Cassini: Straordinarie Immagini da Saturno


Saturno e la spettacolare serie esagonale di tempeste che circonda il suo Polo Sud in questa recente immagine dalla sonda Cassini, montata da Ian Regan. Cliccate qui per ingrandire. Credit: NASA/JPL/Ian Regan

La sonda Cassini continua a regalarci grandissime scoperte e foto da brividi dall'orbita di Saturno anche dopo 10 anni in orbita. Per molti versi sarà come aver lanciato una nuova sonda verso Titano perché la nuova missione di Cassini, che si estenderà fino al 2017, ci regalerà nuove fotografie ed analisi derivanti da prospettive mai raggiunte prima. La sonda, infatti, si tufferà tra gli anelli del pianeta e viaggerà tra le orbite estremamente ravvicinate di Titano, Encelado e Saturno. Mentre attendiamo, ecco alcune delle più recenti e spettacolari immagini di Saturno e delle sue lune:

Primo piano del polo sud di Saturno. Credit: Ian Regan/NASA/Cassini
Primo piano del polo sud di Saturno. Credit: Ian Regan/NASA/Cassini
Il Sole illumina appena la superficie di Encelado e dalla parte opposta si notano i grandi geyser di acqua e minerali. In alto potete intravedere anche alcuni anelli. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Il Sole illumina appena la superficie di Encelado e dalla parte opposta si notano i grandi geyser di acqua e minerali. In alto potete intravedere anche alcuni anelli. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Lato notturno di Cassini con visibile intorno l'atmosfera densa illuminata dal Sole. Il colore dell'atmosfera è dato dalla presenza di tanti idrocarburi complessi immersi nell'azoto che domina le regioni basse. Intorno la luna è coperta da un sottile alone di idrocarburi che vengono continuamente ricreati dall'interazione tra atmosfera e vento solare. Sulla superficie Titano nasconde enormi laghi liquidi di metano ed etano, mentre sotto la crosta, giace un oceano di acqua liquida. Fotografia della sonda Cassini, montata e pulita da Gordan Ugarkovic. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Lato notturno di Cassini con l'atmosfera densa illuminata dal Sole. Il colore dell'atmosfera è dato dalla presenza di tanti idrocarburi complessi immersi nell'azoto che domina le regioni basse. Tutt'attorno la luna è coperta da un sottile alone di idrocarburi che vengono continuamente ricreati dall'interazione tra atmosfera e vento solare. Sulla superficie, Titano nasconde enormi laghi liquidi di metano ed etano, mentre sotto la crosta giace un oceano di acqua liquida. Fotografia della sonda Cassini, montata e pulita da Gordan Ugarkovic. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Saturno insieme alla luna Dione, che potete vedere in alto sopra le nuvole. Immagini montate da Jason Major. Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI./Jason Major
Saturno insieme alla luna Dione, che potete vedere in alto sopra le nuvole. Immagini montate da Jason Major. Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI./Jason Major
Una splendida vista della luna Epimeteo, poco fuori dagli anelli di Saturno. Credit: NASA/JPL
Una splendida visuale della luna Epimeteo, poco fuori dagli anelli di Saturno. Credit: NASA/JPL

In questi dieci anni la sonda Cassini ha rivoluzionato le nostre conoscenze di questo sistema. Ci ha mostrato i laghi di metano su Titano, i geyser di acqua al polo sud di Encelado, creati da un grande oceano liquido sotto la sua crosta; le lune in formazione tra gli anelli, onde alte migliaia di metri causate da piccole lune pastore; incredibili dettagli della crosta di roccia e ghiaccio di lune come Dione o Rea; crateri spaventosamente grandi come Herschel su Mimas o Odysseus su Teti; fulmini e acqua tra le nuvole di Saturno; un gigantesco sistema esagonale di tempeste intorno al polo sud di Saturno e tantissime altre scoperte ancora.

Rea ed Epimeteo transitano davanti agli anelli e a Saturno. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Rea ed Epimeteo transitano davanti agli anelli e a Saturno. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Una foto di tre corpi in orbita intorno a Saturno: Teti (al centro), Iperione (in alto a sinistra) e la piccola Prometeo (in basso a sinistra). Teti e la più grande del gruppo, con 1062 km in diametro. Iperione ha un diametro di 270 km ed è famoso per la sua orbita caotica. Prometeo infine ha appena 86 km in diametro ma riesce ad alzare spettacolari onde di ghiaccio nel vicino Anello F. Credit: NASA/JPL/Caltech
Una foto di tre corpi in orbita intorno a Saturno: Teti (al centro), Iperione (in alto a sinistra) e la piccola Prometeo (in basso a sinistra). Teti e la più grande del gruppo, con 1062 km di diametro. Iperione ha un diametro di 270 km ed è famoso per la sua orbita caotica. Prometeo infine ha appena 86 km di diametro ma riesce ad alzare spettacolari onde di ghiaccio nel vicino Anello F. Credit: NASA/JPL/Caltech
Una splendida vista radar della superficie di Titano, invisibile in luce ottica per via della spessa atmosfera. Le macchie  scure che vedete sono laghi di idrocarburi sulla superficie. Credit: NASA/JPL/SSI/Val Klavans
Una splendida vista radar della superficie di Titano, invisibile in luce ottica a causa della spessa atmosfera. Le macchie scure che vedete sono laghi di idrocarburi sulla superficie. Credit: NASA/JPL/SSI/Val Klavans
In questo scatto estremamente ravvicinato della sonda Cassini sono visibili gli strati dell'alone esterno che copre l'atmosfera di azoto della luna Titano. Credit: NASAJ/JPL/Caltech/SSI/Gordan Ugarkovic
In questo scatto estremamente ravvicinato della sonda Cassini sono visibili gli strati dell'alone esterno che copre l'atmosfera di azoto della luna Titano. Credit: NASAJ/JPL/Caltech/SSI/Gordan Ugarkovic
Tempeste visibili nell'atmosfera alta di Saturno durante un passaggio ravvicinato della sonda Cassini. Credit: NASAJ/JPL/Caltech/SSI/Gordan Ugarkovic
Tempeste visibili nell'atmosfera alta di Saturno durante un passaggio ravvicinato della sonda Cassini. Credit: NASAJ/JPL/Caltech/SSI/Gordan Ugarkovic
Saturno in parte in ombra in parte illuminato con la spettacolare tempesta esagonale al Polo Sud sempre meglio visibile. Credit: NASA/JPL/Cassini/Ian Regan
Saturno in parte in ombra, in parte illuminato, con la spettacolare tempesta esagonale al Polo Sud sempre meglio visibile. Credit: NASA/JPL/Cassini/Ian Regan
Vista spettacolare da sotto gli anelli di Saturno, con l'atmosfera del gigante gassoso visibili attraverso i sottili anelli interni. Credit: NASA/JPL/Ian Regan.
Ripresa spettacolare al di sotto degli anelli di Saturno, con l'atmosfera del gigante gassoso visibile attraverso i sottili anelli interni. Credit: NASA/JPL/Ian Regan.
Semiluna crescente della piccola luna Mimas, fotografata da Cassini. Recentemente gli scienziati hanno scoperto alcune anomalie circa il suo nucleo. E' possibile che abbia un oceano liquido sotto la crosta oppure che il nucleo sia rimasto come congelato in uno stato e forma primordiale molto deformata. Credit: NASA/JPL/Cassini
Semiluna crescente della piccola Mimas, fotografata da Cassini. Recentemente gli scienziati hanno scoperto alcune anomalie circa il suo nucleo. E' possibile che abbia un oceano liquido sotto la crosta, oppure che il nucleo sia rimasto congelato in uno stato e in una forma primordiale molto deformata. Credit: NASA/JPL/Cassini
Le due piccole lune Pandora ed Atlas sono viste qui nella vicinanza degli anelli F ed A.   La gravità di questi piccoli mondi mantiene gli anelli al loro posto, ma periodicamente ne disturba il percorso creando spettacolari onde. Credit: NASA/JPL/Cassini
Le due piccole lune Pandora ed Atlas sono viste qui nelle vicinanze degli anelli F ed A. La gravità di questi piccoli mondi mantiene gli anelli al loro posto, ma periodicamente ne disturba il percorso creando spettacolari onde. Credit: NASA/JPL/Cassini
Dione transita davanti alla più grande Titano, in questo scatto incredibile ottenuto dalla sonda Cassini. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic
Dione transita davanti alla più grande Titano, in questo scatto incredibile ottenuto dalla sonda Cassini. Credit: NASA/JPL/Gordan Ugarkovic

Uno degli aspetti più straordinari di una missione così longeva è la possibilità di osservare fenomeni stagionali e trasformazioni che hanno bisogno di decenni per manifestarsi. Un esempio di questo è il fatto che ora arriva luce diretta sul polo sud di Saturno e Titano, e questo permette l'insorgere di grandi tempeste. Nel caso di Saturno, è ora ben visibile l'enorme serie di tempeste che forma un esagono intorno ad una perturbazione centrale nel Polo Sud.
Un ulteriore vantaggio è il fatto di avere più tempo per osservare fenomeni imprevedibili, com'è successo nel 2010/2011, quando una tempesta nata nell'emisfero nord di Saturno ha finito poi col creare un sistema complesso di perturbazioni sufficientemente ampio da circondare l'intero pianeta!

Possiamo solo immaginare quanto ancora ci aspetta da qui al 2017, quando si concluderà l'ultima fase della missione, chiamata Grand Finale!

http://saturn.jpl.nasa.gov/

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