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19 aprile 2013

Kepler: Scoperti Due Pianeti Potenzialmente Abitabili e Ricoperti di Oceani

I due nuovi pianeti scoperti, Kepler-62e e Kepler-62f sono due super-Terre all'interno della zona abitabile di una distante stella solare. Il più grande dei pianeti visibili qui, Kepler-62f, è quello più lontano e potenzialmente coperto da ghiaccio. Kepler-62e invece è sullo sfondo e si trova vicino alla sua stella, che lo riscalda rendendolo umido e pieno di oceani. Viene visto nell'immagine anche un pianeta gigante che fa parte del sistema, ed ha le dimensioni di Nettuno.Credit: David. A. Aguilar (CfA)


Potrebbe trattarsi della notizia più eccitante nel campo delle scoperte sugli esopianeti da anni a questa parte! Un team internazionale di scienziati, analizzando i dati della missione Kepler, della NASA, ha scoperto un sistema planetario con due pianeti piccoli, potenzialmente rocciosi, che si trovano all'interno della zona abitabile della loro stella. La stella, Kepler-62, è un po' più piccola ed un po' più fredda del nostro Sole ed è casa di un sistema di 5 pianeti. I due mondi, Kepler-62e e Kepler-62f sono i più piccoli esopianeti mai scoperti all'interno della zona abitabile e potrebbero entrambi essere coperti in vasti oceani liquidi o coperti di ghiacci, in base anche all'atmosfera che hanno.

"Immaginate di guardare attraverso un telescopio per vedere un altro mondo con forme di vita, a pochi km dal vostro. Oppure, avere la capacità di viaggiare tra questi mondi su base regolare. non riesco a pensare a motivazioni più grandi per diventare una società spaziale" spiega Dimitar Sasselov, astronomo della Harvard University, co-autore della pubblicazione che descrive la recente scoperta.

Kepler-62 si trova nella direzione della Costellazione della Lira a circa 1.200 anni luce da noi. Kepler-62e è grande 1.61 volte la Terra, ed orbita la propria stella in 122.4 giorni. Kepler-62f invece è grande 1.4 volte la Terra, ed orbita la propria stella in 267.3 giorni. Precedentemente, il pianeta piccolo conosciuto nella zona abitabile, Kepler-22b, aveva un raggio di 2.4 volte quello del pianeta Terra.

Masse e densità di alcuni esopianeti scoperti fino ad ora. le curve mostrano la relazione massa-raggio (densità media) per diversi tipi di pianeti: La linea blu indica i pianeti fatti possibilmente solo di acqua (75%) la linea nera invece è di pianeti come la Terra che consistono quasi esclusivamente in rocce (rappresentata qui dal minerale Enstatite (MgSiO3, un membro della famiglia di silicati perossidi che compongono il mantello terrestre) e così via. Il raggio misurato di Kepler-62e e Kepler-62f, più una stima della loro possibile massa, le piazza in una regione intorno alla linea blu, rendendole piuttosto abitabili con superfici forse solide ma coperte da acqua. Kepler-11f d'altra parte, è un mini-Nettuno, che ha chiaramente una massa più bassa e non necessariamente è da considerarsi potenzialmente solido sulla superficie. Credt: L. Kaltenggeer (MPIA)

Nella pubblicazione è stata annunciata la scoperta anche di un terzo pianeta in un diverso sistema: Kepler-69c, che è solo 70% più grande della Terra ed orbita all'interno della zona abitabile di una stella che è simile al nostro Sole. I ricercatori sono però insicuri riguardo alla composizione di Kepler-69c, ma secondo l'astronomo Thomas Barclay, dell'Istituto BAER, si trova in un orbita di soli 242 giorni intorno ad una stella come il Sole, quindi è più probabile che sia un super-Venere che una super-Terra.

Il team ha poi spiegato che se da una parte si conoscono le dimensioni di Kepler-62e e Kepler-62f, le loro masse e densità sono ancora sconosciute. Tuttavia, ogni pianeta scoperto fino adesso, con grandezze simili alle loro, era roccioso, come la Terra.

"Questi pianeti sono molto diversi da qualsiasi cosa si trovi nel nostro Sistema Solare. Hanno oceani senza fine!" spiega l'autrice principale della ricerca, Lisa Kaltenegger del Max Planck Institute for Astronomy e del Centro per l'Astrofisica della Harvard Smithsonian. "Potrebbe esserci vita, ma basata sulla tecnologia come la nostra? Mondi come questi sarebbero ambientati sott'acqua con scarso accesso a metalli, elettricità o fuoco per la metallurgia. Nonostante queste, questi mondi potrebbero comunque essere bellissime perle blu intorno ad una stella arancione, e forse l'inventiva della vita ha trovato modi per arrivare allo stato tecnologico che ci sorprenderanno."

Il più caldo dei mondi, Kepler-62e, sarebbe leggermente più pieno di nuvole rispetto alla Terra, secondo i modelli computerizzati creati fino ad ora. Il più distante Kepler-62f avrebbe bisogno di un forte effetto sera per restare abbastanza caldo da permettere l'esistenza di oceani. Altrimenti sarebbe una palla di ghiaccio e neve.

"Kepler-62e è probabilmente un pianeta pieno di nuvole, caldo e con un'umidità alta dall'equatore alle regioni polari. Kepler-62f invece sarebbe più fredda, ma ancora potenzialmente abitabile. " ha spiegato Dimitar Sasselov. "La buona notizia è che i due pianeti mostrano colori molto distinti tra di loro e questo rende la nostra ricerca di segni di vita più pianeti su simili pianeti in futuro."

"Tutti gli altri pianeti interessanti presenti nella zona abitabile di una stella, sono stati scoperti da quello che è conosciuto come metodo della velocità radiale" ha spiegato Kaltenegger. "Questo metodo può darti un limite basso a quella che è la massa potenziale del pianeta, ma nessun'informazione riguardo al suo raggio. Questo rende difficile capire se è o no un pianeta roccioso come la Terra. Un raggio piccolo, cioè sotto 2 volte quello terrestre, d'altra parte, è un forte indicatore che un pianeta è roccioso, a meno che non stiamo parlando magari di un pianeta molto giovane in torno ad una stella in formazione."

Zona abitabile intorno al Sole ed intorno alla stella Kepler-62. Credit: NASA

Kepler trova i pianeti cercando segni del loro transito davanti alle proprie stelle, captando leggere diminuzioni periodiche nella luminosità stellare. Invece il metodo della velocità radiale misura come la stella si muove, e determina se c'è un movimento gravitazionale in risposta alla gravità di un pianeta che le orbita intorno.

"Quello che rende Kepler-62e e Kepler-62f così eccitante non è una cosa ma una combinazione di due fattori: Conosciamo i loro raggi, e questo indica che sono pianeti rocciosi, e conosciamo che orbitano la loro stella nella zona abitabile dove può esserci acqua allo stato liquido sulla superficie. Questo li rende i due migliori candidati per essere mondi abitabili, tra tutti quelli che abbiamo mai scoperto." spiega Kaltengger.

La ricerca di Kaltengger e Sasselov sarà pubblicata presto sul giornale scientifico "The Astrophysical Journal".

http://www.cfa.harvard.edu/news/2013/pr201311.html

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