Curiosity Fotografa Phobos ed il suo Cratere Stickney


Immagine di Phobos ripreso dalla superficie di Marte dal rover Curiosity. Sul lato si può vedere bene il grande Cratere Stickney. Credit: NASA/JPL/MSSS
Immagine di Phobos ripresa dalla superficie di Marte dal rover Curiosity. Sul lato si può vedere bene il grande Cratere Stickney. Credit: NASA/JPL/MSSS

Dalla superficie di Marte le ottiche del rover Curiosity riescono a fare riprese astronomiche davvero invidiabili! Uno degli oggetti più studiate nei cieli di Marte è la grande luna Phobos, distante appena 6.000 km dalla superficie. In questa foto la luna è così chiaramente visibile che possiamo notare anche il Cratere Stickney, in basso a sinistra. Il cratere domina la piccola luna ed è stato battezzato in onore alla matematica Angeline Stickney, moglie dell'astronomo Asaph Hall, scopritore della luna stessa. La leggenda vuole che lei avesse proibito al marito di rientrare in casa finché non avesse scoperto il satellite cui stava dando la caccia.

Panorama non zoomato del cielo marziano nella foto ripresa da Curiosity. Potete vedere Phobos al centro. Credit: NASA/JPL/MSSS
Panorama non zoomato del cielo marziano nella foto ripresa da Curiosity. Potete vedere Phobos al centro. Credit: NASA/JPL/MSSS

Ciò che rende questa luna ed il suo enorme cratere (9 km in diametro su 22 km di diametro della luna) è la sua composizione e la sua estrema vicinanza a Marte. Infatti, si trova così vicino che nel prossimo futuro verrà fatto a pezzi dalla gravità di Marte e precipiterà sulla superficie. La materia che sopravviverà potrebbe portare alla formazione di anelli intorno al pianeta. All'esterno Phobos è coperto da polvere e piccoli crateri. Una parte di questa polvere proviene da Marte! Infatti gli impatti di alcuni corpi sulla superficie del pianeta hanno lanciato in orbita molti detriti, che con il tempo sono finiti su Phobos. All'interno, invece, la luna ha vaste caverne vuote, e anche questo ci fa pensare che si sia probabilmente formata da un conglomerato di detriti. E' un miracolo, quindi, che l'impatto che ha creato Stickney non abbia anche disintegrato l'intera luna!

Immagine della luna Phobos vista da vicino dall'orbiter MRO. Credit: NASA/JPL
Immagine della luna Phobos vista da vicino dall'orbiter MRO. Credit: NASA/JPL
Primo piano del Cratere Stickney sulla superficie della luna Phobos, ripresa dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter. Credit: NASA/JPL
Primo piano del Cratere Stickney sulla superficie della luna Phobos, ripresa dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter. Credit: NASA/JPL

Phobos ed il suo cratere, coperto da vaste crepe e canali (dovuti probabilmente all'impatto stesso e da numerosi impatti secondari), sono spesso al centro dell'attenzione per proposte di missione nel futuro dell'esplorazione di Marte. Atterrare su Phobos sarebbe più facile che costruire una sonda in grado di reggere l'entrata nell'atmosfera marziana, e allo stesso tempo si potrebbero ottenere campioni di polvere da Marte, arrivata lì dopo gli impatti, senza dover scendere sulla superficie del pianeta.
L'ultima missione con obbiettivo Phobos è stata la Phobos-Grunt, della Russia, ma si è tristemente conclusa con un fallimento.

http://mars.jpl.nasa.gov/msl-raw-images

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