Hubble Vede una Nube Ciclopica Ritornare con Effetto Boomerang Sulla Nostra Galassia


Il Cosmic Origins Spectrograph di Hubble ha analizzato la luce proveniente da galassie lontane che è filtratta attraverso la nube, in modo da avere un feedback dei componenti chimici della Smith Cloud. Questo ha permesso di capire che la provenienza della nube è proprio la nostra Via Lattea. Credits: NASA/ESA/A. Feild (STScI)
Il Cosmic Origins Spectrograph di Hubble ha analizzato la luce proveniente da galassie lontane che è filtratta attraverso la nube, in modo da avere un feedback dei componenti chimici della Smith Cloud. Questo ha permesso di capire che la provenienza della nube è proprio la nostra Via Lattea. Credits: NASA/ESA/A. Feild (STScI)

Gli astronomi che analizzano le immagini di Hubble Space Telescope hanno effettivamente verificato in questi giorni la generalizzazione applicata allo spazio del vecchio detto “tutto ciò che va in alto prima o poi torna verso il basso”: questo infatti è proprio ciò che sta avvenendo ad una colossale nube di gas di idrogeno appena fuori dalla nostra Via Lattea. Questa nube invisibile ed impalpabile sta letteralmente precipitando sul disco galattico alla folle velocità di 1.126.540 km/h.

A parte il particolare di essere un'enorme massa di gas che ci sta arrivando addosso ad una velocità vertiginosa, la cosiddetta “Smith Cloud” - Nube di Smith – è unica anche perché la sua traiettoria è molto ben nota. Secondo le nuove osservazioni pare che questa nube sia stata lanciata fuori dalle regioni esterni del disco circa 70 milioni di anni fa. La Smith Cloud è stata scoperta nei primi anni '60 da un dottorando in Astronomia di nome Gail Smith, che notò le onde radio emesse dall'idrogeno in movimento.

Il diagramma mostra come la Smith Cloud, proveniente dalle regioni superficiali del disco galattico, è stata lanciata fuori dalla Via Lattea 70 milioni di anni fa e, per effetto della gravità, sta ricadendo ad una velocità di oltre un milione di km/h, toccando di nuovo il disco tra 30 milioni di anni. Credits: NASA/ESA/A. Feild (STScI)
Il diagramma mostra come la Smith Cloud, proveniente dalle regioni superficiali del disco galattico, è stata lanciata fuori dalla Via Lattea 70 milioni di anni fa e, per effetto della gravità, sta ricadendo ad una velocità di oltre un milione di km/h, toccando di nuovo il disco tra 30 milioni di anni. Credits: NASA/ESA/A. Feild (STScI)

La nube ora è di ritorno, e ci si aspetta che ripiomberà di nuovo sulla Via Lattea in circa 30 milioni di anni. Quando accadrà, gli astronomi pensano che darà luogo ad una spettacolare esplosione di formazione stellare, fornendo abbastanza gas per creare altri due milioni di soli.

“La nube è un esempio di come la galassia sia cambiando nel tempo,” spiega Andrew Fox, leader del gruppo presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora, Maryland. “Ci dice che la Via Lattea è un posto che ribolle, molto attivo, dove il gas può essere lanciato fuori da una parte del disco e poi ritornare indietro da un'altra parte. La nostra galassia sta riciclando i suoi gas attraverso le nubi – di cui la Smith Cloud ne è un esempio – e formerà nuove stelle in posti sempre diversi. Le misure di Hubble della Smith Cloud ci stanno aiutando a visualizzare quanto sono attivi i dischi galattici.”

L'immagine composita mostra la posizione in cielo e la stazza della Smith Cloud, a confronto - in basso a sinistra - con la dimensione apparente della luna piena. L'immagine, in falsi colori come osservata dal Green Bank Radiotelescope in West Virginia, appare sullo sfondo di stelle (osservato nel visibile) nella costellazione dell'Aquila. Credits: Saxton/Lockman/NRAO/AUI/NSF/Mellinger
L'immagine composita mostra la posizione in cielo e la stazza della Smith Cloud, a confronto - in basso a sinistra - con la dimensione apparente della luna piena. L'immagine, in falsi colori come osservata dal Green Bank Radiotelescope in West Virginia, appare sullo sfondo di stelle (osservato nel visibile) nella costellazione dell'Aquila. Credits: Saxton/Lockman/NRAO/AUI/NSF/Mellinger

Gli astronomi hanno misurato questa regione di gas a forma di cometa, e risulta essere 11.000 anni luce di lunghezza per 2500 anni luce di larghezza. In confronto, se fosse possibile vederla alla luce del giorno, la Smith Cloud ricoprirebbe una regione la cui dimensione apparente di 30 volte la dimensione apparente della luna piena.

Giulia Murtas

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