Riepilogo di una Settimana Ricca di Appuntamenti con lo Spazio: Sei Diversi Lanci per Sei Diversi Razzi


Immagini della partenza di venerdì della Soyuz TMA-16M con a bordo gli astronauti della Expedition 43. Credit: NASA
Immagini della partenza di venerdì della Soyuz TMA-16M con a bordo gli astronauti della Expedition 43. Credit: NASA

La settimana appena trascorsa è stata particolarmente interessante e ricca di appuntamenti nel campo aerospaziale: in 72 ore, infatti, sono avvenuti ben 6 lanci da 6 diverse parti del mondo!

Questi eventi si sono aperti mercoledì con il lancio del razzo Delta IV della ULA(United Launch Alliance) che portava a bordo il GPS IIF-9, partito da Cape Canaveral, in Florida. Il nuovo satellite ha inaugurato l'ultimo anno di lanci dell'ultima serie di GPS (la IIF) costruita dalla Boeing, mentre è già in corso la progettazione per la serie IIIF che sarà realizzata dalla Lockheed Martin.

 

Momento del lancio per il razzo Delta IV. Credit: United Launch Alliance
Momento del lancio per il razzo Delta IV. Credit: United Launch Alliance

Sempre mercoledì, successivamente al Delta IV, ecco un lancio russo con un Dnepr. La partenza è stata effettuata da un silos sotterraneo la cui funzione originaria era quella di rampa di lancio per missili nucleari, riconvertita ora per l'ingegneria aerospaziale. Il Dnepr è partito da Dombarovsky, nel distretto di Oremburg, e portava il satellite di telecomunicazioni e sorveglianza KOMPSAT-3A della Corea del Sud, programmato per una Sun Syncronous Orbit. Questo razzo in realtà non è di costruzione russa, bensì ucraina, e la sua partenza – inizialmente programmata per gennaio – è finalmente avvenuta dopo un accordo commerciale ristabilito in seguito alla crescente tensione politica tra i due Paesi: le operazioni continueranno con tre lanci programmati per quest'anno.

Lancio del razzo ucraino Dnepr dalla base russa di Dombarovsky. Credit: ESA
Lancio del razzo ucraino Dnepr dalla base russa di Dombarovsky. Credit: ESA

Nella notte tra mercoledì e giovedì (ora italiana) è avvenuto anche il lancio di un razzo giapponese della JAXA, H-IIA 202, dalla base di Tanegashima, all'estremità meridionale del Giappone. Per questo lancio non è stato aperto alcun canale ufficiale per le notizie, essendo la sua natura riservata: il suo carico è composto di fatto da un satellite di sorveglianza IGS Optical 5 per il governo nipponico.

Momento della partenza per il razzo giapponese H-IIA della JAXA. Credit: JAXA
Momento della partenza del razzo giapponese H-IIA della JAXA. Credit: JAXA

Venerdì l'appuntamento è stato doppio, grazie al lancio di due Soyuz. La prima, Soyuz TMA-16M, è partita dal sito di Bajkonur, in Kazakistan con a bordo tre astronauti diretti alla Stazione Spaziale Internazionale: si tratta dei cosmonauti russi Gennady Padalka (anche comandante della Soyuz) e Mikhail Kornienko, e dell'astronauta della NASA Scott Kelly, che faranno parte della Expedition 43 (a cui parteciperà anche Samantha Cristoforetti!) e la Expedition 44. Kornienko e Kelly, inoltre, proseguiranno il loro soggiorno sulla ISS per ben un anno: lo scopo della missione è anche quello di studiare l'evoluzione delle condizioni fisiche e fisiologiche del corpo umano per un lunghissimo periodo in assenza di gravità, in previsione di eventuali viaggi più lunghi verso altre destinazioni del Sistema Solare.

Lancio della Soyuz TMA-16M, con a bordo i tre astronauti della Expedition 43/44 Padelka, Kornienko e Kelly. Credit: NASA
Lancio della Soyuz TMA-16M, con a bordo i tre astronauti della Expedition 43/44 Padelka, Kornienko e Kelly. Credit: NASA
Arrivo sulla ISS per gli astronauti Padelka, Kornienko e Kelly, qua in una ripresa insieme agli altri membri dell'equipaggio della ISS. Credit: NASA TV
Arrivo sulla ISS degli astronauti Padelka (davanti al centro), Kornienko (davanti, a destra) e Kelly(davanti, a sinistra), qui in una ripresa insieme agli altri membri dell'equipaggio della ISS. Credit: NASA TV

La seconda Soyuz invece – Soyuz VS11 – di realizzazione russa ma affidata dall'ESA ad ArianeSpace, è stata lanciata dal Guiana Space Center, Kourou (Guiana Francese), portando in orbita i satelliti Galileo FM-3 ed FM-4, il settimo e l'ottavo dell'omonima rete di satelliti di navigazione che forniranno all'Europa una rete autonoma di 30 satelliti per la navigazione globale, e che daranno anche una copertura di ricerca e salvataggio a livello mondiale.

Partenza della Soyuz VS11 con a bordo i due satelliti Galileo. Credit: Roscosmos/ArianeSpace
Partenza della Soyuz VS11 con a bordo i due satelliti Galileo. Credit: Roscosmos/ArianeSpace

Ultimo, ma non meno importante, è stato il lancio di sabato del razzo PSLV-C27 dal centro spaziale di Satish Dhawan, in India. A bordo, il PSLV ha trasportato nello spazio il satellite IRNSS-D1, che è andato a far parte dell'omonima rete di copertura satellitare per comunicazioni e posizionamento IRNSS.

Partenza del razzo indiano PSLV. Credit: Indian Space Research Organization
Partenza del razzo indiano PSLV. Credit: Indian Space Research Organization

Siamo lieti di riferire che tutti i lanci avvenuti durante questa settimana sono avvenuti con un successo totale, e nei tempi previsti.

Giulia Murtas

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