Missione ExoMars Pronta per la Partenza da Baikonur


Parte del team per la preparazione al lancio di ExoMars 2016 è immortalato di fronta al razzo Proton-M, al Baikonur Cosmodrome (Kazakistan). Credit:  KhSC
Parte del team per la preparazione al lancio di ExoMars 2016 è immortalato di fronta al razzo Proton-M, al Baikonur Cosmodrome (Kazakistan). Credit: KhSC

Manca ormai pochissimo alla partenza della missione ESA/Roscosmos ExoMars: la partenza è prevista per domani mattina – 14 marzo, 10:31 ora italiana – dal cosmodromo di Baikonur, Kazakistan con il razzo russo Proton. Da domani avrà inizio un viaggio lungo ben sette mesi in direzione del Pianeta Rosso.

All'ESOC, centro di controllo dell'ESA di Darmstadt (Germania), il controllo della missione ha lavorato, tramite gli attuali sistemi di controllo della missione e le basi di localizzazione a terra che saranno impiegate durante il lancio ed il volo, avanzando passo a passo lungo le procedure pre-volo e seguendo il conto alla rovescia minuto per minuto fino al momento della partenza.

Il team ha stabilito una connessione di dati in tempo reale con lo strumento Trace Gas Orbiter, e può ricevere la telemetria ed altri dati sullo stato della sonda, che si sta sottoponendo al caricamento del proprio software pre-volo ed alla prova del conto alla rovescia.

Il 5 marzo sono stati trasportati in treno all'area di lancio del cosmodromo di Baikonur l'ExoMars Trace Gas Orbiter e il modulo di entrata, discesa ed atterraggio – noto come Schiaparelli –, dove sono stati installati sul razzo di partenza Proton che li trasporterà per la prima parte del loro viaggio verso Marte. Nel frattempo, la Thales Alenia Space Italia ha effettuato un test elettrico sul Trace Gas Orbiter per replicare la configurazione organizzata sulla rampa di lancio.

In alto a destra: i vagoni contenenti il Trace Gas Orbiter ed il modulo Schiaparelli, insieme allo stadio superiore Breeze-M, sono portati al cosmodromo di Baikonur (in basso a sinistra) per l'integrazione con il razzo Proton.  Credit: ESA - B. Bethge (entrambe le immagini in alto, immagine in basso a destra); credit: TAS-I - G.Passarelli (in basso a sinistra)
In alto a destra: i vagoni contenenti il Trace Gas Orbiter ed il modulo Schiaparelli, insieme allo stadio superiore Breeze-M, sono portati al cosmodromo di Baikonur (in basso a sinistra) per l'integrazione con il razzo Proton. Credit: ESA - B. Bethge (entrambe le immagini in alto, immagine in basso a destra); credit: TAS-I - G.Passarelli (in basso a sinistra)

L'11 marzo, il Proton è giunto sulla rampa di lancio, ed è stato portato in posizione verticale. Intanto, lo stadio superiore Breeze-M – su cui sono installati gli strumenti – è stato riempito con propellente ed ossidante.

ExoMars 2016 installato sul razzo Proton-M, posizionato sulla rampa di lancio. Credit: ESA - B. Bethge
ExoMars 2016 installato sul razzo Proton-M, posizionato sulla rampa di lancio. Credit: ESA - B. Bethge

“Si tratta di una pietra miliare che chiude diversi anni di preparazione per ogni missione complessa – progettare, costruire e testare i sistemi a terra, preparare le procedure per le operazioni di volo e finalmente un intenso periodo di formazione del team”, spiega Paolo Ferri, capo delle operazioni della missione.

Gli specialisti delle aree quali dinamiche di volo, stazioni a terra, software e sistemi di terra hanno preso parte, insieme al team di controllo, al test generale prima della partenza, lavorando dalle rispettive postazioni e dal centro di controllo del lancio situato proprio al cosmodromo di Baikonur.

Per seguire il lancio in diretta, seguite questo link:

http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/ExoMars/Watch_ExoMars_launch

Giulia Murtas

 

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