ESA Propone alla Russia Collaborazione per Missioni Lunari


Mosaico di alcuni crateri in ombra al polo sud lunare; una delle zone più intriganti per la futura esplorazione robotica della Luna. Credit: ESA
Mosaico di alcuni crateri in ombra al polo sud lunare; una delle zone più intriganti per la futura esplorazione robotica della Luna. Credit: ESA

Dopo una recente riunione dei ministri responsabili per la ricerca scientifica nei vari Paesi europei membri dell'ESA, sono tornati in auge i piani per l'esplorazione robotica della superficie della Luna, e c'è una novità: puntare su una maggiore collaborazione con la Russia. Negli ultimi anni aveva raccolto molti consensi una proposta della Germania che prevedeva la costruzione di un lander per tornare sul polo sud lunare, ma è stata cancellata per mancanza di pochi milioni di euro. Questa collaborazione con la Russia, già in atto sul piano dell'esplorazione di Marte con il programma ExoMars, potrebbe aiutare sia l'ESA che la Roscosmos, che già da anni ha in mente di riprendere a lavorare al suo programma lunare. Un fattore che sicuramente non aiuta, però, è la tensione tra Russia e UE per il caso Ucraina. Ecco l'animazione di quella che doveva essere la missione robotica al polo sud lunare, proposta dalla DLR (l'Agenzia Spaziale Tedesca): Durante la riunione del 2 Dicembre a Lussemburgo si è parlato della possibilità di collaborare con la Roscosmos per le sue missioni lunari (ancora ferme in attesa di nuovi fondi). I fondi dell'ESA per questa collaborazione proverrebbero da un fondo di circa 800 milioni di euro, stanziati dagli Stati membri, per l'esplorazione spaziale a livello internazionale. In buona parte il denaro sarà utilizzato per finanziare le operazioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, e per lo sviluppo del Modulo di Servizio della navicella Orion, della NASA, che il 5 Dicembre ha effettuato il suo primo volo. Fino ad ora l'ESA non ha mai contribuito a missioni aventi come obbiettivo la superficie della Luna, e in assoluto nessuno è ancora atterrato sulle regioni del polo sud, dove sono presenti grandi depositi di ghiaccio d'acqua (è l'area più probabile per instaurare eventuali colonie umane). Non solo: dal punto di vista geologico, come spiega l'astronomo Ian Crawford dell'Università di Londra, questa regione ci permette anche di raggiungere zone molto profonde del nostro satellite. Il South Pole Aitken Basin è il cratere più grande del Sistema Solare, ed è anche estremamente profondo, con ben 12.000 metri di dislivello. Questo ci permetterebbe di condure analisi altrimenti impossibili su altre zone lunari, e magari trovare nuovi indizi sulla composizione di Theia, il corpo celeste che colpì la Terra dando vita al nostro satellite.

Rover Yutu sulla superficie lunare. Credit: CNSA/CTV
Rover Yutu sulla superficie lunare. Credit: CNSA/CTV

La proposta del lander lunare bocciata nel 2012 aveva già avviato la ricerca di contatti con l'industria per trovare i migliori attori da far subentrare nella fase pratica di costruzione degli strumenti e della sonda stessa. Tutto quel lavoro di progettazione e le compagnie coinvolte sono però rimasti senza una missione. Ora si vuole contribuire alla proposta di Roscosmos, chiamata LRL (Lunar-Resource Lander) o Luna 27, che dovrebbe partire nel 2019. A questa seguirà una nuova missione, ancora senza data ma prevista per i primi anni '20, avente come obiettivo la raccolta di campioni dal polo sud da riportare sulla Terra. L'ESA è interessata a collaborare con strumenti per la navigazione precisa, per l'atterraggio e la comunicazione, come anche strumenti per l'analisi del suolo e trivelle per gli scavi.

Grafico di alcune delle prossime missioni della serie Luna della Roscosmos. Credit: Roscosmos
Grafico di alcune delle prossime missioni della serie Luna della Roscosmos. Credit: Roscosmos

Il programma russo, chiamato "Luna-Glob" ha spesso elencato le missioni dalla nr. 25 alla nr. 29 nel seguente modo: * Luna-25 : lander polare per il 2018; * Luna-26 : orbiter lunare per il 2018/19; * Luna-27 (Luna Resources Lander) : lander polare per il 2019/20; * Luna-28 (Luna-Grunt rover, nuovo Lunokhod) - rover lunare per il 2023/25; * Luna-29 (Luna-Grunt Raccolta-Campioni) - riportare campioni sulla Terra per il 2025 circa. Ma le missioni sono rimaste per lo più allo stato di progettazione, specialmente dopo il disastro della missione Phobos-Grunt, ricaduta sulla Terra dall'orbita terrestre pochi giorni dopo il lancio. La missione doveva riportare campioni dalla superficie di Phobos, la più grande delle lune di Marte.

Consiglio dei ministri dell'ESA il 2 Dicembre 2014, a Lussemburgo. Credit: ESA
Consiglio dei ministri dell'ESA il 2 Dicembre 2014, a Lussemburgo. Credit: ESA

La decisione ministeriale ha sicuramente suscitato molte reazioni ed interesse, ma rimane da vedere con quale percentuale potrà partecipare l'ESA (in base anche ai fondi della Roscosmos). La prima fase, quella di progettazione avrà un costo di circa 50 milioni di euro, ma il costo finale si aggirerà intorno a centinaia di milioni di euro. Una cosa su cui tutti sono stati d'accordo, però, è l'importanza di impegnarsi attivamente nell'esplorazione della Luna, che nel prossimo decennio promette di diventare molto più popolata e ricca di missioni internazionali(quindi anche molto competitiva). L'India cercherà di atterrare sulla superficie con la missione Chandrayaan-2 (lander+rover) e la Cina tornerà con un lander ed un rover l'anno prossimo, e nel 2016 con una missione per riportare campioni sulla Terra. A questi si aggiungono anche il Giappone, che spera di iniziare la costruzione di piccole basi modulari interamente robotiche verso la fine del decennio, e le tante compagnie private (come LunarExpress) che hanno espresso interesse nell'iniziare l'esplorazione lunare attiva. E' quindi un campo strategicamente molto importante e l'ESA vuole assicurarsi una parte rilevante anche in vista di una futura esplorazione umana. Nel caso in cui si creasse un consorzio internazionale per una base umana sulla Luna, l'ESA vuole essere tra gli attori protagonisti. "Sarebbe folle non far parte dell'esplorazione lunare" ha sottolineato Bérengère Houdou, scienziato a capo dell'Ufficio per l'Esplorazione Lunare, dell'ESA. (Di seguito trovate le foto dall'orbita lunare, ottenute dalla sonda LRO della NASA, durante gli ultimi due atterraggi russi. Le missioni avevano riportato campioni sulla Terra, dal Mare Crisium. Luna 24 almeno... Luna 23 fallì poco dopo l'atterraggio.

Immagine dei resti della missione Luna-23 sulla superficie della Luna, ottenuta dalla sonda LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), della NASA. Credit: NASA/University of Arizona/GSFC
Immagine dei resti della missione Luna-23 sulla superficie della Luna, ottenuta dalla sonda LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), della NASA. Credit: NASA/University of Arizona/GSFC
Immagine dei resti della missione Luna-24 sulla superficie della Luna, ottenuta dalla sonda LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), della NASA. Credit: NASA/University of Arizona/GSFC
Immagine dei resti della missione Luna-24 sulla superficie della Luna, ottenuta dalla sonda LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), della NASA. Credit: NASA/University of Arizona/GSFC

Riguardo la collaborazione con la Russia, per adesso le tensioni geopolitiche sono rimaste in buona parte fuori dal mondo accademico e dell'esplorazione spaziale, almeno per quanto concerne i rapporti con ESA. Tutto procede per il meglio, ad esempio, per le missioni ExoMars (che saranno lanciate nel 2016 e 2018, e porteranno anche un lander russo sulla superficie di Marte). Inoltre, l'ESA collabora con la Roscosmos anche per la futura missione JUICE, che si propone di andare a visitare le lune ghiacciate di Giove. L'ESA manderà una sonda in orbita attorno a Ganimede, la più grande delle lune di Giove e del Sistema Solare, e la Roscosmos ha espresso interesse per la costruzione di un lander da accoppiare alla missione, oltre che per la fornitura di un razzo per il lancio. Una cosa su cui riflettere, infine, è che attualmente l'unica nazione ad avere una classe di ingegneri con esperienza attiva nel funzionamento di lander e rover sulla Luna è la Cina. E' anche l'unica che sta investendo molto nello sviluppo di un programma di esplorazione lunare a lunga durata, con un ritmo di quasi una missione all'anno. Questa collaborazione con la Roscosmos potrà sicuramente portare a vantaggi sul breve termine, ma come è stato sottolineato da più voci interne all'ESA, l'Europa ha bisogno di un suo programma indipendente da portare avanti per fare esperienza in questo campo, in vista delle sfide scientifiche, tecnologiche ed esplorative dei prossimi decenni. http://www.nature.com/news/europe-proposes-joint-moon-trips-with-russia-1.16517

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