Via Libera per la Costruzione dell'European Extremely Large Telescope!


Illustrazione artistica dell'European Extremely Large Telescope (E-ELT). Credit: ESO
Illustrazione artistica dell'European Extremely Large Telescope (E-ELT). Credit: ESO

Dopo anni di duro lavoro progettuale è stato finalmente approvato colui che diventerà il più grande telescopio ottico mai creato! Un recente incontro del principale organo di governo dell'ESO (European Southern Observatory) ha dato il via libera per la sua costruzione in due fasi, con una spesa globale di circa 1 miliardo di euro per la prima fase. A coprire questi cosi saranno le tante nazioni membre dell'ESO, che in cambio avranno accesso all'uso del telescopio e alle ricerche scientifiche che ne scaturiranno. La fine dei lavori è prevista tra 10 anni circa. Insieme al telescopio stesso verranno costruite nuove, potentissime telecamere e strumenti per le sue ottiche adattive. Questa apparecchiatura permetterà di effettuare straordinarie scoperte scientifiche nel campo degli esopianeti, della composizione stellare delle galassie vicine e dell'Universo profondo. Il più grande contratto mai affidato dall'ESO, quello per la cupola del telescopio e per la struttura principale, verrà stipulato entro il prossimo anno.

L'E-ELT sarà un telescopio ottico e infrarosso di 39 metri di apertura sito sul Cerro Armazones nel deserto cileno di Atacama, a 20 chilometri dal VLT (Very Large Telescope) dell'ESO sul Cerro Paranal. Sarà il più grande "occhio del mondo rivolto al cielo".

Questa fotografia della futura sede dell'E-ELT è stata scattata nel novembre 2014 dal vicino Osservatorio del Paranal dell'ESO. Il livellamento della sommità del Cerro Armazones è a buon punto (in alto a sinistra) e la nuova strada, più ampia, che si sta costruendo per raggiungere la montagna è ben visibile attraverso l'immagine. Crediti: ESO/J. Girard
Questa fotografia della futura sede dell'E-ELT è stata scattata nel Novembre 2014 dal vicino Osservatorio del Paranal dell'ESO. Il livellamento della sommità del Cerro Armazones è a buon punto (in alto a sinistra) e la nuova strada, più ampia, che si sta costruendo per raggiungere la montagna è ben visibile lungo tutta l'immagine. Crediti:
ESO/J. Girard

"La decisione presa dal Consiglio indica che ora si può costruire il telescopio, che il progetto è stato finanziato e che si può procedere secondo i piani. Sono già stati fatti grandi passi avanti con il livellamento della sommità dell'Armazones, in cile, e i prossimi anni saranno emozionanti" ha dichiarato Tim de Zeeuw, Direttore Generale dell'ESO.

La costruzione dell'E-ELT è stata approvata dall'Consiglio dell'ESO nel giugno 2012 a condizione che i contratti di valore superiore a 2 milioni di euro potessero essere assegnati solo dopo che fosse stato finanziato almeno per il 90% il costo totale del telescopio (1083 milioni di euro al valore del 2012). È stata concessa un'eccezione per le opere civili al sito, i lavori sono iniziati con la cerimonia inaugurale nel Giugno 2014 e stanno facendo buoni progressi.

Per il momento il 10% del costo totale del progetto è stato spostato ad una seconda fase. Con l'adesione della Polonia all'ESO, gli impegni di spesa attuali per l'E-ELT hanno superato il 90% del costo della prima fase che porterà ad un E-ELT completamente funzionante. Si attendono per i prossimi anni impegni addizionali da parte del Brasile, che prossimamente diventerà Stato Membro dell'ESO.

Per evitare ritardi nel progetto, il Consiglio dell'ESO ha deciso di far iniziare la costruzione della prima parte del telescopio da 39 metri. I lavori già finanziati comprendono il contratto per la cupola e la struttura primaria - la più grande nella storia dell'ESO - che si concluderanno verso la fine del 2015 e porteranno alla realizzazione di un E-ELT completamente funzionante.

Modello 3D della struttura che sosterrà il telescopio. Credit: ESO
Modello 3D della struttura che sosterrà il telescopio. Credit: ESO
Quando sarà grande lo specchio finale dell'E-ELT. Credit: ESO
Quanto sarà grande lo specchio finale dell'E-ELT. Credit: ESO

I componenti del telescopio non ancora finanziati comprendono parti del sistema di ottica adattiva, alcuni strumenti, i cinque anelli più interni di segmenti dello specchio principale (210 segmenti) e un ricambio degli stessi, che serviranno per operazioni più efficienti in futuro. La costruzione di questi componenti, il cui rinvio non riduce gli straordinari risultati scientifici che il telescopio potrà realizzare al termine della prima fase, verrà approvata non appena il finanziamento supplementare sarà disponibile, compreso quello previsto dal Brasile, prossimo Stato Membro.

Il grafico mostra la zona del Paranal e la nuova zona Cerro Armazones donata dal Cile per la costruzione del E-ELT. Credit: ESO
Il grafico mostra la zona del Paranal e la nuova zona Cerro Armazones donata dal Cile per la costruzione dell'E-ELT. Credit: ESO
Diversi test vengono fatti per la fabbricazione del gigantesco specchio primario del E-ELT, attualmente in fase di progettazione e test in Germania. L'immagine sopra mostra un ingegnere che sta aggiustando la complessa struttura meccanica che controlla la forma e la posizione di solo uno dei 798 segmenti che formeranno lo specchio primario del telescopio. nell'immagino si possono notare anche altri due segmenti in lavorazione. Credit: ESO
Test per la fabbricazione del gigantesco specchio primario dell'E-ELT, attualmente in fase di progettazione in Germania. L'immagine mostra un ingegnere che sta aggiustando la complessa struttura meccanica che controlla la forma e la posizione di solo uno dei 798 segmenti che formeranno lo specchio primario del telescopio. Si possono notare anche altri due segmenti in lavorazione. Credit: ESO
European-Extreamly Large Telescope durante le osservazioni. I raggi laser servono per creare stelle artificiali che servono per le ottiche adattive. Credit: ESO
European-Extreamly Large Telescope durante le osservazioni. I raggi laser servono per creare stelle artificiali per le ottiche adattive. Credit: ESO

"I fondi oggi impegnati permetteranno la costruzione di un E-ELT completamente funzionante. Esso sarà il più potente tra tutti i telescopi estremamente grandi attualmente in programma, con un'area di raccolta della luce superiore e strumentazione migliore. Permetterà la caratterizzazione iniziale degli esopianeti di massa pari a quella della Terra, lo studio delle popolazioni stellari risolte nelle galassie vicine e osservazioni molto sensibili dell'Universo profondo", conclude Tim de Zeeuw.

http://www.eso.org/public/italy/teles-instr/e-elt/

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