immagine). Il flusso di roccia visibile qui è lungo circa 5.000 metri e ha una larghezza che varia dai 300 agli 700 metri, ed è controllata dalla topografia delle colline circostanti. I pattern che vedete sulla superficie del fiume, insieme alla formazione di canali nella parte est, sono determinati dalla struttura della superficie sottostante e dai cambiamenti nella viscosità del fiume durante il suo percorso, man mano che si raffreddava.

Contesto più ampio. Il riquadro mostra il fiume fotografato. Si vedono intorno le varie pozze e la relativa profondità . Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
Vicino si trova una delle pozze più profonde nella zona, con un'elevazione di -950 metri, che è stata riempita dal fiume di roccia fusa ed ha ben preservato le caratteristiche morfologiche che narrano agli scienziati molta della storia della sua formazione e di cos'è successo qui in origine, dopo l'impatto. La pozza ha una lunghezza di 4.500 metri ed una larghezza di 2.100 metri.

Alcune delle zone più intriganti nel lego di roccia fusa accanto al Cratere Tycho. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
La roccia fusa è fluita verso est attraverso una valle stretta, da una pozza più alta verso ovest, riempiendo la depressione con l'elevazione più bassa. Ad est del cratere il flusso è largo circa 250 metri e mostra un canale molto ben definito con livelli larghi circa 60 metri. Più ad est il flusso si allarga in una grande pozza. Più tardi, un cratere d'impatto grande 400 metri in diametro si è formato nel punto (A). Questo cratere è una fortuna perché fornisce come una sezione attraverso il fiume di roccia fusa e sarà una delizia da esplorare per futuri geologi.
La porzione in alto a destra nell'immagine (B) mostra invece una superficie piena di pieghe con bordi separati da 30-40 metri; la porzione più bassa a sinistra del flusso è invece molto liscia. Queste due diverse superfici suggeriscono che ci sono stati diversi momenti di entrata della roccia fusa nella pozza. Un flusso iniziale ha formato la superficie relativamente liscia, poi un secondo flusso è arrivato sopra, piegando parte della crosta che si stava indurendo.

(B) pieghe nella pozza di roccia fusa fotografata da LRO. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
Il margine di una delle pozze di roccia fusa rivela un'altra affascinante storia geologica: Una serie di zone molto disturbate (C), larghe 25-50 metri in diametro, tagliano in due in flusso. Le zone sono probabilmente i piani lungo i quali il movimento differenziale del flusso è avvenuto. Questi piani formano confini tra le porzioni del flusso che si è mosso lateralmente (in basso a sinistra) in diverse quantità ; il movimento ha rotto la crosta del flusso in numerosi piccoli blocchi. Il bordo del flusso è marcato da una zona piena di detriti.
La parte più a sud è invece definita da una serie di piccoli lobi che probabilmente rappresentano una fuoriuscita di roccia fusa dal bordo della pozza. I margini dei lobi sono marcati dalle placche di crosta rotte che probabilmente sono state spinte via.

(D) Un lobo grosso di lava che si è formato quando la pozza era troppo piena. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University
http://www.lroc.asu.edu/news/index.php?/archives/591-River-of-Rock.html





