Piogge di Meteore anche su Mercurio?


Illustrazione artistica della zona in cui Mercurio potrebbe incontrare i detriti del passaggio della Cometa Encke. Credit: NASA
Illustrazione artistica della zona in cui Mercurio potrebbe incontrare i detriti del passaggio della Cometa Encke. Credit: NASA

La sonda MESSENGER, in orbita intorno a Mercurio dal 2011, continua a regalarci grandi sorprese! Una delle più recenti scoperte riguarda una possibile pioggia di meteore sulla superficie del pianeta, forse proveniente dalla scia di detriti della Cometa Encke. La notizia arriva proprio mentre sulla Terra ci stiamo godendo il picco delle Geminidi. Su Mercurio, però, non c'è alcuna atmosfera in cui i frammenti possano bruciare, e perciò, anche se piccolissimi, essi colpiscono direttamente la superficie. Sono questi impatti ad aver fatto scoprire il fenomeno al team di scienziati.

Mosaico della superficie di Mercurio creato con i dati del secondo sorvolo di MESSENGER nel 2008. Credit: NASA/JPL
Mosaico della superficie di Mercurio creato con i dati del secondo sorvolo di MESSENGER nel 2008. Credit: NASA/JPL

Analizzando la sottilissima esosfera di Mercurio, composta da particelle del vento solare e da particelle della superficie del pianeta che rimbalzano in seguito alle collisioni, è stato possibile creare in questi ultimi anni una mappa dettagliata delle variazioni visibili nella sua composizione. Si è notato un aumento periodico di atomi di calcio, ma le collisioni con la polvere interplanetaria o il vento solare non sono sufficienti a spiegare il fenomeno. Data la ciclicità e la composizione del pianeta, sembra molto più probabile che Mercurio passi periodicamente attraverso i resti della coda di una cometa, come succede anche alla Terra con le sue piogge meteoriche.

Le comete C/2012 S1 (ISON) ed 2P/Encke, continuano la loro corsa nel Sistema Solare Interno e sono viste qui dalla sonda solare STEREO-A. Se l'animazione non parte, cliccate sull'immagine. Credit: Karl Bottoms/NRL/NASA-CIOC
Le comete C/2012 S1 (ISON) ed 2P/Encke, continuano la loro corsa nel Sistema Solare Interno e sono riprese qui dalla sonda solare STEREO-A. Se l'animazione non si avvia, cliccate sull'immagine. Credit: Karl Bottoms/NRL/NASA-CIOC
Cometa Encke e la sua lunga coda, fotografata dalla sonda MESSENGER, della NASA: Credit: JPL/NASA
Cometa Encke e la sua lunga coda, fotografata dalla sonda MESSENGER, della NASA: Credit: JPL/NASA

Cercando ed analizzando le comete i cui detriti potrebbero arrivare fino all'orbita di Mercurio si è trovato un possibile indiziato: la Cometa Encke! L'unico problema scaturito dalle simulazioni sembra essere la distanza della stessa dal pianeta, un po' eccessiva, ma se si prendono in considerazione le grandi influenze gravitazionali causate dagli altri corpi celesti, ad esempio Giove, tutto ha più senso.

"La variazione dei livelli del calcio nell'esosfera di Mercurio è studiata da anni, ma la teroria che prende in considerazione i detridi di una cometa è nuova" ha spiegato Sean Solomon, referente scientifico della missione. "Questo studio fornirà la base per future indagini sulle piogge di meteore su Mercurio, e per studiare l'interazione tra il pianeta e il suo ambiente spaziale."

Perielio e Afelio di Mercurio nella sua orbita. Credit: Russell Kightley
Perielio e Afelio di Mercurio nella sua orbita. Credit: Russell Kightley

"Se il nostro scenario è corretto, allora Mercurio è un enorme raccoglitore di polvere" ha affermato Joseph Hahn, scienziato planetario e co-autore dello studio. "Il pianeta è continuamente bombardato da polvere interplanetaria, e passa regolarmente attraverso una ulteriore tempesta di polvere causata dalla Cometa Encke."

Dopo ormai quasi 4 anni, MESSENGER concluderà la sua pionieristica missione (è stata la prima sonda ad essere mai entrata nell'orbita di Mercurio) l'anno prossimo, con una collisione guidata sul pianeta.

http://www.nasa.gov/press/goddard/2014/december/messenger-data-suggest-recurring-meteor-shower-on-mercury/

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