Ultime Preparazioni per il Prototipo Italiano/Europeo IXV


Ultime preparazioni per il prototipo IXV che farà da apristrada per tecnologie da integrare in futuro in navicelle spaziali. Credit: ASI/ESA
Ultime preparazioni per il prototipo IXV che farà da apripista per tecnologie da integrare in futuro in navicelle spaziali. Credit: ASI/ESA

Siamo presso lo spazioporto di Kourou, dell'ESA, nella Guiana Francese, e quello che vedete è il prototipo IXV (Intermediate eXperimental Vehicle), che sarà lanciato da un razzo Vega a 320 km di altezza, che diventeranno 420 se consideriamo anche la propulsione dell'IXV. Il veicolo ritornerà poi nell'atmosfera e metterà alla prova le tecnologie sviluppate per il controllo del rientro atmosferico in vista di future navicelle spaziali più grandi e complesse. L'IXV, come dice il suo nome, è un prototipo intermedio sulla strada di sviluppo di futuri mezzi, che potranno trasportare anche persone, e darà un grande contributo su come procedere nel prossimo futuro. E' un po' la "prova del 9" di anni di sviluppo tecnologico, ma è anche un motivo di orgoglio per l'industria aerospaziale italiana, che vedrà un razzo sviluppato in Italia (il Vega) lanciare un prototipo anch'esso creato e sviluppato principalmente in Italia!

Tecnici al lavoro per la preparazione del prototipo IXV. Credit: ESA
Tecnici al lavoro per la preparazione del prototipo IXV. Credit: ESA
Tecnici al lavoro per la preparazione del prototipo IXV. Credit: ESA
Tecnici al lavoro per la preparazione del prototipo IXV. Credit: ESA
Tecnici al lavoro per la preparazione del prototipo IXV. Credit: ESA
Tecnici al lavoro per la preparazione del prototipo IXV. Credit: ESA

L'IXV ha un corpo di 5 metri in lunghezza e un peso di 2.000 kg, e al suo interno saranno posizionati strumenti in grado di monitorare lo stato di salute della navicella, la sua esatta posizione e velocità e, più importante ancora, le reazioni dei materiali da cui è composta, in particolare le innovative ceramiche usate per lo scudo termico e l'elettronica di bordo.

Il prototipo è stato costruito su contratto della compagnia spaziale italiana Thales Alenia Space Italia. Si tratta del primo veicolo ad essere testato dall'ESA per un rientro atmosferico, dopo ben 16 anni. L'intero progetto è attualmente costato 200 milioni di euro, e l'IXV concluderà la sua missione con questo test del 18 Novembre.

Qui trovate ulteriori informazioni: http://www.link2universe.net/2014-10-07/esa-pronta-lancio-prototipo-spaziale-ixv/

Venite a parlarne anche nel forum:

http://www.esa.int/spaceinimages/Images/2014/10/Preparing_IXV

2 risposte a “Ultime Preparazioni per il Prototipo Italiano/Europeo IXV”

    • Al suo ritorno, la navicella Cygnus si disintegrerà nell'atmosfera. Non è progettata per un riutilizzo. Invece questa ha uno scudo termico che gli permette di rientrare nell'atmosfera senza essere fatta a pezzi. Se le tecnologie riguardo al rientro sperimentate in questo prototipo funzionano, si prenderanno e si useranno in future navicelle più grandi.

      Rispondi

Rispondi

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>