Buco Nero Supermassivo Scoperto in una Posizione Completamente Inaspettata


Simulazione al computer di un buco nero al centro di un nucleo galattico. Ai bordi si osserva la distorsione dello spazio data dall'altissima gravità. Al centro la parte nera delimita l'orizzonte degli eventi, oltre al quale nemmeno la luce riesce più ad uscire. Credit: NASA, ESA, and D. Coe, J. Anderson, and R. van der Marel (STScI)
Simulazione al computer di un buco nero al centro di un nucleo galattico. Ai bordi si osserva la distorsione dello spazio data dall'altissima gravità. Al centro la parte nera delimita l'orizzonte degli eventi, oltre al quale nemmeno la luce riesce più ad uscire. Credit: NASA, ESA, and D. Coe, J. Anderson, and R. van der Marel (STScI)

La scoperta di un nuovo buco nero supermassivo da record – ed anche nelle vicinanze della nostra Galassia – ha lasciato letteralmente di stucco gli astronomi: il fatto di trovare un oggetto con una massa di 17 miliardi di soli in un'area davvero poco popolata potrebbe suggerire che questi oggetti siano ben più numerosi di quanto si sia pensato finora.

“Il nuovo buco nero supermassivo scoperto risiede al centro di una galassia ellittica massiccia, NGC 1600, collocata in un gruppetto di una ventina di galassie”, spiega Chung-Pei Ma, astronoma dell'Università di California-Berkeley ed a capo della MASSIVE Survey, uno studio riguardante le più grandi galassie ed i buchi neri supermassivi del vicino universo.

Solitamente gli oggetti più grandi di questo tipo – con una massa dell'ordine di una decina di miliardi di soli – sono collocati al centro di grandissime galassie, in regioni dell'universo che 'impacchettano' altre galassie molto massive: un esempio è il buco nero più grande mai osservato (con una massa di 21 miliardi di soli), che risiede nell'affollatissimo ammasso galattico della Coma, consistente di ben oltre 1000 elementi. Insomma, se un buco nero fosse un grattacielo – più è massivo più si aggiungono piani – sarebbe scontato trovarlo al centro delle più grandi città e capitali, dove c'è anche una maggiore concentrazione 'umana'. Ma il caso di NGC 1600 è più simile a quello di un grattacielo di 100 piani trovato in una tranquilla cittadina di provincia.

Un'altra cosa sorprendente è sicuramente la massa in sé: stando al rapporto che intercorre tra dimensioni di un buco nero e della sua galassia ospite, ci si sarebbe aspettati un oggetto ben 10 volte meno massivo. Aggiunge Ma: “Sembra che questa relazione non funzioni tanto bene con buchi neri estremamente massivi; questi costituiscono una grande percentuale della massa della stessa galassia ospite.” Ed infatti il buco nero di NGC 1600 supera addirittura di varie volte la massa del nucleo sparso della galassia.

Una delle possibilità per spiegare questo surplus di massa è che il buco nero sia nato dalla fusione in tempi remoti di altri due più piccoli, quando l'interazione tra galassie risultava più frequente, crescendo poi esponenzialmente nutrendosi dei nuclei galattici entrati in collisione tra loro. Pasti frequenti potrebbero spiegare anche perché le galassie nei dintorni siano così poche. All'interno del gruppo NGC 1600 è la galassia dominante, almeno tre volte più luminosa delle vicine. “Altri gruppi come questo raramente presentano un così grande salto di luminosità tra la più brillante e la seconda più brillante” spiega Ma.

NGC 1600 è collocata a circa 200 milioni di anni luce da noi, in direzione della costellazione dell'Eridano. Le misure della velocità delle stelle nel nucleo galattico – necessarie per determinare la massa del buco nero – sono state effettuate tramite il Gemini Multi-Object Spectrograph (GMOS) con il telescopio di 8 metri di diametro Gemini North a Mauna Kea, Hawaii.

Giulia Murtas

Fonte: http://www.nasa.gov/feature/goddard/2016/behemoth-black-hole-found-in-an-unlikely-place

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