Nuove Foto di Marte dalla sonda Indiana MOM


Phobos sopra le nuvole di Marte, riprese dalla sonda MOM, dell'India. Credit: ISRO
Phobos sopra le nuvole di Marte, ripresa dalla sonda MOM, dell'India. Credit: ISRO

La sonda MOM (Mars Orbiter Mission), dell'India, sta continuando a mandare straordinarie foto della superficie di Marte, e funziona ancora perfettamente anche dopo aver passato il termine di 160 giorni che si era prefissato come obbiettivo minimo di vita intorno a Marte. Le foto potrebbero non sembrare molto più spettacolari di quelle di livello avanzato delle grandi sonde NASA o ESA, ma la missione indiana è la prima per questo Paese in ambito interplanetario, ed è anche un esperimento a basso costo per aumentare l'esperienza su missioni così complesse, e per ottenere dati scientifici dall'orbita di un altro pianeta. Servirà come base per future missioni, e nel frattempo ci mostra scorci meravigliosi del nostro pianeta vicino.

Grazie ai suoi 5 strumenti scientifici, e grazie anche alla sua orbita molto ellittica (da 400 km a 77.000 km), MOM riesce a ottenere dati ed immagini di Marte nel suo insieme, ma anche particolari della sua superficie.

Noctis Labyrinthus, laborinto della Notte, osservato su Marte dalla sonda indiana MOM. Si trova tra la Valles Marineris e la regione vulcanica Tharsis. Le fratture sono state provocate probabilmente dall'intensa attività vulcanica. Credit: ISRO
Noctis Labyrinthus, "Labirinto della Notte", osservato su Marte dalla sonda indiana MOM. Si trova tra la Valles Marineris e la regione vulcanica Tharsis. Le fratture sono state provocate probabilmente dall'intensa attività vulcanica. Credit: ISRO
Particolare della Valles Marineris, il più grande canyon del Sistema Solare, fotografato dalla sonda MOM. Credit: ISRO.
Particolare della Valles Marineris, il più grande canyon del Sistema Solare, fotografato dalla sonda MOM. Credit: ISRO.
Particolare della Valles Marineris, il più grande canyon del Sistema Solare, fotografato dalla sonda MOM. Credit: ISRO.
Particolare della Valles Marineris, il più grande canyon del Sistema Solare, fotografato dalla sonda MOM. Credit: ISRO.
Ricostruzione 3D della morfologia della superficie di Marte. Credit: ISRO
Ricostruzione 3D della morfologia della superficie di Marte. Credit: ISRO

Tra le strutture meglio fotografate ci sono la Valles Marineris e gli enormi vulcani della regione Tharsis. Esiste un legame geologico profondo tra queste due zone, ma è ancora difficile capire esattamente in che modo l'attività dei vulcani possa aver contribuito alla formazione dei canyon.

Crateri marziani fotografati dalla sonda MOM dell'India. Credit: ISRO
Crateri marziani fotografati dalla sonda MOM dell'India. Credit: ISRO
Arsia Mons e nuvole spettacolari riprese sulla superficie di Marte.  Credit: ISRO
Arsia Mons e nuvole spettacolari riprese sulla superficie di Marte. Credit: ISRO
Primo piano 3D dello strato-vulcano Arsia Mons, ripreso sulla superficie di Marte dalla sonda MOM. Credit: ISRO
Primo piano 3D dello strato-vulcano Arsia Mons, ripreso sulla superficie di Marte dalla sonda MOM. Credit: ISRO
Particolare della Valles Marineris, il più grande canyon del Sistema Solare, fotografato dalla sonda MOM. Credit: ISRO.
Particolare della Valles Marineris, il più grande canyon del Sistema Solare, fotografato dalla sonda MOM. Credit: ISRO.
Particolare della Valles Marineris, il più grande canyon del Sistema Solare, fotografato dalla sonda MOM. Credit: ISRO.
Particolare della Valles Marineris, il più grande canyon del Sistema Solare, fotografato dalla sonda MOM. Credit: ISRO.
Cratere Kinkora e zona vicina. Credit: ISRO
Cratere Kinkora e zona vicina. Credit: ISRO

Questa fotografia mostra il Cratere Kinkora e la superficie vicina, il 16 Febbraio del 2015. Fu scattata a circa 2.286 km di altitudine con una risoluzione di 110 km per pixel. Il Cratere è visibile sulla destra ed è grande 54 km di diametro. E' circondato da alcuni altri crateri più piccoli, come Baro (17 km di diametro), Arica (16 km di diametro) e Sinop (15 km di diametro). Questa foto mostra anche come l'atmosfera di Marte, sebbene sottilissima in confronto alla nostra, possa riuscire lo stesso a causare erosione.

Concentrazione di metano sulla superficie di Marte in base ai primi dati raccolti dalla sonda MOM, dell'India. Credit: ISRO
Concentrazione di metano sulla superficie di Marte in base ai primi dati raccolti dalla sonda MOM, dell'India. Credit: ISRO

Oltre ai dati scientifici utili, come la presenza di eventuali rilasci di tracce di metano, la missione sta portando tantissimo entusiasmo in India, incoraggiando moltissimi giovani ad intraprendere carriere scientifiche o anche "semplicemente" ad iscriversi a scuola. Dimostrare di essere in grado di costruire, lanciare ed utilizzare una sonda intorno ad un altro pianeta dimostrerà anche al mondo che l'India ha le capacità tecnologiche per competere sul mercato internazionale delle tecnologie aerospaziali.

http://www.isro.gov.in/

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