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6 luglio 2012

L'Incredibile Mistero della Sparizione di Un Intero Disco Proto-Planetario di Polvere

Illustrazione artistica del disco proto-planetario intorno ad una giovane stella chiamata TYC 8241 2652. Credit: NASA/JPL-Caltech


Immaginate se gli anelli di Saturno sparissero improvvisamente. Gli astronomi hanno visto l'equivalente di questo evento succedere intorno ad una giovane stella di tipo solare chiamata TYC 8241 2652. Enormi quantità di polvere che circondavano la stella sono letteralmente sparite nel nulla! "E' come il classico trucco di un mago: adesso lo vedi, adesso non lo vedi più. Solo che in questo caso stiamo parlando di abbastanza polvere da riempire tutto il sistema solare interno, ed è realmente sparita nel nulla!" spiega Carl Melis, dell'Università della California, che ha guidato il nuovo studio pubblicato il 5 Luglio 2012 su Nature.

La presenza di un massiccio disco di polvere intorno alla stella TYC 8241 2652 fu confermata per la prima volta dal telescopio IRAS (Infrared Astronomical Satellite) della NASA, nel 1983, e la sua presenza è stata ripetutamente osservata nei successivi 25 anni. Si riteneva che la polvere fosse dovuta alla collisione tra pianeti in formazione. Così come la Terra, anche la polvere assorbe l'energia visibile della propria stella ed irradia l'energia ricevuta nello spettro infrarosso, cioè come calore. I primi indizi della sparizione del disco sono arrivati da immagini ottenute nel Gennaio 2010 dal telescopio WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer). Un'immagine infrarossa ottenuta poi dal telescopio Gemini, in Cile, il 1 Maggio 2012, ha confermato che davvero la polvere era sparita da ormai 2 anni e mezzo.

"Niente del genere è mai stato visto intorno a nessuna delle centinaia di stelle simili che ormai gli astronomi hanno scoperto" ha scritto Ben Zuckerman, co-autore della ricerca. "Questa sparizione è avvenuta anche in tempi incredibilmente rapidi, anche per una scala temporale umana, figuriamoci su una scala astronomica. La sparizione del disco intorno alla TYC 8241 2652, era così bizzarra e veloce che inizialmente ho pensato che semplicemente le nostre osservazioni dovevano essere sbagliate in qualche strano modo."

Illustrazione artistica di come potrebbe essere adesso l'ambiente intorno alla stella TYC 8241 2652, dopo la sparizione della spessa nube di polvere che la circondava. Credit: Gemini Observatory/AURA artwork di Lynette Cook

Gli astronomi hanno anche pensato ad un paio di possibili soluzioni a questo enigma, ma nessuna di queste è davvero efficace per adesso. Una possibilità per esempio è che il gas prodotto dall'impatto che ha rilasciato la polvere, ha permesso di aumentare la frizione e tirare la polvere più velocemente verso la stella. Un'altra possibilità è che la collisione di grande rocce rimaste dopo un originale grande impatto hanno fornito una fresca infusione di particelle di polvere nel disco, e questo ha fatto si che tutti i granelli presenti si erodessero fino a diventare sempre più piccoli, tanto da non vederli più.
Entrambe le soluzioni presentano però molti problemi teorici, quindi servirà ancora molto lavoro prima di venire a capo di questo mistero.

Norm Murray, Direttore del Istituto Canadese per l'Astrofisica Teoretica, ha spiegato che "La storia dell'astronomia mostra come eventi come questo, che non sono previsti da nessun modello, possono avere davvero un'impatto rivoluzionario." Ed infatti la mancanza di una soluzione sta portando gli astronomi a ripensare non solo a come spiegare questo caso particolare ma anche a quello che può succedere in generale intorno alle stelle giovani durante le prime fasi della formazione planetaria. Quindi una soluzione finale avrà sicuramente un grande impatto teorico.
"Siamo anche fortunati ad aver sorpreso questo evento mentre succede" ha spiegato Zuckerman.

I risultati si basano su multiple osservazioni della stella fatte non solo con il Gemini South Telescope, l'IRAS ed il WISE ma anche il "Infrared Telescope" della NASA, presente sul Mauna Kea, alle Hawaii, del telescopio a infrarossi Herschel, della NASA ed ESA, e del telescopio AKARI della JAXA.

http://www.gemini.edu/node/11836

http://newsroom.ucla.edu/portal/ucla/astronomers-discover-a-houdini-235572.aspx

  • http://www.facebook.com/sconosciuto.da Sconosciuto Da

    semplice, una civiltà aliena si è appropriata del materiale intorno alla stella, minerali e metalli in abbondanza fanno gola a qualsiasi civiltà evoluta...
    le soluzioni all'enigma date dai ricercatori sono per lo più inconsistenti... la prima impossibile... in due anni è davvero improbabile che i granelli collassino verso la stella all'unisono per poi sparire così velocemente! a che velocità dovevano muoversi i granelli più distanti dalla stella, manco volendo in due anni potrebbero percorrere milioni di km per collassare dentro la stella e sparire definitivamente, e senza lasciare nessuna traccia?...
    la seconda ancor più sembra una scemenza, disintegrarsi da soli per frizione? la massa non sparisce in un tempo così breve...
    puntiamo i ripetitori del seti in quella zona... potrebbero darci delle sorprese!

    • emavivio

      Ah certo, è ovvio che sia più probabile che miliardi di alieni su milioni di navette abbiano sgobbato come animali per 2 anni a raccogliere la tutta polvere... come hanno fatto a non pensarci prima?!? Scienziati: puah!!!

    • Cammathegod

      ma che schiavetti, è tutto automatizzato.
      mai giocato a eve online? :D

  • C0c0lle

    ma basta un attimo per un collasso..no?

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