Cerca:

6 febbraio 2013

Hubble: Nuova Stupefacente Immagine della Galassia M106

Immagine della galassia M106 (NGC 4258) ottenuta con immagini di Hubble e con aggiunta di immagini da terra, di Robert Gendler e Jay GaBany. Credit: NASA/ESA/Hubble/Robert Gendler/Jay GaBany


Lavorando con alcuni nuovi algoritmi per il montaggio delle immagini astronomiche presso il Space Telescope Science Institute, in Baltimore, il famoso astrofotografo Robert Gendler, ha tirato fuori alcuni vecchi dati d'archivio del Hubble e le ha unite ad alcune delle proprie osservazioni astronomiche per assemblare questa nuova magnifica immagine della grande galassia a spirale M106. Gendler ha usato anche alcuni dati ottenuti dal suo collega astrofotografo Jay GaBany per completare alcune aree dove sia le sue immagini che quelle di Hubble non avevano copertura.

La M106 si trova nella costellazione dei Cani da Caccia e ospita al suo interno un gigantesco buco nero supermassiccio che condiziona l'attività dell'intera galassia.
E' particolarmente brillante ed è anche facilmente visibile con un binocolo 10x50, se la notte è giusta. Ma un telescopio amatoriale anche di piccole dimensioni è benissimo in grado di mostrare anche il suo nucleo.

M106 fu scoperta da Pierre Méchain nel luglio del 1781; egli la descrisse come un oggetto nebuloso posto fra l'Orsa Maggiore e i Cani Venatici. Charles Messier osservò quest'oggetto e le indicò la posizione, ma non lo inserì nel suo famoso catalogo poiché era già stato pubblicato; solo negli anni cinquanta del XX secolo questo catalogo fu esteso. L'ammiraglio Smyth la descrisse come una nebulosa bianca piuttosto larga e ovale, orientata da NW a SE e con un nucleo più luminoso nella regione sud e i bordi laterali più netti delle sue estremità; infine, Padre Heinrich Ludwig d'Arrest la osservò con un telescopio da 280mm di apertura, descrivendola come un oggetto complesso dal nucleo brillante e braccia estese a nord e a sud.

Immagine panoramica della M106 ed i suoi dintorni. Credit: NASA/ESA/Hubble/R. Gendler

M106 è un esempio di galassia di Seyfert; la rilevazione di inconsuete emissioni di onde radio e raggi X osservate tramite il radiotelescopio Very Large Baseline Array indica che probabilmente parte della galassia sta precipitando in un buco nero supermassiccio situato nel suo centro: nel nucleo infatti sembra che sia contenuta una massa pari a 36 milioni di masse solari, concentrata in un volume compreso fra 1/24 e La forma di M106 ricorda quella della Galassia di Andromeda (M31), ma con una diversa inclinazione, in modo che siano così visibili perfettamente tutte le strutture delle nubi di polveri sul piano galattico; i bracci di spirale sono ricchi di regioni H II che nelle immagini si mostrano di colore blu e rosso, a seconda se siano associate o meno ad ammassi di stelle particolarmente calde e luminose. Nel 1981 fra i suoi bracci è apparsa una supernova, classificata come SN 1981K, che raggiunse la sedicesima magnitudine apparente; non essendo stato analizzato lo spettro, non si è mai saputo che tipo di supernova fosse. La distanza della galassia è stimata sui 21-25 milioni di anni luce e la sua massa totale è pari a circa 190 miliardi di masse solari; si allontana da noi alla velocità di 537 km/s
1/12 di anno luce, ossia fra 12000 a 54000 UA.

http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2013/06/fastfacts/

  • http://www.facebook.com/giovanni.rinaldi.391 Giovanni Rinaldi

    Il fatto che si allontani così velocemente a noi (500 Km/sec.) mi fa pensare al mistero di questa energia oscura che espande l'universo e che potremmo forse sfruttare, se solo sapessimo cos'è!

  • Unmagodioz

    scusate ma a me risulta che la galassia di andromeda sia in avvicinamento, non in allontanamento O.o

    • iwanttobeajoker

      La galassia di andromeda sì, ma qui parliamo di M106

Torna su