Missioni Marziane Pronte all'Arrivo della Cometa Siding Spring


Questa domenica, il 19 Ottobre, la Cometa C/2013 A1 Siding Spring passerà ad appena 139.500 km dalla superficie di Marte! E' meno della metà della distanza che separa in media la Terra dalla Luna, ed è meno di un decimo della distanza più ravvicinata alla quale una cometa ha sfiorato la Terra a memoria d'uomo. Il passaggio sarà relativamente rapido: essa passerà a 56 km al secondo, ma la vicinanza incredibile permetterà di fare analisi fantastiche con un moltitudine di sonde. E in questo senso si sono mobilitate tutte le missioni marziane dell'USA, Europa e India.

Questo è un regalo scientifico cosmico e le missioni di tutte le agenzie saranno in ascolto per raccogliere tutte le informazioni possibili, ha spiegato John Grunsfeld, amministratore associato per il Dipartimento Scientifico della NASA. "Questa particolare cometa non è mai stata vista nel Sistema Solare interno, quindi ci porterà anche molto materiale fresco risalente all'inizio della storia del Sistema Solare."

L'origine di questa cometa è la lontanissima Nube di Oort, che si trova tra 5.000 a 100.000 unità astronomiche dal Sole, ed è composta da frammenti di ghiaccio e roccia risalenti all'inizio della formazione dei pianeti nel Sistema Solare, 4.6 miliardi di anni fa.

Ecco un video della cometa ottenuto il 16 Ottobre, mentre si avvicina all'incontro ormai imminente con Marte:

In vista dell'incontro, la NASA ha già fatto cambiare le orbite di Mars Odyssey, Mars Reconnaissance Orbiter e MAVEN, per tenere le sonde lontane dalla polvere pericolosa della cometa, ma vicine abbastanza da riprendere in grande dettaglio il suo nucleo e la sua attività. Dalla superficie, i rover Opportunity e Curiosity hanno già provato diversi tipi di osservazioni serali e notturne per riuscire a massimizzare la qualità delle riprese del cielo marziano. Questa sarà anche la prima volta che vedremo una cometa dalla superficie di un altro pianeta!

MAVEN permetterà di osservare il corpo con particolari filtri per gli UV e infrarossi, mentre la sonda indiana MOM ha un rilevatore di metano che rileverà l'eventuale contenuto di composti organici nel nucleo e nella coda. Si è mobilitata anche l'ESA per osservare Siding Spring con la sonda Mars Express, che sarà una delle prime ad osservarla e, grazie all'orbita diversa rispetto a MRO e Odyssey, permetterà di avere una visione globale da più lati.

Di seguito invece trovate i video del workshop scientifico internazionale che si è svolto in preparazione di questo incontro:

Venite a parlare dell'incontro e seguirlo in diretta sul forum di Link2Universe: http://www.link2universe.net/forum/index.php

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