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19 aprile 2013

I 3 Nuovi Pianeti Scoperti da Kepler NON Sono Sosia o Gemelli della Terra!

Illustrazione artistica di Kepler-62f, una super-Terra nella zona abitabile della sua stella più piccola e fredda del Sole, a 1.200 anni luce da noi. Credit: NASA/Ames/JPL-Caltech


Ogni volta che c'è l'annuncio di pianeti che potrebbero anche lontanamente somigliare a qualcosa di abitabile o che semplicemente si trovano nella giusta posizione per esserlo potenzialmente, nei media si scatena la corsa alla ricerca dell'aggettivo più d'impatto per descrivere questi mondi. Si va dai modesti "Simili alla Terra" a "Gemelli o Sosia della Terra" o "Nuove Terre" o titolo ancor più folli come: "Vita su una Nuova Terra?". Ora, io per primo sono estremamente entusiasta di questa notizia riguardo alla scoperta di 2 nuovi pianeti, Kepler-62e e Kepler-62f, (ed un terzo che pochi considerano ma che è altrettanto importante: Kepler-69c) che hanno grandezze giuste e si trovano alla giusta distanza per poter pensare che, facendo milioni di altre premesse, siano ottimi posti dove cercare la vita! Ma da qui a chiamarli gemelli della Terra, è esagerato! Di questo passo immagino che tra poco possiamo iniziare a valutare come chiamare gli animali che li abitano! Ma perché non possiamo dire che sono gemelli della Terra? Cosa hanno di diverso?

Prima di tutto, consideriamo cosa sappiamo davvero di questi pianeti. Sappiamo più o meno quanto sono distanti dalla loro stella e più o meno quanto sono grandi come dimensione. E' importante sottolineare che si tratta di stime e non dati assolutamente certi. NON sappiamo nulla riguardo alla massa che hanno, alla densità, alla composizione chimica della loro atmosfera, alla presenza o meno di una geologia attiva, di un nucleo attivo, di un campo magnetico abbastanza forte, di placche tettoniche in movimento, o della composizione mineralogica della loro struttura interna. Non sappiamo se hanno lune o anelli che possano o meno destabilizzare la loro rotazione o oscurare parte della loro superficie dalla luce solare (come nel caso degli anelli). Gli scienziati suppongo per adesso che probabilmente si tratta di pianeti roccioso e non gassosi perché tutti gli altri che abbiamo scoperto, di dimensioni piccole così, non sono gassosi.

Paragone tra i vari pianeti rocciosi che si trovano nella zona abitabile, scoperti fino ad ora, insieme alla Terra. Notate come siano molto più grandi del nostro pianeta. Credit: NASA

Gli elementi di cui abbiamo parlato sono fondamentali per dire con certezza se un pianeta è o non è abitabile. Nei comunicati degli scienziati stessi, viene sottolineato più e più volte come le loro valutazioni si basano su questi pochi dati e che si tratta di mondi nella giusta posizione per essere POTENZIALMENTE abitabili. NON SIGNIFICA che sono SOSIA della Terra!

Anche perché va considerato un'altro fattore: sono entrambi tipi di pianeti molto diversi dal nostro.
Si tratta di Super-Terre. Cioè sono pianeti rocciosi con dimensioni molto maggiori di quella della Terra. Uno è 40% più grande e uno è 60% più grande. Questo cambia moltissimo riguardo alla geologia di un pianeta ed è ancora tutt'altro che chiaro cosa può comportare per esempio sulla tettonica o sul clima, tanto per dire due delle cose più evidenti.

E riguardo al clima, gli scienziati hanno spiegato come si POTREBBE trattare, dalle analisi fatte fino ad ora, di mondi con abbondanti quantità di acqua, tanto da essere completamente ricoperti di oceani. Questo non è detto che aiuti a rendere in alcun modo "abitabile" un pianeta, così come lo intendiamo noi per lo meno, e di sicuro è tutt'altro che un GEMELLO DELLA TERRA.

Illustrazione della super-Terra Kepler-62e, pianeta che orbita intorno nella zona abitabile intorno ad una stella più piccola e fredda del Sole, nella Costellazione della Lira, a 1.200 anni luce da noi. Credit: NASA/Caltech

Kepler-62e ha una grandezza di 60% maggiore rispetto alla Terra ed orbita in soli 122 giorni intorno alla sua stella. Non si sa se si tratta di un mondo ricoperto di acque o no, si suppone però che data la maggior vicinanza alla stella, il pianeta si ricoperto anche di nuvole oltre che di acque, se ci sono.

Illustrazione artistica di Kepler-69c, un pianeta super-Terrestre che si trova nella zona abitabile della propria stella, nella Costellazione del Cigno, a 2700 anni luce dalla Terra. Credit: NASA/Kepler

Il punto della questione viene illustrato bene da Kepler-69c. Si tratta di un pianeta Super-Terrestre, grande 70% di più della Terra, che si trova a 2.700 anni luce da noi, nella Costellazione del Cigno. La stella intorno a cui orbita molto più simile al nostro Sole rispetto a Kepler-62, ma il problema qui è che il pianeta si troverebbe ad orbitare troppo vicino, in soli 242 giorni, più o meno come Venere nel Sistema Solare.
Ma supponiamo che sia troppo vicino per via del modo in cui cataloghiamo l'abitabilità!

Mi spiego meglio, se una civiltà aliena cercasse con queste tecniche di osservare il Sistema Solare, direbbero che ci sono 3 pianeti potenzialmente abitabili: Venere, Terra e Marte. Tutti e tre si trovano più o meno nella zona dove ci può essere acqua liquida sulla superficie, e abbiamo prove che dimostrano che probabilmente c'è stata acqua liquida sulla superficie di tutte e tre. Ma solo la Terra è abitabile. Eppure Venere ha la stessa grandezza, massa e composizione della Terra e un tempo aveva anche oceani liquidi! Ma non ha un nucleo attivo, non ha un campo magnetico forte, ed ha una storia geologica e climatica completamente diversa dalla nostra. Così Marte, anche se un tempo aveva oceani liquidi, è troppo diversa da noi per tanti aspetti, nonostante si trovi nella zona abitabile.

Kepler-69c si trova dove potrebbe essere abitabile data la grandezza e posizione. E' meno probabile rispetto alle precedenti perché la stella intorno a cui orbita è più calda della precedente, ma non è da escludere a prescindere perché semplicemente SAPPIAMO TROPPO POCO riguardo alle caratteristiche delle super-Terre e la storia individuale di questi mondi.

Zona abitabile intorno al Sole ed intorno alla stella Kepler-62. Credit: NASA

Paragone tra i pianeti del sistema Kepler-62 e quelli del Sistema Solare. Credit: NASA/Caltech

Nel grafico sopra si vede meglio come la posizione di un pianeta e la sua grandezza non significhino per forza abitabilità assicurata!
E quindi?
E quindi ora bisogna aspettare ulteriori analisi di questi mondi. Una raccolta di dati utilizzando altri metodi, come quello della velocità radiale (che misura come una stella si muove in risposta gravitazionale all'influenza gravitazionale di un pianeta) potrebbe svelarci massa e densità. Poi l'analisi con più potenti futuri telescopi ottici ed infrarossi potrebbe svelarci qualcosa dall'analisi spettroscopica della luce riflessa dalle atmosfere di questi mondi, che potrebbe dirci più o meno che composti chimici si trovano e se sono davvero coperti di acque o meno.

La ricerca nel campo degli esopianeti e la ricerca di un pianeta terrestre abitabile, è tra i campi di studio più eccitanti del momento e man mano che arriveranno più dati e più telescopi, sarà ancor più intrigante, ma le scoperte sono già molto affascinanti di loro così come sono. Non serve chiamare questi mondi GEMELLI DELLA TERRA per renderli intriganti da studiare.

http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2013-142#7

  1. Starcruiser

    I media ormai sono alla frutta. Riescono bene solo nel loro ruolo di opinionisti, ma quanto a fornire spiegazioni, occorre rivolgersi ancora all'editoria specializzata.
    Libri e riviste di settore sono l'unica fonte d'informazioni affidabile.
    I giornali possono campare con la pubblicità ed i fondi pubblici, la TV con la pubblicità e palinsesti
    adatti a fare audience.
    Ancora regge il web e siti come questo, come fonti alternative, che grazie ai link permettono di scendere in profondità nell'informazione, senza restare in superficie ed accontentarsi di prendere per buona l'informazione.
    Quanto alle "Terre", c'è la fobia dell'alieno, la caccia alla prova della loro esistenza. E' questo il vero motivo dell'attenzione morbosa e dell'uso di vocaboli enfatici. Per quanto mi riguarda ormai ci ho fatto il callo. Quando sarà trovata una vera nuova Terra, sono sicuro che il mondo scientifico esploderà.

    • Semmai la "mania" più che la "fobia". Ma i giornalisti - poverini - anche loro sono degli "operai" e devono pur guadagnarsi lo stipendio.... Anche se a rimetterci è una sana e corretta informazione. Se dovessimo star dietro a tutte le panzane giornalistiche riguardo le materie astronomiche....dovremmo urlare "Si salvi chi può!"

  2. Abel Bordonaro

    fantastico siamo molto molto vicini a scoprire nuove forme di vita nell'universo chissà quali meraviglie si celano in questi mondi misteriosi impregnati di fascino ...

  3. Starcruiser

    Per me siamo ben lontani dallo scoprire vita nel cosmo. E' più facile trovarne altra su Europa e forse su Marte o Titano.
    Indubbiamente ogni sassolino che si scopre in più è comunque un evento positivo. Viuol dire che la scienza funziona.

  4. Daniele

    Può essere abitabile su uno o tutte e tre i pianeti, ma perchè non fare "zoom" verso uno dei pianeti per fare una sbirciatina all'interno ?

  5. Giovanni

    Ci sono posti come marte, europa, titano ed altre due tre lune dove potrebbe esistere vita oggi, ma non siamo in grado di provarlo, ne di escluderlo con certezza. E pensiamo di fare ipotesi per pianeti distanti miliardi di volte piu dei suddetti? Non sappiamo accertare neppure se sono solidi o se hanno atmosfera. È ridicolo. Quando avremo telescopi da 100 metri di diametro ne riparliamo...

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